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L'Umbria ancora più presente con la Mostra "Vino, tra mito e cultura"  esposte 34 opere del MUVIT - Museo del Vino di Torgiano (PG) della                                                                               Fondazione Lungarotti al Vinitaly dal 14 al 17 aprile

Torgiano museo del vino museo lungarotti 1Il MUVIT Museo del Vino di Torgiano (PG), ideato e realizzato da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti,  è stato aperto al pubblico nel 1974 ed è gestito dalla Fondazione Lungarotti Onlus. Il museo ha sede a Torgiano, nella pars agricola del monumentale Palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII secolo.  Nato a sostegno dell’economia vitivinicola internazionale, il predominante interesse volto al dialogo tra vite e arti decorative – costantemente presenti e raccolte in sezioni – lo rende a tutti gli effetti un museo interdisciplinare. Il percorso museale, sviluppato lungo venti sale, propone oltre 3000 manufatti esposti secondo criteri museografici rigorosi e scientifici.

Reperti archeologici (brocche cicladiche e vasi hittiti; ceramiche greche, etrusche e romane; vetri e bronzi), attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medievale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo, edizioni colte di testi di viticoltura ed enologia, manufatti di arte orafa, tessuti ed altre testimonianze di arti decorative documentano l’importanza del vino nell’immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato, nel corso dei millenni, il bacino del Mediterraneo e l’Europa continentale.

A partire dal mondo antico, vite e vino, elementi portanti nella economia agricola di quei popoli, hanno alternato a valenze puramente economiche usi e significati religiosi e profani. Dai tempi più remoti fino ad oggi, il loro ricorrere nelle arti e nei mestieri è costante per forma e decoro. Le singole raccolte presenti al museo propongono il tema vitivinicolo e dionisiaco come filo conduttore per la lettura delle vicende storiche delle quali i singoli oggetti divengono espressione.

Al VINITALY di Verona esposte una selezione di trentaquattro opere provenienti dalle collezioni permanenti del MUVIT Museo del Vino a Torgiano sarà in mostra  dal 14 al 17 aprile nell’area espositiva del MASAF Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare. I manufatti scelti sono orme di un percorso complesso che, sul filo rosso della storia del vino e del dialogo tra antico e contemporaneo presente al museo, spazia dal mito al simposio, dall’alimentazione alla medicina, dall’amore alla musica, al teatro fino al design. Un excursus storico dal III millennio a.C. all’età contemporanea con reperti archeologici, ceramiche medievali e rinascimentali, incisioni, bronzi e creazioni contemporanee che raccontano il ruolo e l’importanza del vino nell’immaginario collettivo evidenziandone i molteplici usi, consumi e significati simbolici.

La mostra, curata dalla Fondazione Lungarotti Onlus e realizzata su invito del Masaf e di Veronafiere, apre le attività celebrative dei 50 anni del MUVIT Museo del Vino a Torgiano.

Maria Grazia e la Fondazione Lungarotti

Uno sguardo intenso che guarda lontano, il sorriso accogliente e l’eleganza dei modi sono l’aspetto che immediatamente colpisce in Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Ma sono la profonda cultura, la passione per l’arte e l’archeologia, il rigore di studiosa le basi su cui ha improntato il proprio lavoro nella curatela del polo museale di Torgiano e nella gestione della Fondazione Lungarotti.

Storica dell’arte e archivista, Maria Grazia Marchetti Lungarotti vive e opera tra Perugia e Torgiano dove nei primi anni Settanta, con la creazione del Museo del Vino, ha posto le basi per la nascita di un polo museale anomalo per contenuti e criteri museografici, consolidatosi, in anni più recenti, con l’apertura al pubblico del Museo dell’Olivo e dell’Olio e con la costituzione, nel 1987, della Fondazione Lungarotti, istituto specializzato nella promozione e valorizzazione del patrimonio agricolo italiano in ambito culturale. Autrice di numerose monografie e curatrice di altrettanti convegni e mostre nazionali e internazionali, tra le molte presenze in associazioni culturali, dal 1974 è socia ICOM (International Council of Museums), nel 1981 entra nel comitato promotore dell’AIMA (Associazione Italiana Musei dell’Agricoltura), nel 2001 è tra i soci fondatori di Museimpresa e nel 2019 diviene socia AHAI (Association des Historiens de l’Art Italien).

Marina Bertucci

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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