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Curiosità del festival musicale più famoso

teatro ariston sanremoIl prossimo 24, il festival inizia la 75°edizione della kermesse musicale più importante del nostro paese, il festival di Sanremo. 

La prima edizione inizia, quasi in sordina, il 29 gennaio 1951, nel salone delle feste del Casinò della città dei fiori. Di fronte ad un pubblico che sta cenando, in quell'ambiente liberty, il presentatore Nunzio Filogamo saluta i presenti e il pubblico della radio, con una frase che da quel momento è come un marchio di fabbrica per lui, "Cari amici vicini e lontani buonasera".

La serata prevede l'esecuzione di 20 canzoni inedite, eseguite da 3 cantanti: Nilla Pizzi, Duo Fasano, Achille Togliani, e il pubblico in sala, vota e fa vincere "Grazie dei fiori" cantata dalla Pizzi. 

Chissà, se i protagonisti di quella serata, si sono resi conto di aver fatto parte, di un evento che dopo 75 anni, riesce ancora ad incollare al video milioni di telespettatori. 

Ma non voglio raccontare la storia del festival, perché dovrei scrivere pagine su pagine, ma mi piace svelarvi alcune curiosità e stranezze, dedicate alla kermesse. 

Parliamo di record.

Il presentatore, che più volte è salito sul palcoscenico del teatro del Casinò, prima  dell'Ariston e poi, è Pippo Baudo con 13 edizioni, seguito da Mike Bongiorno con 11, e Filogamo con 5. Le donne hanno fatto sempre e solo da spalla al presentatore, e bisogna arrivare al 1986, per vedere una donna regina del prestigioso palcoscenico, Loretta Goggi.  Dopo di lei Raffaella Carrà, nel 2001, Simona Ventura nel 2004, e Antonella Clerici nel 2010.

E chi sono i cantanti che si sono aggiudicati più vittorie? Claudio Villa e Domenico Modugno, hanno vinto entrambi 4 volte, mentre Iva Zanicchi se ne è aggiudicate 3.

E non possiamo non citare Toto Cutugno, che per ben 6 volte è arrivato secondo.

E chi sono i cantanti che hanno partecipato più volte?

Al Bano, Peppino di Capri, Toto Cutugno, Milva e Anna Oxa, che su quel palco si sono esibiti ben 15 volte.

Due curiosità sulla seconda edizione datata 1952. In gara sempre 20 canzoni, eseguite da 5 interpreti: Oscar Carboni, Gino Latilla, Nilla Pizzi, Duo Fasano, Achille Togliani. La Pizzi si aggiudica l'intero podio con Vola Colomba, Papaveri e papere, Una donna prega. Oltre alla vittoria, si trova al centro del primo scandalo del Festival, a causa di una rissa tra il maestro Cinico Angelini e Gino Latilla, entrambi innamorati di lei.

La direzione artistica, nasce esattamente con il festival stesso, con Pier Bussetti e Giulio Razzi. Figure chiave, negli anni sono stati personaggi come Gianni Ravera, Pippo Baudo, Gianmarco Razzi fino ai più recenti Amadeus, Carlo Conti e Baglioni. Tutti uomini eccezionali ad eccezione fatta per Carla Vistarini nel 1997. La Vistarini è una delle più brave e prolifiche autrici italiane. Impossibile citare tutte le canzoni scritte da lei, ma mi piace ricordare un suo capolavoro, "La nevicata del 56", presentata al festival nel 1990 da Mia Martini, che meritatamente le fa vincere il premio della critica. 

E sapete quante canzoni sono state presentate da quel 51 ad oggi? Ben 2185 tra campioni e nuove proposte.

La canzone con il titolo più lungo? "Se non fosse tra queste mie braccia lo inventerei" cantata da Lara Saint Paul nel 72.

E quella con il titolo più corto? "A" di Francesco Salvi del 90.

Vogliamo parlare di look?  Sanremo è sempre stata una vetrina importante per case di moda prima, e stilisti poi. Le prime edizioni, vedono toilette da gran sera, per le cantanti, e impeccabili smoking per i colleghi uomini. Bisogna aspettare gli anni 60, per le prime stravaganze, come l'abito bianco di organza, costellato da enormi pois blu, indossato da Mina, per presentare "Le mille bolle blu". E poi i primi piani di Bobby Solo, che mettevano in risalto gli occhi truccati, con il rimmel quando canta "Una lacrima sul viso". Il pezzo è eseguito in playback, a causa di una faringite del cantante e per questo squalificato. Ma il disco, è quello che venderà di più. Casualità o ottima strategia? Questo resterà un mistero. E come non ricordare il look, tra il punk e l'androgino, di Anna Oxa al suo debutto, creato per lei da Ivan Cattaneo. La cantante non smetterà mai di stupire, con le sue mises. Sabrina Salerno è stata la prima, e per ora unica, ad esibirsi in bikini, quando canta "Siamo donne" con Jo Squillo.

Indimenticabile a modo suo, Loredana Bertè, quando si presenta con un miniabito in pelle, che vuol simulare una gravidanza. L'anno è il 1986 e il pezzo è "Re". E non possiamo non finire con Achille Lauro, in veste di co – conduttore, che ha sfoggiato look, che si rifacevano a San Francesco, Ziggy Stardust, la Marchesa Luisa Casati Stampa, ed Elisabetta I Tudor, tutti realizzati da Gucci. 

E a questo punto non ci resta che aspettare il 24 febbraio per vedere cosa ci riserverà il festival targato 2026.

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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