Presepe tradizionale e l'albero di Natale del Quirinale, la casa degli Italiani
Si avvicina il giorno di Natale e anche il Palazzo del Quirinale, casa di tutti gli italiani, si arricchisce di luci e colori e allestisce l’albero e il presepe.
L’abete, il cui diradamento era già previsto nel quadro delle attività sostenibili di gestione del bosco, è posto al centro della Vetrata con i suoi decori. Quest’anno è arrivato a Roma dalla provincia di Bergamo ed è stato donato alla Presidenza della Repubblica dalla Comunità Montana della Valle Seriana, che ha voluto così esprimere riconoscimento al Presidente Mattarella per la vicinanza mostrata durante il periodo della pandemia di Covid.
Gli alberi in dono sono due: l’altro è stato addobbato nella Tenuta di Castelporziano.
La sala del Mappamondo ospita il presepe proveniente dalle Collezioni di Arti e Tradizioni Popolari del Museo delle Civiltà di Roma.
L’esposizione, curata da Francesco Aquilanti, annovera circa 150 figure, opera di maestri napoletani del ’700 e dell’‘800; l’allestimento scenico è di Nicolò Giacalone, su strutture scenografiche e apparati pittorici di Nicola Maciariello. La raccolta e la prima esposizione di queste figure furono realizzate nell’ambito della Esposizione Internazionale di Roma del 1911. (Scopri di più)
Il presepe
Lamberto Loria ha il merito di aver raccolto, in occasione della Mostra di Etnografia del 1911, la collezione di figure presepiali delle varie regioni italiane oggi conservate nel Museo. Si tratta di oltre mille pezzi che offrono un contributo fondamentale alla comprensione di quell’interessante e poliedrico fenomeno storico-antropologico rappresentato dal presepe.
Tra i presepi un posto a parte occupano le straordinarie figure napoletane del Settecento e dell’Ottocento, una preziosa raccolta che permetteva di “rappresentare” tutte le tematiche ispirate ai Vangeli, dall’Annunciazione alla Vergine alla Natività, sino alla Fuga in Egitto, celebrando il grande evento del “mistero”, spettacolo sacro e profano al tempo stesso.
Arte italiana per eccellenza, il presepe “paradiso dei contrasti” coniuga sapientemente meraviglia e spettacolo, storia religiosa e pagana al tempo stesso, e registra, oggi, una nuova fortuna grazie al lavoro dei molti artigiani napoletani che espongono nelle bancarelle di San Gregorio Armeno un’incredibile varietà di figure riflesso di quell’immaginario devoto, tipicamente italiano, che resiste, ancor oggi, nell’era della globalizzazione.
Il presepe nella sua complessa storia di scenografie, colori, luci e sculture dimostra la sua perenne vitalità e testimonia, ancora una volta, il grande patrimonio costituito dalla tradizione perpetrata grazie all’opera svolta dai figurari, architetti, scenografi e pittori che ne giustificano il successo e la
grande diffusione.
L’impianto messo in scena al Quirinale rende omaggio ai vicoli festosi di Napoli.
Sia l’albero di Natale sia il presepe sono inseriti nei percorsi di visita del Palazzo del Quirinale.
(fonte: http://www.quirinale.it e www.museodelleciviltà.it)
Marina Bertucci