Patrizia De Blanck la contessa ribelle
Il suo concetto di "noblesse oblige", era decisamente fuori dagli schemi, ma è quello di interprete di una vita vissuta pienamente.
All'età di 85 anni, ci ha lasciato Patrizia De Blanck Y Menocal. Figlia di Lloyd Dario, ultima discendente della famiglia veneziana proprietaria del palazzo Ca’ d'oro, e dell'ambasciatore di Cuba S.E. Guillermo De Blanck.
Nel 58, è una delle vallette che affiancano Mario Riva ne "Il musichiere". Negli anni 2000, diventa un vero e proprio personaggio televisivo, partecipando a diversi programmi sia su Rai che Mediaset. Nel 2002, è ospite fissa a "Chiambretti c'è", e nel 2004 è nel cast di "Domenica in" con Paolo Bonolis.
La stagione dei reality la vede protagonista de "Il ristorante", dell'"Isola dei famosi", e del "Grande fratello vip".
Ma è la sua vita, ad essere sempre sopra le righe, che fa di lei una delle protagoniste della dolce vita romana e del jet set internazionale.
Come racconta nella sua autobiografia, "A letto col diavolo", pubblicato nel 2008, la sua vita è stata piena di incontri importanti, flirt e amori assoluti, tutti vissuti con grande passione.
Alberto Sordi, Walter Chiari, Alexander Onassis, Alfonso di Borbone, Warren Beatty, Mohamed Al Fayed,
Raul Gardini, Franco Califano, sono i suoi flirt più noti, anche se lei ha sempre raccontato che con Califano la storia è stata decisamente importante. Nel 64, suo malgrado, il nome della De Blanck compare nelle cronache giudiziarie, a causa del suo fidanzamento con Farouk El Chourbagi, che viene assassinato in quell'anno. Patrizia viene chiamata a testimoniare, nell'ambito dell'inchiesta e del processo per l'omicidio, noto come "caso Bebawi", contribuendo a fissare il suo nome nell'immaginario pubblico.
Nel 60, Patrizia si era sposata a Roma con l'aristocratico britannico Anthony Leigh Milner, matrimonio che dura pochissimo a causa della scoperta dell'omosessualità del marito. (Lo trova a letto con il suo migliore amico) Nel 71, la De Blanck sposa in
seconde nozze il console di Panama Giuseppe Drommi, e 10 anni dopo, nasce l'amata figlia Giada, destinata pure lei a diventare un personaggio televisivo, sempre un po' nell'ombra rispetto a Patrizia.
Ripercorrere la storia della De Blanck è come sfogliare le pagine di un romanzo. È poco più di una bimba, quando insieme al fratello Dario, vedono la madre in atteggiamento amoroso con Winston Churchill, scoprendo così la sua doppia vita. La bellezza della giovane Patrizia, diventa quasi un ostacolo per la madre, che quasi entra in competizione con lei, costringendola ad andare via da casa a soli 16 anni.
E fra amori, flirt e matrimoni nella vita della nostra Patrizia, c'è pure un presunto padre naturale di grande importanza storica. Si vocifera infatti, che il vero padre non sia il conte Guillermo, ma questo sia solo il padre adottivo. Il vero genitore sarebbe Asvero Gravelli, con il quale avrebbe avuto una relazione, prima che questa conoscesse il conte cubano. E questo Asvero, pare sia il primogenito, non riconosciuto di Mussolini, nato da una relazione con una donna sposata, che il duce conosce quando era diciannovenne. Gli storici, in realtà, non hanno mai trovato la prova di questa teoria, ma la voce circolava già, nei primi decenni del 900.
Anche se questo episodio ha il sapore della leggenda metropolitana, tutto ciò sembra opera di un bravo sceneggiatore, e si pone perfettamente nella vita rocambolesca della De Blanck.
Di Patrizia ci rimane il ricordo di una persona vera, con i suoi modi spesso poco “nobili”, lontani da quell'etichetta che ci si aspetta da una contessa.
Il suo concetto di "noblesse oblige", era decisamente fuori dagli schemi, ma è quello di interprete di una vita vissuta pienamente, narrato fino ad oggi, con il suo ultimo colpo di scena arrivato a scrivere la parola fine.
Daniele Lorenzetti
Note dell’editore: