La capitale che dovrebbe brillare, è una discarica a cielo aperto.



C’era una volta un personaggio, dipendente comunale che si chiamava “Spazzino”. Ora non c’è più! La parola spazzino considerata offensiva, e fu cambiata in “netturbino”. Suonava meglio ed era meno degradante, come se il lavoro qualsiasi esso sia, possa essere degradante. Ma non bastava, e si passò ad essere denominato “operatore ecologico”. E fin qui tutto bene! Per me potete istituire una scuola, e farlo diventare un diploma, se non addirittura una laurea. Ma mi chiedo, o meglio lo chiedo al comune nella persona del Sindaco della città di Roma e dei Sindaci delle circoscrizioni: Che fine hanno fatto gli operatori ecologici che dovrebbero tenere le strade pulite? Perché lo “schifo” che si vede, e fornisco foto, è decisamente da discarica. E non mi si dica che non si può provvedere. Nel caso che la pulizia delle strade sia stata poi appaltata a ditte esterne, cari miei politici comunali, volete prendervi la briga di fare una passeggiata e vedere se tutto funziona? Ma no forse far finta di non vedere è decisamente più comodo. Non mi si dica che non si può organizzare per bene la raccolta rifiuti per strada, ove bivaccano cartacce, pannolini, contenitori di plastica, lattine, e bottiglie di vetro e non solo. E poi noi ci forgiamo di un alone di civiltà? So che non avrò mai una risposta ma se un sindaco mi volesse interpellare potrei veramente dare una mano a risolvere il problema. Ma so già in partenza che ci sono voleri che impediranno ed intanto Roma, “Caput Mundi”, anziché essere d’esempio, rimane un esempio negativo!
Antonio Ventura Coburgo de Gnon