DAL 15 MAGGIO IN LIBRERIA, IL VOLUME CHE TRATTA LA BELLEZZA ARTIFICIALE Il fascino di donne sintetiche, ginoidi e robot sessuali nella letteratura, nel cinema e nella cultura pop di Paolo Euron EDITO DA GREMESE
Dal mito di Pandora ai robot da compagnia, dai replicanti di Blade Runner alle inquietudini contemporanee sull’intelligenza artificiale: il nuovo saggio di Paolo Euron affronta uno dei temi più attuali e controversi del nostro tempo, interrogando il rapporto tra tecnologia, desiderio, estetica e relazioni umane.
Cosa accade quando la bellezza smette di essere naturale e diventa progettata? Dove finisce l’empatia e comincia la simulazione? E soprattutto: perché continuiamo a immaginare donne artificiali, sintetiche, create dall’uomo?
In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale entra sempre più profondamente nella vita quotidiana — tra chatbot emotivi, companion virtuali, avatar iperrealistici e robot umanoidi — arriva in libreria dal 15 maggio Bellezza artificiale. Il fascino di donne sintetiche, ginoidi e robot sessuali nella letteratura, nel cinema e nella cultura pop, il nuovo saggio di Paolo Euron, pubblicato da Gremese.
Un libro originale, documentato e sorprendentemente attuale che attraversa miti antichi, letteratura, cinema, televisione e cultura pop per raccontare una figura che da secoli ossessiona l’immaginario collettivo: la donna artificiale.
Dalle statue animate dell’antichità classica a Galatea, da Olympia a Eva futura, fino ai robot contemporanei e alle love doll iperrealistiche, Euron segue il filo rosso di una presenza femminile sintetica che seduce, inquieta e interroga profondamente la nostra idea di umanità. Un percorso che passa inevitabilmente per il cinema e le sue icone: Metropolis, Ex Machina, Westworld, Ghost in the Shell, M3GAN, Barbie e molti altri titoli che hanno trasformato i ginoidi in autentiche icone culturali.
Senza moralismi né facili allarmismi, il volume affronta questioni oggi più vive che mai: il confine tra autenticità e artificio, il rapporto tra corpo e tecnologia, il fascino dell’iperrealismo, l’“uncanny valley”, le nuove forme di empatia verso entità non umane e il crescente mercato dei robot relazionali e sessuali.
Attraverso l’analisi di opere occidentali e orientali — dalla fantascienza classica agli anime giapponesi, dai videoclip musicali ai prototipi robotici realmente esistenti — Bellezza artificiale mostra come la figura della donna artificiale non sia soltanto una fantasia futuristica, ma uno specchio delle paure, dei desideri e delle contraddizioni della contemporaneità.
Perché forse, suggerisce il libro, è proprio attraverso ciò che non è umano che possiamo comprendere meglio ciò che ci rende umani.
Paolo Euron è scrittore, saggista e docente. Si occupa di estetica interculturale e letteratura. Professore Associato di Estetica (qualifica MUR), ha insegnato filosofia all’Università di Torino e presso la Chulalongkorn University di Bangkok. Insegna alla European International University – Paris (Asia Office, Bangkok). Sul tema delle donne artificiali ha pubblicato studi accademici presso il M.I.T. e su riviste internazionali, oltre a opere narrative tra cui Androidi ai tropici (Urania Collezione, Mondadori, 2026).
|