Più che una creatrice di gioielli, io la considererei una scultrice un’artista che crea gioielli come se fossero opere d’arte vere e proprie, e chiamarli soltanto gioielli sarebbe sminuirli, e sminuire il valore della loro creatrice.
Sono con Marina Corazziari, che ha presentato la sua collezione per la prossima primavera estate 2026. Marina,
sono gioielli o sculture?
Esattamente sono degli ornamenti decorativi, che si posano sulla pelle e diventano tutt’uno con la propria personalità.
Sono pezzi unici?
E’ proprio il senso di bellezza estrema. Chiaramente pezzi unici, interamente lavorati a mano dalla sottoscritta, ci tengo a precisarlo, con l’uso di pietre preziose e semipreziose, retaggi del passato, quindi un gioiello che trasmette la memoria, ma ricontestualizzato in una chiave moderna.
Se ben ricordo è pugliese?
Sono di origine metà pugliese, da parte di mamma che è barese, mentre papà è di Modena ovvero emiliano. Questo mi ha permesso di poter apprendere, e prendere, la parte migliore delle due terre, alquanto diverse. La Puglia con i suoi colori, il sole ed il mare, e l’Emilia Romagna con la sua operosità.
I suoi gioielli, a quale tipologia di donna sono dedicati? O per meglio dire quale donna può indossarli?
Sicuramente donne dalla forte personalità, che si vogliono sentire regine un giorno, e uscire con un gioiello che le adorni e la faccia sentire regali.
Una curiosità, ma le sue creazioni hanno un costo elevato?
Assolutamente no! Nasco come scenografa, e questo significa, che sono molto brava nel far sembrare le cose più preziose, di quanto non lo siano. I miei gioielli spaziano tra pietre dure semi preziose, argenti e oro. Dipende da quello che inserisco, ma sono accessibilissimi.
Cos’è che la ispira nel creare un gioiello? Nelle precedenti collezioni, ho notato che fossero ogni volta alquanto diversi…
…è una continua e costante congenialità nella creazione. Sono emozioni e sensazioni del momento. Ovviamente è tutto
frutto di viaggi intorno al mondo, dove ogni volta, che poi rientro, metto in atto tutte le bellezze che ho carpito da ciò che ho visto.
La sua pietra preferita?
L’acquamarina…
…con quale tonalità?
Trasparente, tendente ad un colore avio leggerissimo che richiama le onde del mare un mare sereno, trasparente, che porta soprattutto amore di unione tra i popoli
E tra quelle più preziose?
Rubini, smeraldi, quelli grezzi, zaffiri e anche delle schegge di diamante incapsulate in conchiglie, in monete in oggetti trovati o cammei.
Possiamo dire che crei un equilibrio tra materiali più preziosi e altri meno?
No! Ma che comunque hanno un che di naturale e sempre magico nella loro presentazione.
Antonio Ventura Coburgo de Gnon