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Da qualche anno, esiste su Facebook, un gruppo chiamato “scotto e stonato”. Un goliardico gruppo, che ha appassionato molte persone compreso me, che ne faccio parte. Trovo l’idea straordinaria, perché questo gruppo, coinvolge in prima persona tutti i membri, con serate a tema, o concorsi canori, o lotte per il piatto più valido, tanto da vincere il “ciciaro d’oro”. Ma quello che più conta, che nel gruppo vi è una coesione, che ha poi fatto scaturire vere e proprie amicizie. Un’idea fantastica del fondatore Vito Manni.

Vito Manni 

Sono con Vito Manni, ideatore del gruppo, al quale rivolgo alcune domande per conoscere meglio le motivazioni che lo hanno portato a fondare il gruppo “scotto e stonato”.

Quando e come le è venuto in mente di creare questo gruppo?

ciciaro doroCome mi è venuto in mente? Nel periodo precedente il Covid, sui social erano intenti a scrivere e parlare, e mi rimaneva difficile seguire tutti. Considerando che la musica è importante per me, ma mi piace ancora di più la buona cucina, mi sono iscritto in uno dei tanti gruppi, condividendo delle canzoni. L’amministratore del gruppo, vista la mia preparazione in campo musicale, mi ha chiesto se desideravo diventare amministratore. Devo riconoscere che sono rimasto basito, perché non sapevo cosa significasse, essere amministratore di un gruppo su Facebook. Pensandoci mi sono detto: ”Posso quindi fare un mio gruppo”? E mi sono chiesto: “Che cosa mi piace parlare nel gruppo? Chiaramente musica e cucina. Davanti al computer, ho iniziato a pensare quale nome dare al gruppo, ed ho deciso che “scotto e stonato”, sarebbe perfetto, poiché cotto e intonato sarebbe stato alquanto banale”. E la decisione fu presa.  All’inizio lasciai la porta aperta a tutti, per poter partecipare come membri iscritti al gruppo, in seguito presi la decisione di limitare le iscrizioni. Preferivo che aderissero al gruppo persone selezionate, che conoscevo, sia del luogo che dei paesi limitrofi. Scherzando e ridendo siamo diventati 700 iscritti. Questa è la sintesi della nascita di questo fortunato gruppo, che dopo 5 anni continua ed essere vivo e fertile, dando il meglio di se in determinate situazioni, anche umanitarie.

Ho notato che organizzate diverse serate a tema!

Si, organizziamo serate o giornate, per incrementare e far conoscere i nostri gusti e i piatti salentini, con un gourmet tradizionale. Le serate a tema, sono organizzate per stare insieme principalmente, che è la parte importante del gruppo, il socializzare tra i membri, e potersi conoscere di persona. Conduco il gruppo come se fosse una radio con le varie rubriche. La mattina, la canzone del giorno, a mezzogiorno il piatto che si sta preparando per pranzo, e che postano i membri, spesso solo donne del nostro gruppo. Per i piatti postati vi è un piccolo concorso che culmina con l'assegnazione del "Ciciaro d'oro", che non è reale, ma solo un'immagine postata. Pubblico ciò che piace, e organizzo questi eventi alquanto mirati, tipo il “mortadella day”, “la polpetta night”, la serata braceria, e sono tutte invenzioni, con lo scopo di stare insieme, dove ogniuno porta qualcosa di suo, oltre ad una piccola quota, che serve per le spese, e se resta qualcosa, viene cumulato e poi devoluto in beneficenza.

Allargare il giro non limitandosi solo a Racale e zone limitrofe, magari solo per gli eventi?

No, assolutamente no! Non ne ho la voglia, e direi di più che abbiamo ridotto i membri da 700 a 400, che rimane sempre un bel numero di partecipanti. Abbiamo eliminato quelli che si erano iscritti ma poi non partecipavano mai, e non è lo scopo del gruppo. Quindi o si sta dentro, o si sta fuori, questa è la prerogativa principale del nostro gruppo.

E l’idea del regno do “Eraclea”?

A farmi diventare re del regno di “Eraclea”, è stato un mio amico, che per la prima volta mi appellò con il titolo di re. E’ il mio amico Mauro Gaetani, che tu credo conosca. In effetti Mauro mi appellò lore tutto attaccato. Non conoscevo la frase di Abatantuono detta in un film che non avevo visto. Considerando il fatto che sono il capo di questo gruppo, quindi un re del gruppo, mi ha dato adito a sviluppare l’idea del regno di “Eraclea, nome latino del paese di Racale, facendo poi la distribuzione, come in ogni regno, di titoli nobiliari ad amici e parenti, elungi da me l’idea del nepotismo, in questo caso sudditi. Avevo costruito un albero, che io scherzosamente appellavo “ginecologico”. Un regno fatto di tanti sudditi, e molti con titoli nobiliari o cariche onorifiche, mondo della nobiltà che tu conosci bene, meglio di me, facendone parte. L’idea ha avuto successo, anche se ora l’interesse è un po’ scemato, ma resto sempre il re “Vito I”. In un primo momento mi dava molta soddisfazione sotto l’aspetto speculativo, perché i sudditi venivano a casa a frotte, per omaggiarmi o portare qualcosa in dono. Tutto questo in maniera assolutamente goliardica, che è poi la forza del nostro gruppo, quello di continuare ad aver voglia di goliardia, evitando argomenti politici o partitici, di religione e sport. Argomenti tabù, come  le parolacce, che sono bandite. In questo modo si evitano i conflitti, su argomenti che portano a questo. Proprio questi motivi mi hanno indotto ad uscire da Facebook tradizionale ed a creare un mio gruppo e una mia famiglia.

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

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