In occasione del suo compleanno compiendo 363 anni, un tripudio dedicato tutto a questo prodotto italiano più che famoso nel mondo.


Il 24 ottobre, presso il “Palazzo delle Esposizioni”, nella sezione ristorante, con accesso da via Milano, si è tenuta questa festa di compleanno, e non un “mortadella day”, per celebrare il più famoso insaccato italiano. La XII edizione del Mortadella Day, è nata per celebrare l’anniversario del 24 ottobre 1661, quando il Cardinal Farnese emise il Bando con cui si stabilivano le regole per la produzione della Mortadella Bologna già presente sul mercato da più tempo, (vero e proprio antesignano dell’odierno Disciplinare di produzione IGP) esportata in ben 74 paesi nel mondo. Dal Brasile ad Hong Kong, dalla Finlandia al Sud Africa, dal Canada alla Nuova Zelanda. Tre chef si sono alternati durante il mortadella day per presentare l’utilizzo, al di fuori della rosetta con la mortadella, o per Roma la pizza con la mortazza, in maniera internazionale. Devo riconoscere che ancora oggi, sono un assertore della prima colazione salata. Non trovo nulla di più gustoso ed appagante, di una rosetta calda, appena sfornata, con un ripieno di mortadella di Bologna IGP. Non disdegno poi la pizza con la mortazza, nome con il quale viene chiamata la mortadella di Bologna IGP, a Roma. Comunque i tre chef ci hanno presentato un uso della mortadella contaminata da gusti, esotici. La gara, che poi gara in effetti non è stata, è stata condotta con estremo garbo e professionalità, dalla giornalista Rai Monica Caradonna. Tre Chef hanno proposto ricette originali, in grado di valorizzare e interpretare in modo internazionale la Mortadella Bologna IGP. A presentare la sua idea di utilizzo della mortadella di bologna IGP è Ricardo Takamitsu, chef nippo-brasiliano che, ha proposto un sushi dal gusto mediterraneo, utilizzando l’abbinamento con i gamberi. La chef Diana Beltran, originaria di Acapulco, ha realizzato un piatto esotico: Tostadita de mortadella al profumo de chipotle. Una specie di sfoglia, credo di mais, con mortadella, pomodoro, avogado, spezie e mozzarella, un matrimonio tra l’esotico ed il gusto italiano. Lo chef, che ha fatto da padrone di casa, Luca Pezzetta, pizzaiolo e panificatore di spicco, a livello nazionale, per l’occasione, ha realizzato una sua versione gourmet del binomio intramontabile “pizza e mortadella”. Un pane tondo, cotto in padella d’alluminio, che è stato spalmato da una salsa tonnata, e poi cosparso di abbondanti fette di mortadella, versione ed utilizzo molto vicino al gusto italiano.
Ho avuto modo di porre qualche domanda allo chef Luca Pezzetta prima dello show:
Mortadella day, o meglio compleanno della mortadella. Ma quando è nata?
La mortadella nasce verso la metà del 1600, ed è un prodotto amato da tutt’Italia. Gli italiani la mangiano in qualsiasi versione, in qualsiasi modalità, dalla colazione al dopo cena, anche un pasto notturno, dal panino portato a scuola, ad un piatto presentato a tavola. Un prodotto fantastico!
Che differenza passa tra la mortadella gigantesca e le mini mortadelle?
Assolutamente nessuna! La miscela del prodotto che si mette nel budello è uguale. La più o meno grandezza della forma, non fa differenza sulla qualità del prodotto.
Neanche sul sapore?
No, neanche sul sapore. C’è chi dice di sì, ma per quanto mi riguarda, e per mia stessa esperienza, non produco mortadella non sono un produttore, mi limito ad utilizzarla in cucina, essendo un prodotto assolutamente versatile, ma no, il gusto non cambia.
Mi chiarisca un dubbio, a Bologna, uno dei piatti emblema della città, è il famoso ragù. So che oltre alle varie carni, si mette la mortadella, ma c’è chi mette il prosciutto crudo. Mortadella o prosciutto crudo?
Ma io metterei entrambi…
…questa è una risposta troppo diplomatica, si sbilanci…
La mortadella sta molto bene…
Anche perché la ricetta originale credo che sia con la mortadella…
Anche il ripieno del tortellino, con la mortadella è più gustoso. Personalmente lo utilizzo anche all’interno delle paste, dei sughi ed altro.
Com’è nato questo giorno del mortadella day?
Mi dispiace dirlo, ma non lo so. Sono qui come ospite per cucinare. Immagino che proprio la mortadella essendo un simbolo dell’Italia fosse giusto dedicarle un giorno dell’anno.
Quando ero ragazzo, esistevano due tipi di mortadella, quella fatta con carne di asino, che nel paese dove sono cresciuto, al sud del Salento, veniva chiamata mortadella, per distinguerla dalla mortadella di bologna che veniva chiamata porchetta. Esiste ancora quella di asino?
Di asino assolutamente esiste, però la porchetta per me è un altro prodotto ed è quella che si fa ad Ariccia con il maiale cotto nel forno…
…era un modo per differenziare la richiesta al pizzicagnolo. So perfettamente, che la porchetta è un’altra cosa. Quindi oggi cucinerà per noi?
Si presenterò la mia idea su base lievitata una focaccia la padellino.
Quindi la si potrà assaggiare? Assolutamente sì!
Grazie!
Innanzi tutto, si è atteso 45 minuti, l’arrivo della madrina, Valeria Marini, e non poteva che essere lei che poteva essere da madrina per il mortadella day o meglio per il compleanno della mortadella. Quello che trovo, è la mancanza di rispetto per il pubblico e la stampa nel farsi attendere. E per quanto l’abbiano intitolata spesso diva, bhe! Le dive sono un’altra cosa! Per non parlare poi dei presenti per la stampa, che non sono stati sufficienti, e molti sono andati via senza. E non è da escludere, che i miei accrediti, confermati per mail, poi non erano in elenco. Errori che non si possono perdonare. Errore visto che esiste una lista di accrediti e non è difficile calcolare. Con questo non voglio dire che la stampa si aspetta un cadeau o un ricordo, ma che o lo si dà a tutti o a nessuno. Il colmo, poi è stato andare via a pancia vuota, visto che erano già le 13 passate e non è stata offerta neanche una fetta di mortadella di bologna Igp. E non vi erano avvisaglie che ci sarebbe stato un minimo di catering.
Non posso non citare l’intervento dell’attore Giorgio Pasotti che ci ha deliziato raccontando momenti di vita vissuta e del rapporto che ha con il cibo. Sapere che, secondo il nutrizionista Mario Ciarnella, che la mortadella di Bologna IGP può essere inserita nelle diete, è stato un toccasana per tutti.
Antonio Ventura Coburgo de Gnon
