MORIRE DI POESIA 90 anni senza Luigi Pirandello I GIGANTI DELLA MONTAGNA - Ultimo Atto Giovedì 9 luglio ore 21,00 La Casina del Salvi
Morire di Poesia celebra il grande drammaturgo Luigi Pirandello a 90 anni dalla sua scomparsa con un progetto multidisciplinare. Attraverso incontri, masterclass e momenti performativi, Morire di Poesia invita il pubblico a confrontarsi con l’universo creativo del grande drammaturgo siciliano, concentrandosi in particolare su I Giganti della Montagna, la sua ultima e incompiuta opera, considerata il suo testamento poetico. Il tema centrale de I Giganti della Montagna è lo scontro tra due mondi, quello dell’Arte rappresentato dalla contessa Ilse e dai suoi attori, e il mondo dei Giganti, rozzi e materialisti, che abitano una società che non lascia spazio alla poesia. Un confronto che culmina nel celebre finale incompiuto, che Pirandello, poco prima della morte, immaginò come la tragica sconfitta della poesia. Come risolvere il finale “mai scritto” è stato il nodo critico per ogni regista chiamato a misurarsi con la messa in scena di quest’opera. Quale soluzione registica a questo finale hanno trovato i mostri sacri del nostro teatro? E 90 anni dopo, a che punto siamo? Chi vince, chi soccombe, e chi sono oggi i Giganti della Montagna? Per dare concretezza a queste domande MORIRE DI POESIA si articola in due fasi, complementari tra loro: un ciclo di tre serate narrative-evocative, dove saranno analizzate le soluzioni sceniche e creative di alcuni tra i più grandi registi italiani degli ultimi 50 anni, accompagnato da una doppia pubblica restituzione de I giganti della montagna – Ultimo atto, risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco sul IV atto dell’opera, riservata a otto giovani attori e attrici under 35.
Giovedì 9 luglio sarà la volta della regia de I Giganti della Montagna di Leo de Berardinis. Partendo dalle lettere di Pirandello sui Giganti, Roberto Latini ed Elena Bucci, moderati da Marcantonio Lucidi, racconteranno la particolare messa in scena di de Berardinis, innovativa e di rottura, nel suo riuscitissimo connubio tra sperimentazione e tradizione
La Casina del Salvi
Clivo di Scauro 4
Ingresso gratuito con prenotazione all’indirizzo
Maurizio Quattrini