Dal 20 marzo in scena la commedia teatrale "Oggi è un altro giorno" di Luca Giacomozzi, con la regia Paolo Mellucci

“Oggi è un altro giorno” è una commedia teatrale di Luca Giacomozzi ambientata in un liceo privato, il “Magnum”, e segue le vicende di quattro insegnanti: Filippo, Giovanni, Tony e Ivana.
Filippo (Claudio Scaramuzzino), professore di filosofia, è un idealista che cerca di trasmettere passione e determinazione agli studenti, anche quando la classe è vuota e il sistema scolastico sembra remare contro di lui.
Giovanni (Stefano Scaramuzzino), insegnante di educazione fisica, si sente frustrato per la mancanza di una palestra e per le difficoltà del suo lavoro. Tony (Gigi Miseferi), professore di inglese con una passione smisurata per la Scozia, è disilluso e sogna di trasferirsi all’estero.
Ivana (Marina Vitolo), insegnante di matematica e amante dei gatti, cerca di conciliare la sua vita personale con le difficoltà del mestiere.
I quattro decidono di occupare la scuola per protestare contro le condizioni di lavoro precarie: stipendi arretrati, mancanza di strutture adeguate e il senso di abbandono da parte della direzione. Durante la notte passata insieme emergono le loro paure, speranze e insicurezze, mentre cercano di dare un significato alla loro protesta. Tra dialoghi serrati, battute ironiche e momenti di riflessione filosofica, il gruppo cerca di portare avanti la loro battaglia per un cambiamento. La commedia esplora con leggerezza e profondità il tema della dignità del lavoro, della vocazione all’insegnamento e della resistenza contro un sistema scolastico che sembra sempre più orientato al profitto e sempre meno all’educazione.
Aiuto regia dello spettacolo è Flavia Di Domenico, scenografie di Salvatore Fucilla e Federica Scalera, costumi di Marthia Saracino, Tecnico luci ed audio di Rocco Donati, progetto grafico di Stefania Ammendola, ufficio stampa di Francesco Caruso Litrico.
Note di regia:
Essere oggi un insegnante significa svolgere una professione difficile e spesso anche pericolosa. Quando a questo si aggiunge anche la piaga della precarietà del lavoro si arriva ai confini della crisi esistenziale.
Questo è lo scenario tragico in cui si ritrovano 4 professori di un liceo privato ognuno con caratteri molto variegati e particolarmente bislacchi.
Ma di pari passo con le loro difficoltà viaggia l’aspetto comico che naturalmente si crea grazie ai malintesi ed alle gags che si susseguono nel dipanarsi della storia.
Una rivelazione importante porterà il pubblico a riflettere sulla precarietà della vita riconsegnandoci però un insegnamento fondamentale: non smettere mai di sognare!
Teatro delle Muse Via Forlì, 43 - Roma
dal 20 al 30 Marzo 2025
Giovedì - Venerdì ore 21.00 -
Sabato ore 17.00 e 21:00 - Domenica ore 17.00
Telefono: 0644233649 - 3515554875
Marina Bertucci