Il giro intorno al mondo con le immagini del fotoreporter di viaggio Giovanni Camici, iniziando dalla Toscana con Campiglia Marittima (LI)
Per la nostra rubrica “Viaggi & Vacanze” iniziamo un giro intorno al mondo
con le foto di Giovanni Camici, che, oltre ad essere un musicista e compositore, si interessa di fotografia, per usarla nel raccontare la realtà ed i suoi significati, attraverso le immagini, che, con un mezzo diverso da una chitarra o un pianoforte, possa esprimere la propria capacità.
Per Giovanni Camici la fotografia, come la musica, è anche una forma d’arte, per raccontare, attraverso gli scatti, gli usi, costumi, tradizioni, ambienti, natura e vita vissuta, anche inconsueta, dei luoghi visitati, vivendo anche in situazioni disagiate, attraversando vari continenti, sempre con la stessa passione per riprendere anche luoghi sperduti, lontani dalle note mete turistiche, a testimonianza di una vita vera.
Iniziamo con “I viaggi di Giovanni”, il titolo del nostro viaggio attraverso le immagini, ma ovviamente per qualsiasi viaggiatore si parte sempre da una base, e la base di Giovanni è il suo paese Campiglia Marittima in provincia di Livorno, annoverato nell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, del quale ci ha fatto pervenire anche alcune suggestive foto, che sono il filo conduttore del nostro viaggio, che iniziamo da dove deriva il nome del luogo:
Il nome
Il nome Campiglia, che è presente anche in altre zone della Toscana e dell’Italia del Nord, è nato nell’Alto Medioevo e compare per la prima volta in un documento dell’anno 1004, nella forma rilatinizzata “Campillia” (in altri documenti si trova spesso anche Campilia). Esso
deriva da “La campiglia” (= i campi), composto da “campo” + il suffisso “-iglia” (con valore collettivo): il termina indica perciò un insieme di terre coltivabili di proprietà di una comunità o all’interno di una curtis feudale (cfr. Dizionario di toponomastica, UTET Torino 1990) (Fonte: Piero Cavicchi su Toscana Storica)
Dove si trova Campiglia:
E’ un particolare borgo medievale, arroccato sulle colline, che si erge al centro della Val di Cornia, ricca di parchi naturali, in provincia di Livorno, immerso nella Maremma livornese, ad 8 km. dal mare, dove si stende la rinomata Costa degli Etruschi; è un insieme di storia, cultura, relax e buon cibo e ottimo vino caratteristica dell’enogastronomia toscana per chi desidera un’atmosfera unica.
La sua storia attraverso le sue vestigia nei secoli
Sono rimasti intatti molti edifici medievali ed anche piazze come quella della Repubblica, nella quale si accede attraverso stradine acciottolate e tortuose (foto 1), che ne segnano la vetustà dell’ambiente.
Ma Campiglia, avendo avuto nel suo passato anche una funzione militare, attestata anche dai vasti tratti di vestigia delle sue mura di difesa, per poter entrare nel borgo ed accedere ai luoghi suggestivi, nel percorso bisogna oltrepassare le storiche Porte, tipo Porta Fiorentina (foto 2), dove sono apposti quattro stemmi: quello della Famiglia Della Gherardesca, la Croce di Pisa, il Giglio di Firenze ed il cane rampante simbolo di Campiglia, e la Porta a mare (o Porta a Ribellino) con al lato il Palazzo del Comune (foto 3).
Nel nostro cammino troviamo anche la Torre dell’Orologio, d’epca medievale, con una bella campana (Foto 4, ed il Palazzo Pretorio (foto 5), poco distante da Piazza delle Repubblica, dove sono stati apposti sulla facciata numerosi stemmi, delle casate che si sono
succedute nell’arco del tempo. Il Palazzo, simbolo del potere politico e militare che svetta sopra gli altri edifici risale al 1200 ed attualmente ospita l’Archivio Storico del Comune di Campiglia, la mostra permanente del pittore e xilografo Carlo Guarnieri, il Museo del Minerale, curato dal Circolo Mineralogico Toscano, considerato che Campiglia ospita anche il Parco archeominerario di San Silvestro, con percorsi a cielo aperto e dove si possono esplorare anche vecchie miniere.
Il nostro viaggio termina con la veduta (foto 6) di questo accogliente e caratteristico paese, dominato
dalla Rocca, posta sulla collina più alta in un’area semicircolare, un vero museo a cielo aperto, comprensivo dell’edificio del cassero, un’antica cisterna, una parete merlata con una bifora dell’edificio gentilizio; e, passeggiando tra le sue vestigia, si possono rivivere le epiche storie che hanno caratterizzato la vita di questo borgo nell’andar dei secoli.
Questa rubrica è per chi vuole fare viaggi in autonomia, per chi cerca idee, per chi viaggia zaino in spalla, o semplicemente per chi vuole sognare posti lontani che non potranno mai raggiungere.
Per ulteriori informazioni contattare via email:
Foto di Giovanni Camici
Foto 1: Loggia per Piazza della Repubblica
Foto 2: Porta Fiorentina
Foto 3: Porta a mare sulla destra il Palazzo del Comune
Foto 4: Torre dell'Orologio
Foto 5: Palazzo Pretorio
Foto 6: Veduta del Borgo e della Rocca
Marina Bertucci e Giovanni Camici