GIOVEDI 4 GIUGNO 2026, All’Art Forum Würth Capena ritorna il Knitting Club, la pratica quotidiana entra nello spazio espositivo
KNITTING CLASS | ore 16.30 – 17.30 E KNITTING CLUB | ore 17.30 – 19.30
Art Forum Würth Capena Capena, viale della Buona Fortuna 2
Prosegue,giovedì 4 giugno, all’Art Forum Würth Capena il Knitting Club, appuntamento dedicato agli appassionati di maglia e uncinetto che desiderano condividere un momento creativo e conviviale all’interno degli spazi della mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. A partire da questo incontro, il programma si amplia con la Knitting Class, uno spazio introduttivo pensato per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alle tecniche della maglia e dell’uncinetto o consolidarne le basi. A seguire, il Knitting Club accoglierà partecipanti esperti e appassionati che potranno lavorare ai propri progetti personali in un’atmosfera informale e rilassata, immersi nelle opere della mostra e negli spazi dell’Art Forum.
Knitting Club, un appuntamento gratuito che introduce la pratica del lavoro a maglia nello spazio espositivo come nuova modalità di fruizione dell’arte contemporanea. Un momento informale di incontro aperto a tutti, pensato per abitare il luogo in modo diverso, a contatto diretto con le opere in mostra. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso dei benefici delle attività manuali ripetitive: lavorare a maglia, fare uncinetto, ricamare. Studi sul benessere psicofisico mostrano come il ritmo del gesto favorisca la concentrazione, riduca lo stress e renda più semplice la conversazione. Le mani occupate aiutano a stare insieme senza imbarazzo e creano un tempo lento in cui parlare diventa naturale. Da questa esperienza condivisa nasce il Knitting Club: non un corso e nemmeno una visita guidata, ma un momento da vivere insieme tra le opere. L’obiettivo è trasformare il modo di abitare lo spazio espositivo: non più soltanto un luogo da attraversare in silenzio, ma uno spazio in cui fermarsi, incontrarsi e tornare. In questo modo, la vita di tutti i giorni entra in relazione con l’arte contemporanea e il pubblico passa da visitatore occasionale a presenza abituale. Il gesto quotidiano dell’intrecciare diventa così esperienza culturale. Mentre le mani lavorano, lo sguardo si muove liberamente e le opere vengono osservate con più tempo, senza mediazioni. Lo spazio espositivo si apre a una dimensione di incontro e accoglie pratiche lente capaci di creare comunità. Incontro dopo incontro, l’iniziativa sta registrando una partecipazione crescente e trasversale per età e provenienza, consolidando una piccola comunità stabile attorno all’Art Forum Würth Capena.
Info e prenotazioni: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail:
Knitting Club gratuito
Knitting Class 10 euro a partecipante.
In occasione del suo ventesimo anniversario, l’Art Forum Würth Capena presenta, fino all’11 settembre 2027, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere, realizzate tra il 1888 e il 2020, di una ricca selezione di artisti internazionali, tra i quali Hans (Jean) Arp, Magdalena Abakanowicz, Georg Baselitz, Fernando Botero, Francesco Clemente, Giorgio de Chirico, Jan Fabre, Antony Gormley, Alex Katz, Arnulf Rainer, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca, linguaggi e poetiche, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine, simbolo, teatro dell’interiorità, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp, Peter Pongratz, Marc Quinn, Wilhelm Thöny, Wilhelm Trübner, Edita Kadirić e Ugo Dossi, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois, Giorgio De Chirico, Albert Oehlen, Horst Antes, Alberto Magnelli, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione, specchio di conflitti interiori e politici, di identità e denuncia. In questa parte della mostra, opere di autori come Georg Baselitz, Antoni Tàpies, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita, lacerata o disumanizzata, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito, segnato, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza, impronta, gesto, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer, il movimento si fa linguaggio, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona, ideale, identità. In questa direzione gli artisti esposti, tra cui Andy Warhol, Sandro Chia, Alex Katz, Francesco Clemente, Walter Wörn, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo, alternando rimandi alla tradizione, linguaggi pop, monumentalità e reinvenzioni formali, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume, icona e racconto. Le sue forme monumentali, inconfondibili e non convenzionali, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio.
Art Forum Würth Capena
Nato nel 2006, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia, lontano dai grandi flussi turistici, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado, laboratori creativi per bambini, ragazzi e famiglie, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura.
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Informazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena
Capena, Viale della Buona Fortuna 2
Tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail:
Maurizio Quattrini