CANALI UGENTO, PAGLIARO: “FINALMENTE CANTIERE PER RENDERLI NAVIGABILI, MA SERVE PROGETTO COMPLESSIVO. E CONSORZIO PROVVEDA SUBITO A BONIFICHE ARRETRATE”
«Finalmente sta per partire il cantiere per la realizzazione del primo pezzo del Parco navigabile di Ugento, anche se ci sono voluti sette anni e mezzo per arrivare all’impegno di spesa per il progetto che riguarda la sola area di Torre Mozza, approvato dalla giunta comunale nel lontano giugno 2018 e poi finanziato dalla Regione Puglia con 1,3 milioni di euro. È il primo tassello di un’opera di recupero e valorizzazione che potrà rendere navigabili i canali del reticolato di Ugento, come io auspico da lungo tempo per mettere a frutto l’enorme potenziale di bellezza di quest’area naturalistica a fini turistici. So che ci sono altri progetti pronti, candidati a finanziamenti regionali, e sollecito tempi burocratici più spediti perché l’intera rete di canali sia resa navigabile e collegata alle tre marine di Ugento: Torre San Giovanni e Lido Marini, oltre a Torre Mozza. I turisti potranno così attraversarli su piccole imbarcazioni, godendo la meraviglia di un paesaggio spettacolare.
Intanto, però, è necessario che il Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia provveda subito alla pulizia e messa in sicurezza di bacini e canali in abbandono da anni, come ho mostrato nel mio sopralluogo del 6 febbraio scorso: sporcizia e detriti dappertutto, e situazioni di pericolo per le mancate bonifiche perché, in caso di piogge intense, i canali esondano mettendo a rischio non solo le coltivazioni ma la stessa sicurezza degli agricoltori. Per giunta l’acqua stagnante per il mancato deflusso, dovuto all’intralcio di cumuli di residui, causa vere e proprie paludi che emanano cattivi odori e sono infestate di zanzare e altri insetti, con il rischio di infezioni.
Quindi, bisogna procedere su due binari: il risanamento urgente che spetta al Consorzio, e il completamento del progetto di valorizzazione naturalistica e turistica del reticolo di canali e bacini di Ugento, vero gioiello di ingegneria idraulica creato per bonificare la zona a partire dal 1934, che offre panorami di assoluta bellezza e una ricchissima biodiversità».
Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro