corpo 10 settimanale online

I 90 anni di Marisa Allasio la prima sex symbol italiana 

Gli scorsi giorni ha compiuto 90 anni Marisa Allasio la bella attrice torinese che in soli 5 anni di carriera ha lasciato un segno indelebile nel cinema italiano popolare.

Oggi è una bella signora elegante e raffinata che non dimostra assolutamente la sua età. 

Allasio MarisaMaria Luisa Lucia Allasio nasce a Torino, il padre Federico è stato un calciatore che ha militato in squadre importanti come Genoa e Torino per poi diventare allenatore. Seguendo il padre nei suoi spostamenti Marisa vive prima a Genova e poi a Roma. Nella capitale studia recitazione con la grande attrice teatrale Wanda Capodaglio. Il debutto al cinema avviene con il film "Battaglia tragica di Luigi Capuano nel 54 che la dirige anche  nella pellicola "Cuore di mamma" nel medesimo anno. L'anno successivo interpreta due film "Ragazze d'oggi" di Luigi Zampa dove è la fidanzata di un giovane steward, Mike Bongiorno, e "Le diciottenni" di Mario Mattoli. Nel 56 è sugli schermi con ben 4 film: "Guerra e pace" di King Vidor, "Maruzzella" e "La schiava di Cartagine" di Luigi Capuano, ma, soprattutto, "Poveri ma belli" di Dino Risi.  Il film di grande successo rappresenta un'epoca. È l'Italia prima del boom economico, uscita da poco dalla guerra, con la voglia di buttarsi tutto alle spalle. Romolo, Salvatore, Giovanna, i tuffi sul Tevere in una Roma spensierata con Buongiorno tristezza come colonna sonora. 

Il film resta ancora oggi una delle commedie più iconiche dell' epoca. La bella Marisa corteggiata da Maurizio Arena e Renato Salvatori con questo film viene consegnata alla storia del nostro cinema e non solo. "Poveri ma belli" ha un successo incredibile che spinge il regista a girare un seguito, "Belle ma povere" con gli stessi protagonisti. 

A seguire la Allasio gira "Marisa la civetta" di Mauro Bolognini, "Susanna tutta panna" di Steno, "Arrivederci Roma" diretta da Roy Rowland, " Venezia la luna e tu" diretta da Dino Risi dove si divide tra Alberto Sordi e Nino Manfredi, "Camping" di Zeffirelli e "Carmela è una bambola" di Gianni Puccini. 

Nel 57 in pieno successo affianca Nunzio Filogamo e Fiorella Mari nella conduzione del festival di Sanremo. 

Marisa AllasioAl culmine del successo la Allasio decide di lasciare il cinema nel momento in cui avrebbe potuto aprire le porte di una carriera ancora più luminosa. In quel momento Marisa con quella femminilità nuova entra nel cuore degli italiani. Elegante, moderna ma non spregiudicata, ancora legata ai valori di un paese in rapida mutazione. 

E nel 58, a soli 22 anni, lascia una brillante e promettente carriera per amore.

Conosce il conte Pierfrancesco Calvi di Bergolo figlio della principessa Jolanda di Savoia, si innamorano e si sposano

 E da quel momento lascia definitivamente il cinema. Decisione inattesa per un'attrice all'apice della popolarità che in pochi anni ha raggiunto una fama rimasta quasi immutata nel tempo.

Quelle gradevoli commedie passano spesso in televisione con successo, a dimostrazione dell'amore del pubblico nei confronti della bella Marisa.

Dopo il matrimonio la Allasio si trasferisce al castello di Pomaro Monferrato in Piemonte.  Dal matrimonio nascono due figli: Carlo Dimitri Drago Maria Laetitia e Anda Federica Angelica Maria.

Negli anni 60 la Allasio viene eletta assessore alle finanze del comune di Pomaro. Successivamente si trasferisce a Roma con la famiglia a villa Ada. Nel 98 il matrimonio finisce e la coppia divorzia, Marisa rimane a Roma per poi trasferirsi a Genova dove vive ancora oggi.

In una delle rare interviste la Allasio parlando della carriera e della vita personale ha dichiarato di non aver avuto rimpianti ad eccezione del fatto di non aver accettato il ruolo di Angelica ne "Il gattopardo " di Visconti, che venne poi affidato a Claudia Cardinale.

Come già detto, oggi a 90 anni Marisa Allasio è una splendida ed elegante signora, che non dimostra assolutamente la bella età.  

Allora auguri Marisa figura iconica e misteriosa del cinema italiano. 

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

Scelte dell'utente per i cookie
Utilizziamo i cookie per fornirti i migliori servizi possibili. Se si rifiuta l'uso di questi cookie, il sito Web potrebbe non funzionare correttamente..
Accettare tutto
Rifiutare tutto
Maggiori informazioni
SOCIALS
Facebook
Accettare
Rifiutare
Twitter
Accettare
Rifiutare
Linkedin
Accettare
Rifiutare
COOKIE ANALITICI
GOOGLE
Accettare
Rifiutare
Salvare