Lucia Bosè, ex miss Italia, attrice, famosa anche come moglie del più famoso torero spagnolo, pupilla di Visconti, ma principalmente madre.

Ci sono degli incontri del tutto casuali, che possono cambiare la vita delle persone. Lei si chiama Lucia, è di Milano, e fa la commessa nella pasticceria Galli, famosa per I suoi marron glacè. È una mattina come tante altre, e in pasticceria entra un signore d'istinto che vuole proprio quelli, guarda la ragazza e le dice: "Ma lo sa che lei ha proprio una faccia da cinema"? Lucia, di cognome fa Bosè, mentre il distinto signore è Luchino Visconti. Lucia Bosè, nasce a Milano nel 31, e giovanissima inizia a lavorare per aiutare la famiglia, prima come dattilografa e poi commessa nella pasticceria. Fin da ragazzina, Lucia dimostra di possedere un carattere determinato, con una voglia di crescere velocemente, in quella Milano che si sta rialzando dalla guerra, dietro il banco di quella pasticceria. E lì, non è solo Luchino Visconti a notare quella bella ragazza, anche il futuro stilista Ottavio Missoni, che non rimane indifferente alla sua bellezza. Siamo nel 47, e un amico del suo quartiere, invia una foto di Lucia all'Europeo, in occasione del concorso di Miss Italia, e a 16 anni, si ritrova catapultata a Stresa, con le scarpe basse e il costume a due pezzi, cucito dalla madre. Sbaragliando le favorite, Lucia vince l'ambita fascia, lasciando dietro di lei Gianna Maria Canale e Gina Lollobrigida.
Al quarto posto si piazza la genovese Eleonora Rossi Drago, che viene squalificata perché sposata e madre di una bimba. In giuria c'è Edoardo Visconti di Modrone, fratello di Luchino, che non rimane indifferente a quella bellezza così pulita. Sarà proprio Edoardo ad educarla, darle una cultura, insegnarle galateo e portamento, in poche parole la plasma con successo, e lei gliene sarà sempre grata. Decidono così di trasferirsi a Roma, perché Lucia ha in mente il cinema, e la casa di Luchino che li ospita, per lei rappresenta il punto di partenza per la sua carriera. Viene chiamata per un provino, dal regista De Santis per "Riso amaro", ma la parte verrà data, meritatamente, a Silvana Mangano. (De Santis la chiamerà anni dopo per il neorealista "Non c'è pace tra gli ulivi"). Michelangelo Antonioni, le offre il ruolo di protagonista, per il suo "Cronaca di un amore", accanto a Massimo Girotti, ispirato ad un fatto di cronaca, che aveva riempito le pagine di quotidiani, rotocalchi ed i cinegiornali dell'epoca. Antonioni rimane colpito dal fascino della Bosè, dolce e austera allo stesso tempo, nei suoi abiti rigorosi, che le valgono il soprannome di "ragazza in tailleur". Il grande costumista Piero Tosi, diventa suo amico e le dispensa buoni consigli, come faranno in seguito anche Mauro Bolognini, Franco Zeffirelli, Umberto Tirelli. Lucia ha voglia di arrivare, è caparbia e assimila tutti i consigli dei preziosi amici. Sul set di un film di Mario Soldati, conosce Walter Chiari, con il quale dà vita ad una relazione, che fa sognare i loro ammiratori. Quando lei si ammala di tubercolosi, Walter le è amorevolmente accanto, anche durante la convalescenza a casa Visconti. Dopo il casuale incontro con Visconti in pasticceria, nella vita di Lucia c'è un altro incontro casuale, destinato a cambiarle la vita. Ad una festa in Spagna conosce quello che sarà il grande amore della sua vita, il famoso torero Louis Dominguin, che sposa civilmente a Las Vegas, e poi in chiesa a Madrid. È il 1955, per amore di Louis abbandona il cinema, per dedicarsi totalmente a lui e alla famiglia. Louis si rivela molto geloso, al punto di impedirle di uscire di casa e parlare l'italiano. La sua vita si divide così tra Madrid e la loro tenuta nella Mancia. Nel 56, Dominguin riprende a toreare e Lucia lo segue ovunque. Si trovano in Messico quando lei dà alla luce il primogenito Miguel, destinato a diventare un famoso show man. Suo padrino sarà l'amico di sempre, Luchino Visconti, in pratica l'uomo che in un certo senso le cambiò la vita. Nel 60 nasce la secondogenita, Paola, che pure lei avrà un padrino d'eccezione, Pablo Picasso, amico di famiglia come Jean Cocteau. Ma dopo 12 anni la bella favola, tra il torero e la bella attrice, finisce anche a causa dei continui tradimenti di lui, e la separazione è inevitabile. A questo punto, Lucia a 37 anni decide di tornare a recitare, anche grazie alle lusinghe di grandi registi come Fellini per il "Satyricon", e Bolognini con "Metello". Ed è l'inizio di una nuova carriera, che la vedono di nuovo protagonista in parecchi film. Nel 72, stringe una profonda amicizia con Marguerite Duras e Jeanne Moreau. Nel frattempo segue ed insegna al figlio Miguel, quella che è l'arte del palcoscenico, con ottimi risultati vista la fortunata carriera internazionale. Nell'ultima parte della sua vita, Lucia Bosè, si dedica anima e corpo, alla realizzazione di un museo dedicato agli angeli. Per assecondare il desiderio di una nipote, in età avanzata, Lucia decide di tingere i capelli di blu, colore che non abbandonerà più, diventando così il suo segno di distinzione. Purtroppo, nel 2022, Lucia ci lascia a causa del coronavirus. Nelle tante interviste, Lucia ha dichiarato che i suoi ricordi più cari, sono legati a Picasso, con i suoi insegnamenti. A chi le chiedeva, quale fosse la sua forza, rispondeva che lei non aveva bisogno di nulla, amando le cose che aveva, e che bastavano anche solo pochi fiori di campo, per renderla felice. E pensare che tutto nasce da un casuale, fortunato, incontro in pasticceria. Complici dei marron glacè?
Daniele Lorenzetti 