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Reduce del premio come Best Feature Film al Portugal Indie Film Festival

Il film Hey Baby di Dario Magnolo presentato con successo alla sesta edizione del Matera Film Festival

hey baby 2"Hey Baby è un mosaico, una composizione che trova pienezza solo nel suo ultimo tassello. Pietro diventa simbolo di coraggio e perdono. La scena in cui il bimbo chiede alla madre se una coccinella può volare, non programmata in sceneggiatura ma sorprendentemente poetica, racchiude il senso più profondo del film"dichiara Anna Maria Gallo.      

Un film fuori dagli schemi produttivi nazionali, esordio di Magnolo, che gira senza troupe e a zero budget un lungometraggio che racconta i segreti di una famiglia monogenitoriale, visti dagli occhi ingenui di un bambino di 6 anni, che nell’arco del film cresce fino a diventare dodicenne.

Dopo l’anteprima al Matera Film Festival sezione Focus Italia, arriverà nelle sale il prossimo anno Hey Baby, un drama/mistery semi-documentaristico del regista indipendente Dario Magnolo, che ha impressionato il pubblico del cinema Guerrieri di Matera.

hey baby 3Hey Baby affronta temi profondi quali la famiglia, il rapporto madre-figlio segnato dall’assenza paterna, il segreto, la speranza, l’amicizia, il perdono, il senso di colpa e la rinascita, con una sensibilità narrativa che ha emozionato la platea.   

Girato a Roma Est e nel quartiere Pigneto, senza alcun fondo e nessun sostegno statale, Hey Baby racconta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza di Pietro (Nicolò Tommasi, che vediamo crescere dal 6 ai 12 anni), un bambino che non ha mai conosciuto alcun parente ad esclusione di sua madre (Eleonora Bernardi, reale madre di Nicolò, alla prima esperienza sul grande schermo).

«Eleonora e Nicolò, madre e figlio sul set e nella vita, sono una famiglia monogenitoriale, alla loro prima esperienza cinematografica. La casa, i vestiti e gli oggetti di scena – continua il regista e produttore Dario Magnolo - appartengono a loro stessi. Il film è stato girato senza troupe per favorire l'intimità e spesso le scene e i dialoghi sono stati improvvisati. Questa verosimiglianza è rafforzata dall'utilizzo di home movies, archivi familiari girati con il telefono. Il film, autoprodotto a costo zero, è stato interrotto e abbandonato a causa della pandemia. Nel 2024 il progetto è stato ripreso, modificando la sceneggiatura e raccontando così una storia lunga 12 anni.»

Dopo un lungometraggio mai distribuito girato ai tempi degli studi al DAMS di Bologna, (Il BiVio, 2005) e tanti videoclip e backstage di Film e Fiction (FamiliaUna figliaFilumena MarturanoImma Tataranni), il varesino Dario Magnòlo, che vive a Roma da 15 anni, esordisce con Hey Baby

Nei luoghi cari al primo Pasolini - e nella stessa Via Montecuccoli di Roma città aperta - Magnolo porta al cinema attori non professionisti capitanati dal piccolo Nicolò Tommasi, in un racconto al limite del documentarismo, ma innestato su una hey baby 4storia di finzione, trainata dall’intensa Fenicia Rocco - scoperta da Pupi Avati - nel ruolo della zia Claudia: una donna distrutta da un profondo senso di colpa, un mistero che lo spettatore cerca di scoprire come in un film giallo.  

Hey Baby, ricordiamo, è un film coraggioso in questo momento storico, autoprodotto dall’autore e per questo motivo ha bisogno, più di tanti altri lungometraggi, dell’aiuto di stampa e media.

Trailer del film: https://youtu.be/6rX2tacJ51s

Immagini per gentile concessione di Dario Magnolo

Marina Bertucci

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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