Una grande attrice, purtroppo considerata solo una caratterista!
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- Scritto da Corpo10.eu
- Categoria: Cinema
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Ci sono tanti attori in Italia che, nonostante la loro bravura, sono sempre stati definiti “caratteristi”, e se fossero nati oltreoceano, sarebbero stati da Oscar. Tra queste stelle nostrane, la più meritevole, a parer mio, è Tina Pica, definita la più grande caratterista del cinema italiano del dopoguerra. Però parlare di caratterista semplicemente non le rende onore. Tina Pica, nasce a Napoli da una famiglia di attori, e debutta quando ha pochi anni, in una compagnia teatrale ambulante. In seguito fu scritturata da Federico Stella, un famoso drammaturgo dell'epoca, che la volle nella sua compagnia d'arte drammatica. Negli anni '20 la Pica fonda una propria compagnia, e parallelamente, scrive commedie che lei stessa porta sul palcoscenico. Gli anni' 30 sono molto attivi per Tina. Da una parte la collaborazione a teatro con Eduardo De Filippo, in opere come “Napoli milionaria” e “Filumena Marturano”, dall'altro l'attività cinematografica. Dopo 2 film dell'epoca del muto, diretti da Elvira Notari, la prima pellicola importante alla quale partecipa è “Il cappello a tre punte” di Mario Camerini, a cui fa seguito “Fermo con le mani”, che vede il debutto al cinema di Totò. La sua attività cinematografica, prosegue con successo fino al 1952, anno in cui diventa la mitica “Caramella”, il suo personaggio simbolo, quasi una maschera del nostro cinema. Il film in questione è “Pane amore e fantasia”, a cui faranno seguito “Pane amore e gelosia” e “Pane amore e...”, i film di Comencini e Risi, che rappresentano, forse, le punte più alte di quel genere, chiamato “neorealismo rosa”, dove Tina Pica è Caramella la governante del maresciallo Carotenuto/Vittorio De Sica. I film hanno un successo enorme non solo in Italia. (i miei genitori li hanno visti in un drive in a Sydney). Da quel momento Tina Pica è una presenza quasi fissa in tante commedie negli anni '50, in una carrellata di personaggi diversi. Nel 1956 Dino Risi, le cuce addosso un altro personaggio, entrato anche questo nella storia del cinema, cioè “Sabella”, nato da un romanzo di Pasquale Festa Campanile. In “La nonna Sabella”, e nel sequel “La nipote Sabella”, è una bisbetica quanto eccentrica vecchietta, al centro di varie schermaglie. Come tutte le grandi attrici, Tina Pica non interpreta Caramella e Sabella, lei è i 2 personaggi. Nella sua lunga carriera Tina, recita accanto ai più grandi della sua epoca, come Totò, Eduardo, Mastroianni, Sordi, Rascel, ma è accanto a De Sica e Peppino De Filippo che riesce a dare il meglio di sé. La sua ultima fatica cinematografica, la vede diretta proprio da De Sica in “Ieri oggi è domani”. Di lei ci rimane il ricordo di quella voce particolare quasi metallica che Franca Valeri descrisse così: “Per definirla, bisognerebbe inventare un suono”. Che carriera Tina Pica! Attrice, traduttrice di testi in napoletano, sceneggiatrice, capocomica, ma per i più, rimane solo la più grande caratterista del nostro cinema. Nel 1955, vince il nastro d'argento per il film Pane amore e gelosia, e il popolo negli anni a venire, la premia intitolandole ben 3 strade a Roma, a Gela e Caserta, ed un giardino a Napoli. Tina Pica/Caramella/Sabella rimane una delle stelle più brillanti, del firmamento cinema. Direttore Editoriale
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