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Se n'è andata da poco Brigitte Bardot, per tutti solo B.B. una delle ultime grandi dive.

brigitte bardotIcona assoluta come, prima di lei, Marylin Monroe, ha saputo incarnare un ideale di bellezza e di stile molto precisi. 

B.B. ha rappresentato la bellezza della ragazza francese: semplice e allo stesso tempo piena di charme. Ma com'era lo stile "B.B."? I “pezzi” che indossava, non erano tanti, ma erano riconoscibilissimi come le magliette a righe marinare, i pantaloni "Capri' che finiscono al polpaccio, la gonna a ruota che mette in evidenza il sottile punto vita, e le immancabili ballerine. Tutto questo accompagnato da un'espressione sempre un po' imbronciata.  E poi la larga fascia nera che ferma i bei capelli biondi, i prendisole a fiorellini, o con l'iconico quadretto Vichy, e le maglie con scollo ampio che scopre le spalle, e che da quel momento diventa il modello "alla Bardot". Questi capi, apparentemente semplici, sono la dimostrazione che lo stile è qualcosa più vicino a dei gesti, che al lusso. Pensiamo alla sua abitudine di camminare per Saint Tropez, a piedi scalzi, ma con l'impeccabile tubino a fiori, che trasforma un gesto semplice, anche se un po' stravagante, in un momento epocale. Una bella fotografia degli anni 50. 

brigitte con la fasciaIl successo del modo di vestire di B.B è qualcosa di estremamente semplice, quasi scontato, è quell'essere virtualmente senza tempo, dando la sensazione di non passare mai di moda. Il pubblico lo capisce e lo fa suo, facendo diventare Brigitte una vera e propria icona. 

La moda Bardot non è qualcosa di statico, si evolve proponendo sempre nuovi mood passando dal quadretto Vichy, che ha simboleggiato un intero decennio, alle fantasie optical tipici degli anni 60. E le gonne a ruota lasciano il posto alle minigonne a pieghe, come le ballerine abbandonate per gli stivali oltre agli iconici completi maschili, incarnando sempre la sensibilità del tempo. 

Alla fine degli anni 60 B.B anticipa quello che sarà lo stile degli anni successivi, un'estetica bohemienne fatta di sari indiani, collane etniche e gli occhi truccati di nero. Lei è sempre un passo avanti, ma nel suo stile non ci sono né forzature né imposizioni, tutto fatto con estrema naturalezza.  Proprio questo dà vita al suo status di icona, un mix di classe, stile e bellezza.  

La moda ha preso spesso ispirazione da lei. Nel 2024, il designer parigino Simon Porte, ha realizzato un'intera collezione, ispirandosi al personaggio interpretato dalla Bardot, nel film "Il disprezzo" di Jean Luc Godard del 63.  Il film era ambientato a Villa Malaparte a Capri, e la collezione è stata presentata proprio lì, con le modelle truccate e pettinate come B.B. 

Con l'abbandono delle scene lo show business e il mondo fashion cercano una possibile sostituta della Bardot, che ne possa ricalcare le orme, ma senza successo. 

la bardot con il cagnolinoNegli anni 90 sarà la top model Claudia Schiffer a riportare in vita lo stile B.B grazie ad una campagna pubblicitaria della "Guess" che la vede truccata e pettinata proprio come la diva. L'originale però resta ineguagliabile. 

B.B è stata non solo una donna alla moda: è stata una svolta. Ha insegnato alle donne che la libertà può iniziare dalla semplicità mai scontata. E il corpo, quando smette di obbedire, può cambiare la storia.

Questo è quello che ci ha lasciato in eredità B.B.

Daniele Lorenzetti 

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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