Donne De.Co. Ente Organizzativo Disegnare le proprie emozioni con le mani......
In questi giorni ricorre un anniversario importante: 100 anni dalla nascita di Luigi Veronelli, intellettuale libero, pensatore visionario, difensore dei territori,
dei contadini e delle identità locali.
Veronelli ha insegnato a guardare il cibo, il vino e la cultura come atti civili, espressioni profonde di libertà e verità.
Nel suo solco si inserisce il lavoro di Marika Orlando, che con Donne delle De.Co. – Sulle tracce del Veronelli ne raccoglie l’eredità ideale, dando voce ai
territori, alle comunità e alle donne custodi del patrimonio culturale italiano.
Ricordare Veronelli oggi significa continuare a camminare contro l’omologazione, a favore dell’anima autentica dell’Italia.
Un pensiero che resta vivo, necessario, attuale. Le Denominazioni Comunali (De.Co.) rappresentano una risposta squisitamente locale in un contesto sempre più globale e di perdita di legame con il territorio d’origine, che consente a tutti i 7896 Comuni italiani di tutelare e valorizzare prodotti non denominati e a rischio di estinzione.
Mai perdere il legame con il territorio… come diceva Gino Veronelli, nei suoi ricordi e negli scritti di una vita, che si riassumono con «L’uomo è nato per
festeggiare la vita, un ventaglio per cogliere occasioni di gioia e piacere», dove si capisce chiaramente il progetto di Veronelli, la visione della cultura
della terra e di come la donna sia l’insieme di culture diverse che vanno dalla storia alla bellezza delle tradizioni dell’artigianato, del cibo e del vino.
Una sorta romantica di “carta di identità del luogo” coinvolgendo i comuni, anche piccoli e lontani, territori e turismo ma anche peculiarità legate ad
antiche ricette, piatti e prodotti dei comuni in modo che le identità dei luoghi non siano disperse dal tempo, praticamente le Donne De.Co. tengono in vita
la cultura gastronomica e artigianale del luogo, prodotti difficilmente imitabili perché provengono da ricette antiche perfezionate con ingredienti locali, e la
Denominazione Comunale – De.Co. - diventa la certificazione territoriale rilasciata dai sindaci.
E fondando l’Ente Organizzativo De.Co. denominazione comunale, era quello che si è proposta Marika Orlando, Presidente, accompagnata nel
progetto dal giornalista Bruno Sganga, rileggendo i ricordi del loro maestro...come patrimonio da preservare e, soprattutto, come possibilità di
futuro, (per Luigi Veronelli) - la terra era un simbolo potente, un invito a “divenire contadini” in senso profondo, una scelta morale, un’assunzione di
responsabilità accessibile a tutti, che oltrepassa la dimensione lavorativa e professionale.
Praticamente, grazie a un rinascimento culturale, come un libro bianco a disposizione per gli innovatori dei nostri giorni. Esplorando la lista delle donne
iscritte De.Co emerge un filo conduttore, un poetico viaggio per preservare il ricco patrimonio culturale del Paese, un visionario, ma non banale
masterplan che si sviluppa attraverso un’ambiziosa tabella di marcia, pensata per salvaguardare, preservare e ringiovanire in modo sostenibile
preservando le fondamenta del più grande e antico paesaggio culturale del mondo – l’Italia - la cui implementazione è già in corso in vari settori cruciali
tra cui le comunità, l’artigianato, la moda, l’arte e la cultura, il patrimonio, la natura, l’agricoltura, il turismo e le infrastrutture.
Ente organizzativo De.Co. L’acronimo DeCo sta per Denominazione comunale d’origine.
È un marchio di garanzia nato negli anni 90 per un’intuizione del noto enogastronomo e giornalista Luigi Veronelli che promosse un percorso di valorizzazione e promozione di prodotti esclusivi di un comprensorio comunale, i quali non disponevano dei requisiti necessari per ottenere i più noti marchi DOC o IGP. Veronelli s’impegnò affinché il duro lavoro di tutti i comuni italiani venisse riconosciuto a livello istituzionale, cosa che di fatto avvenne
ufficialmente nell’anno 2000 mediante un’apposita legge che andava a regolamentare i cosiddetti prodotti di denominazione comunale d’origine, prodotti cioè nati e confezionati in uno specifico territorio comunale.
Motivo di prestigio per i comuni La Denominazione Comunale di Origine è uno strumento di marketing territoriale, a cui tutti i comuni dovrebbero attingere per valorizzare quei prodotti, agroalimentari o artigianali confezionati in uno specifico territorio beneficiando delle condizioni territoriali e
climatiche della zona in questione, oltre che del fattore umano.
Una volta che un determinato prodotto riscuote l’approvazione al conferimento della conformità da parte del Consiglio comunale, mediante un’apposita delibera che stabilisce l’attribuzione del marchio stesso, la gestione dell’impiego del marchio avviene tramite appositi Regolamenti, Disciplinari e uno specifico Registro comunale dei produttori dove i prodotti a marchio D.e.C.o vengono iscritti.
A partire dal momento dell’iscrizione al registro possono essere liberamente commercializzati e sponsorizzati.
Writer Cristina Vannuzzi