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Gorizia e Nova Gorica, capitali europee della cultura per il 2025

castello di goriziapalazzo di goriziaIl 2025 è un anno straordinario per Gorizia! Dallo scorso 8 febbraio, la città isontina, è ufficialmente capitale europea della cultura, assieme alla confinante Nova Gorica. Sarà un anno ricco di avvenimenti, che vedranno coinvolte le 2 città transfrontaliere, con eventi che spaziano dalla musica al teatro, dalla danza al cinema, alle mostre d'arte e molte altre performance. L'8 febbraio, Gorizia si è trovata coinvolta in un susseguirsi di manifestazioni, partite dalla stazione ferroviaria, toccando le piazze principali, fino ad arrivare al vero cuore pulsante di GO2025, la piazza Transalpina simbolo della realtà transfrontaliera. Alla suggestiva cerimonia, era presente il presidente Sergio Mattarella, la presidente slovena Natasa Pirc Musar, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e i sindaci delle due città, Rodolfo Ziberna e Samo Turel. Ho avuto l'occasione di fare 4 chiacchiere con l'assessore alla cultura, del comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, per saperne di più di questo importante evento.  

Saluto l'assessore con una domanda più che lecita.

D. Come si è arrivati a GO2025, e come sono riuscite Gorizia e Nova Gorica, a conquistare questo meritatissimo traguardo?

R. Credo che mai, come in questo momento storico, nessuna realtà, come quella delle nostre due città, rappresenti al meglio ciò che l'Europa dovrebbe essere. Due città, che sono il simbolo di come si possa passare da un territorio chiuso da una frontiera, ad un'apertura vera, reale. Questo è il messaggio potente, che GO2025 vuol lanciare: “La cultura può, e deve abbattere le barriere, dando un senso di appartenenza univa, a queste due città. Il lavoro per arrivare a GO2025, è stato faticoso, ma è, e sarà sicuramente ripagato.  L'8 febbraio 2025, rappresenta una data simbolo per la città, il punto di partenza per una nuova era. 

D. Secondo lei, le tradizioni storico/culturali del nostro territorio, gli eventi che legano i due conflitti mondiali a questo territorio e, più recentemente, l'abolizione di fatto delle frontiere, hanno influito sulla scelta della commissione, per l'assegnazione a capitale?

R. Assolutamente sì. La storia di Gorizia si fa risalire all'anno 1000, anche se resti di insediamenti romani, ci fanno capire che la nostra città ha origini ben più antiche. Gorizia, è stata una delle città simbolo della prima guerra mondiale, e con il secondo conflitto, subisce una vera e propria divisione territoriale. Gorizia e Nova Gorica, rappresentano l'incrocio di tre culture europee, italiana, slava e germanica, e simboleggiano la realtà dell'abbattimento delle frontiere. Indubbiamente, non poteva essere fatta una scelta migliore. 

D. Come si è preparata Gorizia a questo evento?

R. La città ha cercato di migliorarsi, ovviamente, per accogliere le numerose persone, che dall'8 febbraio sono giunte e giungeranno, per partecipare ai vari eventi. Le piazze, le vie del centro storico, i palazzi d'epoca, sono la perfetta cornice, per raccontare quello che rappresenta GO2025.  Chi non conosce ancora la città, questa è la giusta occasione. 

D. Senza spoilerare troppo, ci può raccontare cosa potrà trovare, chi verrà a GO2025?

R. È impossibile elencare tutti gli eventi, perché sono veramente tanti.  L'effetto wow, è assicurato già da due grandi mostre, come "Andy Wahrol e Beyond Borders" in corso a Palazzo Attems Petzenstein, e "Ungaretti poeta e soldato", al museo Santa Chiara.  Perché Wahrol e Ungaretti?  Il re della pop art, ha infranto e di fatto abbattuto i confini delle categorie artistiche, e non ama i confini del suo pubblico.  Ungaretti, perché è sempre stato legato a questo territorio, avendo combattuto sul Carso, e proprio il Carso, è stato fonte di ispirazione per sue famose liriche. E poi segnalo la simpatica invasione degli animali colorati, della "cracking art", collocati in vari punti della città.  Voglio inoltre segnalare, due curiosi ed interessanti musei, strettamente legati alla realtà transfrontaliera. Nel confine italiano, il museo del lasciapassare/Prepustnica, e in quello sloveno, il museo del contrabbando, a testimonianza di come le frontiere, siano state luoghi di transizione e di incontro.  

D. Un'ultima domanda. Perché GO2025 è ufficialmente iniziata il giorno 8 febbraio?

R. Questa data, ha un importante significato, perché è il giorno di nascita di Giuseppe Ungaretti, e Gorizia e Nova Gorica non potevano che omaggiarlo.

Saluto l'assessore Oreti, per questa chiacchierata su GO2025, con la promessa di incontrarci periodicamente, per aggiornarci sui prossimi appuntamenti. 

Grazie assessore. 

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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