La magia del castello per un giallo doc
Il nuovo libro di Antonella Polenta, “Enigma al Burg
Eltz”, presentato con successo presso l’Arciconfraternita
dei Bergamaschi
Gran successo per il libro di Antonella Polenta, “Enigma
al Burg Eltz” (Brè edizioni), presentato tra una fitta
folla glam presso l’Arciconfraternita dei Bergamaschi, in
via di Pietra. Tra i primi ad arrivare la regista Janet
De Nardis, i principi Maria Pia Ruspoli e Guglielmo
Giovanelli Marconi, le attrici Mita Medici, Eliana
Miglio, Cristina Fondi e Sandra Gomez, la scrittrice
Elisabetta Darida, le stiliste Giuliana Civello e Petrana
Colesanti. E ancora lo stilista e studioso di simboli
Massimo Bomba, la direttrice eventi della Galleria di
Palazzo Colonna Elena Parmegiani, e l’hair-stylist
Michele Spanò. Entra l’imprenditrice Nadia Faroni.
Letture a cura dell’attrice e doppiatrice Martina
Menichini. E sono tutti affascinati dalla trama proposta.
Ve lo ricordate il film “Dove osano le aquile”? C’era un
generale americano prigioniero all’interno di un castello
tedesco, lo Schloss Adler, occupato dai nazisti. Oppure
“Il nome della Rosa”, ambientato in un’abbazia medievale,
e “Ladyhawke”, girato nel castello di Torrechiara, in
Abruzzo. Il mondo del cinema ha spesso scelto antichi
scenari come quello dei castelli per ambientare le
proprie storie. E con “Enigma al Burg Eltz”, che potrebbe
essere già una sceneggiatura da film, siamo in
un’ambientazione simile: il thriller si svolge in un
castello dell’Renania-Palatinato, che esiste sul serio,
del XII secolo. Qui si svolge una competizione, un gioco,
denominato Enigma, che vede 10 concorrenti, associati
casualmente in coppia, che si sfidano per contendersi il
premio finale consistente in una cospicua somma di
denaro. Gli sfidanti giungono da diverse parti d’Europa:
Repubblica di San Marino, Spagna, Germania, Italia,
Russia, Francia e Inghilterra. Un master un po’ losco e
ambiguo conduce il gioco. Le prove cui sono sottoposti i
partecipanti sono difficili: comprendono rebus,
indovinelli, sciarade e altri cimenti da superare. Per
giorni il castello rimane isolato per un’improvvisa e
impetuosa tormenta di neve, esacerbando ancora di più gli
animi dei partecipanti. Il libro, viene ricordato nel
corso della presentazione, ha vinto ben tre premi tra cui
quello del Presidente alla seconda edizione del “Premio
Città di Grosseto-Amori sui Generis”, la menzione d’onore
con Medaglia al nono “Premio letterario internazionale
Città di Sarzana” e ancora il Primo premio alla seconda
edizione del concorso “Trame da Cinema”, nella sezione
soggetto per il cinema, la televisione e il web.
Lucilla Quaglia