L’IILA al Festival Teatro a Mil: a Santiago il primo passo verso una rete italo-latinoamericana delle arti sceniche
La rete mira a rafforzare la cooperazione tra Italia e America Latina attraverso la circolazione di spettacoli, le coproduzioni internazionali, gli scambi professionali e nuovi accordi istituzionali. La presenza italiana a PLATEA è quest’anno particolarmente significativa, con istituzioni di primo piano come ATER – Circuito dell’Emilia-Romagna, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro stabile dell'Umbria e Puglia Culture. Questa partecipazione qualificata offre un’opportunità concreta per consolidare il ruolo dell’IILA come facilitatore di alleanze culturali tra i due continenti. Nel corso della settimana, la Segretaria Culturale parteciperà a incontri con la Fondazione Teatro a Mil, le delegazioni italiane presenti e numerosi programmatori, direttori di festival e produttori latinoamericani. Sono previsti inoltre colloqui con il Ministero della Cultura della Città di Buenos Aires e con OLA – Ópera Latinoamericana. Attraverso questa iniziativa, l’IILA intende affermarsi come punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle arti sceniche, promuovendo progetti congiunti già a partire dal biennio 2026–2027: il Festival Teatro a Mil si conferma in questo ambito un terreno fertile. Per maggiori informazioni sull’incontro del 23 gennaio: (nella foto: Claudia Barattini tra José Miguel Onaindia, direttore della Comedia Nacional di Montevideo e Alberto Ligaluppi, direttore del Complejo Teatral di Buenos Aires.) |
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Il "Nuovo Mondo" di fronte alla fine: online il nuovo numero dei Quaderni Culturali IILA
È uscito il settimo numero dei Quaderni Culturali IILA, la rivista scientifica digitale pubblicata da Firenze University Press e promossa dalla Segreteria Culturale dell’IILA. Questo numero, intitolato El fin del mundo desde el Nuevo Mundo, è stato ideato da Jaime Nualart, già Segretario Culturale dell’IILA, e curato dal professor Francesco Fasano (Università di Padova).
Attraverso undici contributi, il fascicolo esplora in chiave transdisciplinare la rappresentazione della fine del mondo nella cultura latinoamericana contemporanea, tra letteratura, arti visive, antropologia e teoria critica. La “fine” si rivela non tanto come catastrofe definitiva, ma come spazio di reinvenzione, memoria, resistenza. Il pensiero latinoamericano propone letture alternative ai paradigmi occidentali, suggerendo nuovi modi di abitare il tempo e l'immaginario.
Il numero è disponibile in accesso aperto qui:
https://riviste.fupress.net/index.php/iila/issue/view/206/167
(immagine di copertina: Ernesto Muñiz, Coronavirgen, 2023, collage, 110 cm x 90 cm, Colección particular, México. Courtesy dell’artista)
La Camerata Antiqua di Curitiba in concerto alla Sapienza
Nell’ambito della stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC), il 24 gennaio alle ore 17:30 l’Aula Magna dell’Università La Sapienza ospiterà un concerto straordinario – fuori abbonamento – della Camerata Antiqua di Curitiba, una delle formazioni corali e strumentali più prestigiose del Brasile.
Diretta da Ricardo Bernardes, musicologo e interprete di riferimento nel repertorio luso-brasiliano, la Camerata presenterà la Missa de Nossa Senhora da Conceição (1810) di José Maurício Nunes Garcia, figura centrale della musica sacra coloniale, in occasione delle celebrazioni per i 200 anni delle relazioni diplomatiche tra Brasile e Santa Sede.
Il programma include anche il Te Deum del compositore austriaco Sigismund Neukomm, legato a Nunes Garcia da un’intensa amicizia artistica. Con un cast di solisti di grande rilievo, il concerto offrirà un’immersione nella ricchezza del patrimonio musicale dell’America Latina tra XVIII e XIX secolo.
Un’occasione unica per ascoltare un repertorio raro e profondamente evocativo, in uno dei luoghi simbolo della vita culturale universitaria romana.
Maggiori info su
https://www.concertiiuc.it/eventi/camerata25/
Il Piccolo Teatro di Milano arriva in Cile con “Tengo miedo torero” di Pedro Lemebel, diretto da Claudio Longhi
Il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa porta in scena in Cile uno spettacolo intenso e poetico: Tengo miedo torero, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Pedro Lemebel, con la regia di Claudio Longhi. L’opera verrà presentata al Festival Internacional Teatro a Mil 2026, in programma il 22, 23 e 24 gennaio alle ore 19:00 presso il Teatro Nacional Chileno di Santiago.
La pièce, in lingua italiana con sottotitoli in spagnolo, ha debuttato a Milano nel gennaio 2024 e ha riscosso un forte interesse di pubblico e critica. Ambientata nel Cile del 1986, sotto la dittatura di Augusto Pinochet, la storia racconta l’incontro tra due mondi apparentemente distanti: quello della Reina de la Esquina, una figura marginale e vulnerabile, e quello di Carlos, giovane militante politico in lotta contro il regime.
Attraverso una narrazione densa di emozioni e tensione politica, lo spettacolo indaga il rapporto tra desiderio e resistenza, mettendo in scena con delicatezza e forza la possibilità di un amore che si fa rifugio e insieme atto di coraggio. Sullo sfondo, l’ombra cupa della dittatura e la preparazione dell’attentato contro Pinochet, che segnerà una delle pagine più drammatiche della storia recente cilena.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Cile, l’Istituto Italiano di Cultura, il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Nacional Chileno, e rientra nel programma internazionale del festival.
Info su https://www.teatroamil.cl/catalogo-obras/tengo-miedo-torero/
Pratiche di museografia collaborativa per l’acquisizione di nuovi materiali etnografici otomí e nahua
Mercoledì 28 gennaio alle ore 16.00 il Museo delle Civiltà ospiterà un importante momento di scambio interculturale, frutto della collaborazione tra l’Ambasciata del Messico in Italia e la Missione Etnologica Italiana in Messico (MEIM). Durante l’incontro, verranno ufficialmente consegnati al MUCIV materiali etnografici appositamente realizzati da artisti delle comunità indigene otomí e nahua, pensati per il nuovo allestimento delle sale dedicate alle Collezioni di Arti e Culture Americane.
La cerimonia, che si inserisce nel più ampio quadro di pratiche di museografia collaborativa, vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, studiosi, curatori e protagonisti delle comunità indigene coinvolte. Il progetto, infatti, è il risultato di un processo di co-creazione tra istituzioni italiane e messicane, che ha messo al centro le voci e i saperi tradizionali degli artigiani e specialisti rituali otomí e nahua.
Tra gli ospiti presenti interverranno, tra gli altri, Andrea Viliani, Direttore del Museo delle Civiltà, Genaro Fausto Lozano Valencia, Ambasciatore del Messico in Italia, Alessandro Lupo, Direttore della MEIM, e Laura Filloy Nadal, curatrice al Metropolitan Museum of Art di New York. A seguire, è previsto un momento performativo e dimostrativo: il tessitore nahua Pedro Martín Mazatzin presenterà alcune tecniche tradizionali di tessitura, mentre lo specialista rituale otomí Miguel Hernández Tolentino mostrerà l’arte del ritaglio di oggetti rituali.
L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per approfondire tematiche legate all’etnografia, alla conservazione partecipata e al dialogo tra culture, offrendo al pubblico uno sguardo diretto su pratiche vive e attuali delle popolazioni indigene del Messico. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata la prenotazione.
Maggiori info su: https://www.museodellecivilta.it/events/pratiche-di-museografia-collaborativa-per-lacquisizione-di-nuovi-materiali-etnografici-otomi-e-nahua-messico/
(foto di Giulia Cantisani)
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La Segretaria Culturale dell’IILA, Claudia Barattini, si trova a Santiago del Cile per partecipare al Festival Internacional Teatro a Mil, tra i più rilevanti nel panorama teatrale latinoamericano. La sua missione si concentra in particolare sull’incontro che coordinerà venerdì 23 gennaio alle ore 11:30 presso CityLab Santiago, intitolato Plataforma hacia una red ítalo-latinoamericana de artes escénicas contemporáneas. L’evento, inserito nel programma ufficiale di PLATEA – Professionals’ Week 26, rappresenta il primo passo concreto verso la costituzione di una Rete Italo-Latinoamericana delle Arti Sceniche, con l’IILA come nodo di coordinamento.
Artisti e ricercatori latinoamericani in residenza a Villa Medici