In prossima uscita il libro della scrittrice Roberta Damiana "La tigre e la perla"

Il romanzo "La Trigre e la Perla" si inserisce in un contesto editoriale in grande fermento, dove il romance è diventato uno dei generi più vitali e innovativi del mercato. Per anni considerato una nicchia o una lettura “di evasione”, oggi il romance è una delle forze trainanti dell’editoria, capace di generare numeri record, lanciare nuove autrici e intercettare i gusti di una generazione affamata di emozioni vere.
Nelle classifiche italiane e internazionali, il romanzo domina e le autrici sono protagoniste assolute del mercato. Una delle spinte maggiori arriva da TikTok e BookTok, dove la community di lettrici e content creator ha reso virali intere saghe e autrici esordienti, trasformando il romance in un linguaggio condiviso e crossmediale che parte dal libro ma si espande sui social, nel merchandising, nelle fanart e negli eventi dal vivo.
A confermare il trend, anche i dati: nel 2024, nel contesto di un mercato trade in flessione (-1,8% a copie, -0,9% a valore), i libri romance hanno venduto in Italia circa 5 milioni di copie, totalizzando oltre 56 milioni di euro a valore, con incrementi rispettivamente del 9,6% e del 7% rispetto al 2023.
Per le case editrici, investire nel romance significa ascoltare il pubblico, rinnovare i linguaggi e valorizzare nuove voci. In questa scia si inserisce La tigre e la perla, un romanzo che intreccia passione e avventura restituendo all’amore il suo ruolo di motore narrativo e umano, capace di parlare al cuore dei lettori di oggi.
In occasione della serie tv ispirata a Sandokan, che avrà come protagonista Can Yaman, attore turco amatissimo dal pubblico femminile e star della fortunatissima serie Daydreamer, Roberta Damiata reinterpreta il celebre personaggio creato da Emilio Salgari in un romanzo appassionante e ricco di emozioni, dove l’avventura si intreccia con un’intensa storia d’amore e un tocco di mistero.
Una lettura che mescola passione, esotismo e riscatto, restituendo nuova linfa a un mito della narrativa italiana.
Marina Bertucci