Lo scorso 18 marzo, la libreria "Voltapagina" di Gorizia ha presentato 2 libri gialli, "Il fantasma dell'opera" e "Il miglior gioco", alla presenza dell'autore Rino Casazza.

Rino Casazza nasce a Sarzana in provincia La Spezia. Dopo la laurea in giurisprudenza, si trasferisce in Lombardia. Attualmente è il responsabile delle risorse umane al Teatro della Scala di Milano. Casazza ha pubblicato un consistente numero di racconti, e ben 16 romanzi, che spaziano in vari filoni della narrativa cosiddetta “gialla”. In alcuni di questi “apocrifi” fa rivivere Sherlock Holmes e Auguste Dupin, quest'ultimo nato dalla penna di Edgar Allan Poe. Parallelamente, Casazza ha affrontato nei suoi libri casi di cronaca vera come quello di William Vizzardelli, il primo serial killer italiano (di Sarzana come l'autore), il giallo di Erba, il caso di Avetrana e, più recentemente, il delitto di Liliana Resinovich. Casazza collabora inoltre con interviste ed analisi sui casi di true crime del web magazine "Fronte del blog" e con il settimanale "Cronaca vera".
Incontro Rino Casazza prima della presentazione dei due volumi e gli faccio alcune domande per saperne di più delle sue fatiche letterarie.
D. Rino, da dove nasce questa passione per la scrittura e, nello specifico, per il genere poliziesco e il noir?
R. La mia passione nasce ai tempi della scuola, dove scopro i libri gialli classici e tutto il genere fantastico. Con la voglia di riportare in vita personaggi come Sherlock Holmes e ancor di più Auguste Dupin.
D. Perché proprio questa scelta? Perché proprio questi due personaggi?
R. Dupin nasce dalla fervida fantasia di Edgar Allan Poe, ed ha ispirato una serie di investigatori, sia nella letteratura, che al cinema e in televisione. Dupin non è un detective protagonista, e si diverte ad indagare sugli omicidi, più per passione che altro, con lo scopo di dimostrare l'innocenza di chi ritiene ingiustamente colpevole. I suoi ragionamenti sono puramente analitici, con basi matematiche, che lo portano a completare con estrema facilità il mosaico risolutivo.
D. Da come descrive Dupin, ne esce un personaggio decisamente talentuoso, ma come mai, secondo lei, non ha mai raggiunto quella fama che invece riconosciamo in Sherlock Holmes, Poirot e Miss Marple?
R. Auguste Dupin, prototipo dell'investitore dilettante, è purtroppo presente in soli 3 libri di Poe, non ha fatto parte di serialità letteraria, come i personaggi di Agatha Christie, tanto per fare un esempio. E poi Allan Poe non ne fa una descrizione ben precisa, limitandosi a raccontare che, l'illustre famiglia di origine cade in disgrazia, riducendolo in libertà. Ho provato a descriverlo, quando ho deciso di farne il protagonista de "Il fantasma dell'opera", ambientato durante una prima alla Scala con l'opera diretta da un giovane Toscanini. Un preziosissimo ventaglio, dipinto da Goya, e tempestato di brillanti, sventolato dalla protagonista, diventa l'oggetto del desiderio di un famoso criminale detto "fantasma". (Casazza a questo punto mi racconta che, all'epoca dell'ambientazione del giallo, la prima della Scala era il 26 dicembre, e non il 7 come avviene oggi. E neppure esisteva il golfo mistico, per cui il direttore d'orchestra, si poneva differentemente rispetto ad orchestrali e pubblico. Ovviamente il suo lavoro fa sì, che le sue descrizioni siano di una precisione quasi chirurgica, che ovviamente non sfuggono ai lettori più preparati. Raccontando ciò, mi fa notare che chi scrive, non sempre faccia ricerche precise e dettagliate, finendo per raccontare inesattezze che sicuramente faranno sorridere il lettore).
Casazza ci legge alcuni brani del suo romanzo che ci portano immediatamente a quella prima teatrale. Il pubblico presente, fa poi alcune domande all'autore, circa i recenti casi di cronaca da lui affrontati, che fanno intuire, quanto ci sia in ognuno di noi, una certa propensione ad indagare sui fatti di cronaca nera. Lui parlando di questi casi, cita l'amico criminologo Carmelo Lavorino, e ha spiegato la differenza tra criminologo e criminalista. Se il primo studia i comportamenti criminali, le conoscenze sul crimine, sul reo e la sua condotta, il criminalista studia scientificamente le circostanze di un atto criminale, per cercare le tracce e per identificare gli autori. Finita la presentazione Rino Casazza saluta il pubblico, che nell'occasione ha avuto la possibilità di conoscere la figura di Auguste Dupin. Personalmente mi sono ripromesso di andare a rileggere Edgar Allan Poe.
Daniele Lorenzetti