LA PRUGNA DI TERRANOVA, TRA TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ:
A TERRANOVA SAPPO MINULIO LA CUCINA DI FILIPPO COGLIANDRO RACCONTA UN’ECCELLENZA DEL TERRITORIO
Dalla mixology al Food Pairing, un percorso dedicato al Presidio Slow Food “Pruna di frati”.
Oltre 300 persone in piazza per la IV edizione dello Show Cooking.
TERRANOVA SAPPO MINULIO – Una piazza gremita, oltre 300 persone servite ai tavoli,
la ricerca scientifica, la mixology e la cucina d’autore unite da un unico filo conduttore: la
Prugna di Terranova – Presidio Slow Food “Pruna di frati” e straordinario frutto
De.Co. (Denominazione Comunale).
È questo il racconto della IV edizione dello Show Cooking dedicato alla Prugna di
Terranova, che si è svolto nella suggestiva Piazza XXIV Maggio (Piazza dell’Orologio) di
Terranova Sappo Minulio, trasformando per una sera il cuore storico della cittadina in un
grande spazio di cultura gastronomica.
L’evento si è aperto con la presentazione de “Il Presidato”, cocktail ideato dal bartender
Carmelo Martino come omaggio a Terranova Sappo Minulio e alla sua storia. Nettare di
Prugna di Terranova, Prosecco DOCG, lampone, limone fresco e una delicata aria di
nocciole hanno dato vita a una proposta che ha portato immediatamente il prodotto del
territorio nel linguaggio contemporaneo della mixology.
Alla presentazione ha partecipato anche l’Assessore Regionale all’Istruzione e allo
Sport Eulalia Micheli, a testimonianza dell’importanza di un percorso che lega
promozione territoriale, cultura e valorizzazione delle produzioni calabresi.
LA SCIENZA INCONTRA LA CUCINA
Il cuore dell’iniziativa è stato il confronto dedicato al Food Pairing, con la partecipazione
della Prof.ssa Amalia Piscopo, ricercatrice dell’Università Mediterranea esperta nella
valorizzazione dei prodotti calabresi, del Prof. Bruno Bernardi, del Dipartimento di
Agraria dell’Università Mediterranea, e dello Chef Filippo Cogliandro.
Un dialogo nel quale la Prugna di Terranova è stata osservata non soltanto come prodotto
tradizionale, ma come ingrediente capace di dialogare con altre eccellenze attraverso
differenti principi di abbinamento.
La cucina di Filippo Cogliandro ha tradotto questo percorso in tre piatti.
Il primo, Cappellacci farciti di formaggi, fonduta di Caciocavallo di Ciminà Presidio
Slow Food, confettura di Prugne di Terranova Presidio Slow Food e mandorle
tostate, nasce dalla ricerca della risonanza aromatica: il formaggio, la prugna e la frutta
secca costruiscono un dialogo fatto di note lattiche, tostate e fruttate.
Il secondo, Guancia di vitello, glassa alla ’Nduja di Spilinga e Prugna di Terranova,
Duchessa di patate Aspromontane, lavora invece sul contrasto. La forza piccante e
grassa della ’nduja incontra la componente dolce e acidula della prugna, mentre la
guancia di vitello e la patata accompagnano il boccone costruendo profondità e
morbidezza.
A chiudere il percorso è stata la Mousse di Pecorino Aspromontano, cremoso alla
Prugna di Terranova e crumble alle noci, dove il principio diventa quello del
bilanciamento: l’intensità del pecorino incontra la dolcezza e l’acidità della prugna,
mentre la noce aggiunge una nota tostata e una diversa consistenza.
Il menù ha scelto volutamente di utilizzare prodotti del territorio e produttori calabresi,
creando una rete virtuosa intorno alla Prugna di Terranova: dal Pecorino Aspromontano
dell’Azienda Agricola Cifalù Carmelo Andrea, alla ’Nduja della Macelleria Joppolo di
San Giorgio Morgeto, fino al Mantecato alla Prugna di Terranova di Taverna di
Taurianova.
UNA SQUADRA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO
Dietro il lavoro dello chef c’è una squadra che ha reso possibile la realizzazione dell’intero
evento.
Un plauso particolare va allo staff di cucina, coordinato dallo Chef Abdou Dibbasey, per
l’instancabile lavoro svolto nella preparazione e nel servizio di oltre 300 ospiti.
Altrettanto fondamentale il lavoro dello staff di sala, coordinato dal Direttore Kaoussou
Sao e dal Maître Giuseppe Versavia, che ha trasformato la complessità organizzativa di
un evento di queste dimensioni in un servizio capace di accompagnare il pubblico lungo
tutto il percorso gastronomico.
«Quando si parla di cucina – sottolinea Filippo Cogliandro – si tende spesso a mettere il
nome dello chef davanti a tutto. Ma dietro ogni piatto c’è una squadra. Ad Abdou, a
Kaoussou, a Giuseppe e a tutti i ragazzi della cucina e della sala va il mio grazie. Portare
la mia cucina a Terranova significa portare con me loro e il loro lavoro. Senza una squadra
non esiste esperienza gastronomica».
L’AMBASCIATORE DELLA PRUGNA DI TERRANOVA
Per Filippo Cogliandro il rapporto con Terranova Sappo Minulio non nasce con questa
edizione.
Nel 2024, infatti, lo chef è stato insignito della cittadinanza onoraria di Terranova Sappo
Minulio, un riconoscimento che ha accompagnato la sua nomina ad ambasciatore della
Prugna di Terranova.
Un legame che oggi assume un significato ancora più profondo: utilizzare la cucina per
raccontare un prodotto significa contribuire a portare con sé la storia della comunità che lo
custodisce.
«Essere stato scelto come ambasciatore della Prugna di Terranova e aver ricevuto la
cittadinanza onoraria nel 2024 è per me un onore enorme, ma anche una responsabilità.
La Prugna non è soltanto un ingrediente: è memoria, identità, lavoro e storia. Il mio
compito, attraverso la cucina, è cercare di far arrivare tutto questo alle persone».
IL PLAUSO ALL’AMMINISTRAZIONE E ALLA COMUNITÀ
Un ringraziamento particolare Filippo Cogliandro lo rivolge al Sindaco Ettore Tigani, alla
Giunta e a tutto il Consiglio comunale di Terranova Sappo Minulio.
«Voglio rivolgere un plauso sincero al sindaco Ettore Tigani, che con instancabile
passione si adopera per promuovere Terranova Sappo Minulio, la sua storia antichissima
e il suo patrimonio, facendoli conoscere ben oltre i confini del paese e dell’intera Piana.
Ringrazio lui, la Giunta e tutto il Consiglio comunale per aver creduto nella mia cucina e
per avermi voluto come ambasciatore della Prugna di Terranova. La cittadinanza onoraria
che mi è stata conferita nel 2024 è un riconoscimento che mi ha profondamente
emozionato e che sento ancora oggi come un legame autentico con questa comunità».
LA PRUGNA COME IDENTITÀ, LA CUCINA COME LINGUAGGIO
La IV edizione dello Show Cooking dimostra così come la valorizzazione di un prodotto
possa passare attraverso linguaggi diversi: un cocktail, la ricerca scientifica, il Food
Pairing, la cucina, il servizio e soprattutto la partecipazione di una comunità.
La Prugna di Terranova non viene semplicemente celebrata.
Viene studiata, interpretata e trasformata.
E attraverso la cucina di Filippo Cogliandro diventa un modo per raccontare una Calabria
capace di custodire la propria storia, ma anche di guardare al futuro.
Perché valorizzare un prodotto del territorio non significa soltanto conservarne la
memoria. Significa dargli nuove possibilità di essere conosciuto, assaggiato e
raccontato.
Federica Morabito e Cristina Vannuzzi