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Il 24 novembre alla Galleria Colonna di Roma presentazione della collezione Moda/Sposa “Vanitè Blanche” dello stilista campano Gianni Molaro

molaro 2024 2Gianni Molaro ha presentato la sua collezione “Vanitè Blanche” di abiti da sposa per il 2025 nella sede della Galleria Colonna di Palazzo Colonna. Sede alquanto suggestiva, che richiama echi perduti, e perfetta per gli abiti da sposa di Molaro.

Non ho potuto contarli, ma credo che fossero circa una trentina ed uno più bello dell’altro. Romantici e preziosi, pieni di ricami assolutamente fatti a mano. Mi hanno colpito alcuni abiti di pizzo, che con la loro semplicità, davano quel tocco di retrò che a me è piaciuto molto. Certo sono estremamente preziosi e ricchi, e, quando incontro questa ricchezza, penso sempre al detto della grande Coco Chanel, che diceva sempre: “Prima di uscire guardati allo specchio sicuramente vi è qualcosa di troppo”.

Non innovativa la trasformazione degli abiti, per essere pratici durante la cena o il pranzo. Questi abiti corti, che erano nascosti sotto le ampie gonne, mi sono particolarmente piaciuti, soprattutto perché mi hanno ricordato un po’ gli abiti del Charleston, epoca di un’eleganza assoluta.

Ad impreziosire la passerella, una performance che cercava di ricordare e sensibilizzare il fenomeno del femminicidio. Una modella alquanto curvy, accompagnata da 4 ballerini, si è calata in una vasca da bagno, chiaramente vuota, e poi ha sfilato con un abito da sposa, creato appositamente per lei,  per dimostrare che, anche le donne non proprio di taglia 40, possono indossare abiti da sposa firmati Molaro. Mi aspettavo che indossasse scarpe rosse, ma così non è stato.

L'evento:

Il celebre couturier campano, personaggio televisivo grazie alla trasmissione Detto Fatto su Rai2, ha svelato le ricercate e sartoriali proposte sposa 2025 nella settecentesca e maestosa Galleria del Cardinale Colonna lanciando un monito contro il body shaming in occasione della giornata dedicata contro la violenza sulle donneLa sfilata/show è stata presentata da Elena Parmegiani, giornalista di moda e costume e Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna e della Coffee House di Palazzo Colonna.

“Le donne spesso si sentono dire devi dimagrire, fai attenzione alla dieta, ecc.- dichiara Gianni Molaro -  “Giudizi e parole che vengono espressi senza capire che a monte ci sono dei problemi psicologici e di natura di salute. Non si aumenta di peso solo per un motivo. La violenza è anche quella che viene fatta involontariamente, i commenti sprezzanti e fuori luogo che vengono dati, per questo motivo bisogna sensibilizzare le persone a non utilizzare questo tipo di violenza verbale e ad essere più delicati nel verbo. I canoni estetici si sono modificati con il tempo, nel Rinascimento la donna più in carne era ritenuta più affascinante rispetto a quella più magra. Vorrei lanciare un messaggio di positività alle donne curvy perché anche loro possono sentirsi belle e desiderate e pensare alla vita senza guardare solo alla propria fisicità che non deve essere un problema esistenziale, anzi.

gianni molaro 2024 4Per contrastare il body shaming e per dare un messaggio di positività, speranza ed inclusione, Molaro ha portato in passerella, durante il suo show, una donna di taglia 52, con un seno abbondante che sogna un abito da sposa che la rende bella e le fa vivere il sogno nel giorno più importante della sua vita.

Tra gli ospiti vip accorsi al defilè si distinguevano: il giornalista Alessandro Cecchi Paone con il marito Simone AntoliniGiulia Perulli che ha interpretato Sabrina Misseri nella serie tv sul delitto di Avetrana “Qui non è Hollywood”, le attrici Giorgia Fiori, Raffaella Paleari, Angela Achilli, Antonella Salvucci, Angelica Cacciapaglia, l’influencer ed artista Anfissa Vassè, le principesse Maria Pia Ruspoli e la figlia Giacinta Ruspoli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, le cantanti Giò Di Sarno e Carola Jasmins, l’opinionista Jolanda Gurreri, Andrea Ripa di Meana, lo stilista astrologo Massimo Bomba, il Duca Antonio Ventura Coburgo de Gnon,in veste di editore, il pittore Amedeo Brogli, l’art manager Michele Crocitto e il curatore d’arte Mario Tacinelli.

I wedding dress di Gianni Molaro si caratterizzano per i preziosi ricami a mano realizzati dalle petites mains locali. I volumi sono ampi, gli effetti scultura delle creazioni si caratterizzano da code lavorate e ricamate con bottoncini e pizzi in 3D con grandi trasparenze, abiti con scollature con l’omero scoperto in contrasto al collo coperto. I veli arricchiscono le creazioni donando fascino e mistero al contempo. Particolare enfasi sul velo a raggi di cristalli che scende verso il basso. I tessuti dei wedding dress sono caratterizzati da cady di seta pura, macramè, pizzo chantilly francese ricamato a mano, georgette con ricami in argento, chiffon. I tagli cingono perfettamente il punto vita. La palette cromatica è caratterizzata dal bianco che vira in alcune creazioni sull’argento. Le acconciature di alloro hanno un effetto cuffia. Le maniche delle creazioni sono staccabili. Le silhouette si caratterizzano per le linee a sirena morbide ed ampie che danno la possibilità ad ogni donna di scegliere l’abito più adatto alla propria fisicità. Le scollature sono profonde o trasparenti, preziose o frastagliate, all’americana, omerali oppure a cuore. Ciò che ha sempre reso unico lo stilista Gianni Molaro sono gli abiti da sposa trasformabili. Da lungo a corto, da romantico a sirena, con maniche e décolleté staccabili. Creazioni che si trasformano al momento del taglio della torta per stupire i propri invitati. La sfilata show di Gianni Molaro è stata una riflessione sul tema dell’inclusione sociale. Una modella curvy ha catalizzato l’attenzione del pubblico sulla tematica del body shaming, di cui molto spesso le donne sono vittime con pregiudizi atroci sulla propria fisicità. Gianni Molaro fin da sempre si fa portavoce di un messaggio di bellezza e di inclusione sociale, grazie ad una creatività in grado di vestire qualsiasi fisicità nel giorno più importante della propria vita.

Gianni Molaro, il designer

Molaro e Elena Parmegiani 2024 3Gianni Molaro è stato definito più volte lo stilista dei record perché nel 1993 realizza un velo di 326,70 metri. Ripete l’esperienza con un abito da sposa di dodici metri di diametro e infine raggiunge un altro primato con l’abito più prezioso del mondo, tempestato da settemila diamanti.
Nel 1999 debutta sulle passerelle dell’alta moda capitolina. In questi anni lo stilista ha sempre sperimentato nuove forme e volumi, realizzando abiti scultura spesso esposti in mostre e musei di tutto il mondo. Nel 2004 presenta a Palazzo Venezia, a Roma, una collezione di dodici abiti scultura completamente dipinti a mano con una performance che rompe tutti i canoni tradizionali della sfilata.

E’ stato definito dalla stampa come il profeta dell’Art Couture, anche il maestro Roberto Capucci si complimentò con lui. Molaro è un artista trasversale; non solo stilista, ma anche pittore e scultore. Nel 2012 apre il suo atelier a Roma in Piazza di Spagna, che oggi ha sede in Via del Babuino, 125. Dal 2014 collabora alla trasmissione televisiva di Rai 2 “Detto Fatto” come stilista e tutor dell’Accademia di Moda. Nel 2021 lo stilista realizza la sua prima collezione di pret a porter Gianni Molaro. Dopo dieci anni nel 2024 è tornato sulle passerelle romane nella suggestiva Galleria del Cardinale di Palazzo Colonna e successivamente nell’iconica Piazza del Campidoglio a Roma che hanno ospitato le sfilate delle sue ultime collezioni sposa e pret a couture.

Hanno collaborato per l'evento:

Hairstyling: Sergio Valente & team 

Make up: Antonio Riccardo & team 

Foto: Giancarlo Fiori e Maurizio Fabrizi

Marina Bwerucci - Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

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