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Dopo il successo di Roma couture, ho voluto incontrare per voi i due coraggiosi giovani professionisti, che come ho scritto prima credono nel sogno di far rinascere la presentazione delle collezioni dei couturier romani e non solo. Sono andato a trovarli in via Margutta nel loro spazio, incontrando in casa, Grazia ed Antonio, che offrono a noi, molti degli eventi di moda e non solo quelli.

 

Spazio MarguttaCome vi siete conosciuti e deciso a formare un team che funziona?

Risponde Grazia: Ci siamo incontrati per caso, durante il mio evento di apertura, proprio qui in via Margutta, esattamente 16 anni fa. Fu ospite del mio evento. Il mio approccio con la moda è ormai trentennale. Avevo già alle mie spalle, 25 anni di esperienza come buyer, nel mondo delle aziende di lusso. Avevamo un’attività di famiglia, a piazza di Spagna, che si occupava di aziende che producevano il lusso. La mia voglia di stare dietro le quinte, per tutto quello che comporta l’alta moda, e mettere a disposizione quelle che potevano essere le mie skill professionali, l’incontro con Antonio, è stata la spinta a realizzare le mie ambizioni. Aver incontrato Antonio, che nell’ambito della moda si occupava di comunicazione, ha fatto in modo che che il team si formasse. Antonio ha sempre avuto in mente il poter avere l’altra parte professionale, che si occupava dell’organizzazione, lavoro che è nelle mie doti. Abbiamo cominciato a collaborare insieme, e constatato che a livello professionale, riuscivamo ad essere veramente compatibili, si è deciso di essere una società vera e propria. Abbiamo cominciato a condividere, prima di tutto i suoi eventi, assumendomi la parte organizzativa, e creandone di nuovi. Idee che sono venute anche per il rapporto che abbiamo con via Margutta, strada che ha stimolato la nostra creatività per i nuovi progetti.

E tu invece Antonio, quando l’hai incontrata, cosa hai pensato di Grazia?

Che poteva essere la persona giusta, che completava il mio aspetto professionale. Ho iniziato da giovane come modello, poi questa passione per la moda si è evoluta, iniziando ad organizzare le prime sfilate a Napoli. Essendo di Napoli, avevo una qualità diversa di eventi. Il mio trasferimento a Roma, mi ha dato l’occasione di organizzarmi, cercando di entrare nel mondo dell’alta moda. Ebbi la fortuna di conoscere Dominella, al quale presentai alcune delle mie idee, che piacquero, e dal 2002 fino ad oggi, o meglio fino a quando Alta Roma era ancora attiva, sono stato nei primi anni, l’unico non stilista in calendario. Utilizzando un modo di dire inglese, step by step, ho creato un paio di appuntamenti. Poi il rapporto con Grazia e via Margutta, è nato in funzione del mio evento, il “Premio Margutta via dele Arti” che ormai condividiamo da tantissimi anni, io come parte creatrice, lei come parte organizzativa. Ed ora c’è questo gemellaggio che sembri funziona.

Abbiamo assistito a queste ultimo evento in cui avete tentato, ho scritto in un precedente articolo, dato una boccata di ossigeno a quello che era stata l’alta moda romana. Vi auguro di trovare sponsor che vi sorreggano, e le istituzioni, come Comune di Roma e Regione, prendano a cuore il vostro progetto. Pensate che questo nuovo progetto di “Roma couture”, possa da un appuntamento in una sola serata, possa ampliarsi a più giornate?

Risponde Antonio: Quando si è conclusa la prima edizione di Roma couture, con  Grazia, ci siamo seduti a tavolino, ed oltre a svolgere le normali operazioni post evento, abbiamo iniziato a programmare, per il prossimo futuro, la seconda edizione di Roma Couture, con buone premesse…

…quindi tra sei mesi…

…certamente, a luglio, e siamo già in fermento organizzativo. Grazia si sta già adoperando per la parte organizzativa e per i contatti istituzionali.

Grandi speranze per l’alta moda?

 Risponde Grazia da organizzatrice. Credo che abbiamo avuto un grande regalo. Se l’immagine esiste, ed esiste, e che tutti i couturie hanno presentato l’alta moda, quello è per me il linguaggio che noi dobbiamo leggere. Bisogna dare una continuità, altrimenti, si rimane delle meteore. Quello che secondo me, è il messaggio giusto, è avere lucidità di lavoro, di squadra, e di rete, dove ognuno di noi deve fare il proprio. I couturie devono fare abiti d’alta moda, che parlino di alta moda, parlino di couture.  Le organizzazioni devono essere in grado di offrire a questi couturie tutto il possibile. Tu sei venuto alla nostra sfilata, ed hai visto che le sedie dove vi erano gli ospiti delle maison, erano sedie che dovevano parlare di stampa, erano sedie  di chi non ha potuto vedere quella sfilata, comprese le televisioni, in modo che il messaggio dell’alta moda potesse arrivare, e che le “penne” possano parlare di alta moda…

…la mia sapete che è a vostra disposizione…

…lo so, e ti ringrazio! Deve essere tutta una musica giusta, dalla location, all’accoglienza, deve essere tutto perfetto.

La location era ben scelta, magari poteva contenere poche persone…

…rispondono all’unisono: Era voluto, volevamo un parterre preferibilmente per stampa e bayer.

Ma la prossima pensate di organizzarla allo stesso modo?  Un luogo un po’ più grande, tipo un grande albergo come si faceva una volta?

Risponde Antonio: Diciamo che luglio offre spazi all’aperto…

…piazza di Spagna, la scalinata di Trinità dei Monti…

…magari!

Continua Antonio: Roma offre tante di quelle aree archeologiche, dove cercheremo di portare questo progetto. Nella prossima edizione, cercheremo di portare nuove sensazioni e nuovi couturie, che erano già presenti nel calendario di Alta Roma. Chiaramente sarà necessario controllare chi è ancora in attività. Il nostro intento è formare quella squadra che per tanti anni ha riempito il calendario di Alta Roma-

Quindi rivedremo Lettieri che ha riempito per anni il calendario di Alta Roma?

Adesso posso rispondere io, dice Grazia: Noi cerchiamo, prima di tutto, di dare ovviamente la possibilità ad altri di partecipare ed avere visibilità. Stiamo già lavorando, e non ci aspettavamo tutto questo successo, che è stato grande, non solo per noi, ma anche per i couturie che hanno sfilato. Questo chi ha portato a riflettere, forse ci sarà più di una giornata. Prima di tutto avranno la priorità altre maison, che hanno diritto di poter sfilare, e che hanno presentato le loro collezioni d’alta moda, durante i 20 anni di moda romana. Bisogna vedere come verrà strutturata la prossima edizione, e se saranno tre giornate, potrebbero tornare a sfilare anche quelli che hanno preso parte alla prima edizione. Ma è ancora tutto in embrione, e perdonami non mi fare dire altro.

Per quanto riguarda altri vostri progetti?

 Ma i nostri altri progetti, dice Grazia…interviene Antonio, c’è sempre il premio “Margutta via delle arti”…riprende Grazia, si c’è sempre il premio Margutta, ormai sono tantissimi anni, ed è sempre a ridosso dell’estate. Stiamo definendo location, e data. A seguire, “Roma fashion white” che viene fatta ad ottobre, ed è dedicata all’alta moda spose, sempre nella chiesa di San Paolo entro le mura, in via nazionale. Una location esclusiva, dove sin dal primo anno Antonio ha fatto sfilare la sposa.  Poi c’è “Spazio Margutta” dove noi, quotidianamente, siamo dietro le piccole realtà artigianali, che hanno il sapore della couture e pret a couture. In questo spazio si dà l’opportunità di poter crescere in un mondo che è anche difficile.

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

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