corpo 10 settimanale online

 

 La moda spose, è forse il settore meno in crisi rispetto al resto del mondo modaiolo, specialmente se sostenuto da giovani couturie che hanno vglia di fare 

 

abito Emanuele ridottoSono con Emanuele Bilancia che praticamente è il creatore di questa linea sposa, che porta il suo nome, e sotto la dicitura “couture”, nel senso che dovrebbe essere alta moda?

Sicuramente sì! È alta moda…

Ma il concetto di alta moda, non è che ogni abito è unico e non ripetibile?

Infatti, produciamo pochissimi pezzi, ed il concetto di alta moda, lo affronto nella tipologia di lavorazione. Quindi parliamo di lavorazioni fatte esclusivamente tutte a mano e molte lunghe, con una grandissima cura per i dettagli.  Abbiamo una piccolissima distribuzione. È una linea sposa sicuramente di nicchia.

Mi ha colpito l’abito colore ecrù, che mi fa pensare molto ai tempi passati. Richiama alla mente linee primi 900…

…la collezione 2025, è ispirata a donna Franca Florio, ed ai quadri di Boldrini. Hai colto perfettamente nel segno, e c’è tutta una ricerca, e ci sono vari abiti su questo tema, soprattutto sulla struttura delle maniche di questo abito, che  si sviluppa su tutta la collezione

Non c’è nessun abito che possa essere considerato da cerimonia, o è stata una scelta?

Non c’è nessun abito da cerimonia, qui, perché abbiamo deciso di presentare solo la sposa. C’è un’altra collezione che viaggia parallelamente, dedicata esclusivamente alla cerimonia

Tu sei di origine?

Pugliese ma il mio atelier e la mia azienda è a Pompei

Perché la cerimonia spose, ha stravolto completamente il galateo, facendo indossare alle invitate ed alle testimoni abiti che vanno contro ogni regola del galateo?

Il matrimonio è cambiato, è diventato un evento, quindi, nel momento in cui ha perso la sua connotazione di ricevimento formale, diventando un party, ovviamente è cambiato tutto stravolgendo completamente le regole.

Certo, ma non hanno tenuto presente della regola principale in un matrimonio, che è il giorno della sposa, che non bisogna oscurare.   Difatti i testimoni dovrebbero essere tutti e quattro uomini, per non rubare la scena alla sposa. L’usanza di mettere delle donne come testimoni, si rischia di averle più belle, più eleganti e magari anche con più classe, e come ci si regola a questo punto?

Si dovrebbe andare con il buonsenso, che non c’è. È anche vero, che noi lavoriamo con clienti di ogni parte del mondo, e questa concetto che tu hai espresso, lo noto di più con clienti stranieri, con gli americani, per esempio che hanno l’abitudine di usare le damigelle, tutte in abito lungo.

Notoriamente gli americani non hanno mai brillato per buon gusto…

…lo so, purtroppo, e lo dico veramente con amarezza, le regole del galateo andrebbero aggiornate, ci dovrebbe essere qualcosa…

…possiamo aggiornare tutto quello che vuoi, ma la regola principale, non può essere aggiornata, quello è il giorno della sposa e non si può surclassare…

…sono d’accordo con te, perché vendo principalmente abiti da sposa, quindi sfondi una porta aperta. Mi rendo conto che la richiesta è diversa, e che, sicuramente, chi vende fa il primo danno. Ho un rapporto diretto con le clienti, e mi rendo conto che, in determinate occasioni, se le cose vengono spiegate con criterio, e vengono fatte delle proposte mirate, si può sicuramente trovare una via di mezzo, a quest’eccessiva mania di protagonismo. In tante boutique, lo dico veramente con naturalezza, si vende per vendere, e mi rendo conto che a volte, arrivano in atelier clienti che, hanno una vita normale che hanno dei lavori normali, che fanno l’impiegate, ma che quel giorno vogliono sentirsi speciali. Ma non hanno la minima idea non avendo mai partecipato ad un Gala, ad un evento, perché una ragazza che fa l’impiegata, e quasi improbabile che possa andare ad un Gala, o ad una prima a teatro, e l’unica occasione che ha per indossare un abito lungo, è un matrimonio. Quindi, il galateo si evolve…

…certo non si è fermato a Monsignor della Casa…

…è una cosa un po’ di nicchia, forse anche di cultura.

La scelta dei tessuti come avviene per te? Che poi sono limitati nella costruzione di una collazione da sposa?

Me ne frego delle convenzioni, e vado oltre. Pesco dove mi pare, e mi lascio ispirare. Ho delle aziende con cui collaboro, per avere dei disegni esclusivi, che disegno personalmente e che faccio produrre. E come il galateo si evolve, tutto si può evolvere. La mia generazione di designer, siamo ragazzi tra i 30 ed i 40 anni, sostanzialmente amiamo pensare di fare qualcosa nella sposa, che possa lasciare il segno. Dobbiamo sicuramente tenere fermi i cardini dell’alta sartoria, è necessario, perché il mercato della sposa, nel 90% dei casi, è stantio, e propone sempre le stesse cose, quindi coraggio ed andiamo avanti.

In queste collezioni, durante questa manifestazione, ho visto molte ispirazioni, di Dolce & Gabbana, tutti corpetti bustini…

…bisogna, e poi cercare di capire, quello che la gente vuole. Oggi le spose sono informate, documentate, sono più attente a tutto, e non è più anche come 10 anni fa, che era diverso. Le ultime due, tre stagioni, sono state realmente importanti per questo cambiamento, che c’è, ed è in corso anche un cambiamento di tempistiche

Le spose hanno problemi di budget o non importa il prezzo?

Dipende, le mie quasi mai. Non so quelle degli altri…

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

Scelte dell'utente per i cookie
Utilizziamo i cookie per fornirti i migliori servizi possibili. Se si rifiuta l'uso di questi cookie, il sito Web potrebbe non funzionare correttamente..
Accettare tutto
Rifiutare tutto
Maggiori informazioni
SOCIALS
Facebook
Accettare
Rifiutare
Twitter
Accettare
Rifiutare
Linkedin
Accettare
Rifiutare
COOKIE ANALITICI
GOOGLE
Accettare
Rifiutare
Salvare