|
Carmen D’Onofrio
Dopo il diploma in canto lirico, si specializza nel repertorio classico e contemporaneo conseguendo, con lode e tesi sperimentale in Arte Scenica, il Biennio specialistico di II livello in Discipline dello spettacolo musicale a indirizzo interpretativo/compositivo presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, sotto la guida di Adelina Scarabelli, Claudio Lugo, Riccardo Ristori e Luca Valentino.
Accanto all’attività didattica nell’ambito del canto moderno, della tecnica vocale per attori e del canto lirico presso i licei musicali, svolge attività performativa e concertistica nel repertorio classico e contemporaneo.
Nel 2008 e nel 2010 interpreta il ruolo di Papagena ne Il flauto magico di Mozart presso il Teatro Regionale Alessandrino, con la regia di Luca Valentino. Nel 2009 idea e porta in scena Chi bella vo’ parere…, monologo in lingua napoletana barocca accompagnato da villanelle cinquecentesche rivisitate in chiave modernista dalla compositrice Patrizia Regia Corte.
In occasione di festival, rassegne e concerti interpreta opere del repertorio contemporaneo e sperimentale, affrontando composizioni di Sylvano Bussotti, John Cage, Luciano Berio, Cathy Berberian e Bruno Maderna.
Parallelamente agli studi classici, approfondisce il teatro e la musica extracolta, attraversando ambiti che spaziano dalla commedia musicale tradizionale al teatro di ricerca, dalla popular music d’autore alla sperimentazione sonora.
In età adolescenziale prende parte alla commedia musicale La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone. Successivamente si forma con Maria Luisa Santella, Rossana Rossena, Kuniaki Ida presso la Scuola Teatro Arsenale e Barbara Geiger della Compagnia NUT. Nel 2008 collabora, come curatrice della parte vocale, con la compagnia di teatro sperimentale “Opera” di Marta Bichisao e Vincenzo Schino.
Ha all’attivo dieci pubblicazioni discografiche nate dalla collaborazione con diverse realtà della scena alternativa italiana, tra cui Argine, Blessed Child Opera, Maisie, Ballo delle Castagne e Luigi Porto. Tale attività le vale la segnalazione nell’Enciclopedia del Rock Italiano a cura di G. Testani e F. Guglielmi (Arcana Editore, 2006).
Dal 2013 collabora con Camerata Mediolanense, ensemble milanese che unisce musica colta e musica extracolta, integrando repertori antichi, barocchi e liederistici con elettronica, post-punk/wave e folk. Ha inoltre avviato un sodalizio artistico con T.S.I.D.M.Z., progetto post-industrial di Solimano Mutti, da cui nasce Cosmogonie, lavoro sperimentale di carattere concettuale.
In ambito teatrale collabora attualmente con Kokoschka Revival, collettivo di ricerca e sperimentazione artistica multidisciplinare, come cantante, performer e autrice delle musiche.
Pierangelo Pandiscia
Laureato in Filosofia e specializzato in Antropologia delle Arti presso la Sorbona di Parigi, è polistrumentista, formatore e musicoterapeuta. Si forma presso la Civica Scuola di Milano studiando corno francese, chitarra rinascimentale, armonia e composizione, approfondendo successivamente l’improvvisazione jazz con Giorgio Gaslini.
Colleziona, costruisce e suona numerosi strumenti etnici e naturali. Diplomato in musicoterapia presso il CEMB di Milano e la Scuola di Assisi, conduce gruppi di arteterapia, drum circle, mandala sonori e percorsi formativi rivolti a gruppi e aziende sui temi della creatività, dell’ascolto, del lavoro di gruppo e della leadership.
Ha studiato canto armonico con Tran Quang Hai, canto sciamanico con Mari Boine e mantra e voce estatica con Albert Rabenstein.
Esperto di antropologia delle arti, partecipa agli incontri di Antropologia Teatrale dell’ISTA di Holstebro (Danimarca) e a diversi Simposi Internazionali di Arte Preistorica e Tribale in Val Camonica. Compie viaggi di ricerca sui rituali musicali di guarigione in Nord Africa, India, Turchia, Siberia e Centro America, ricevendo l’iniziazione dai dervisci della confraternita Gnawa di Marrakech ed Essaouira.
È tra i fondatori del progetto musicale Enten Hitti, con il quale realizza performance in numerosi festival in Italia e all’estero, pubblicando otto album originali in studio e partecipando ad altre produzioni collaborative e compilation tematiche.
Collabora con musicisti, performer e danzatori, tra cui G.L. Ferretti, Massimo Zamboni, Franco Battiato, Walter Maioli, Claudio Rocchi, Walter Calloni, Juri Camisasca, Vincenzo Zitello, Teho Teardo, Sainkho Namtchylak, Rena Mirecka, Ewa Benesz e Dorothy Moskowitz Falaski.
Dal 2018 fa parte del Gamelan Gong Cenik, attratto dalla tradizione del teatro-danza balinese, partecipando a numerosi tour in Italia e all’estero. Nel 2024 si esibisce al Teatro Tascabile di Bergamo con I Wayan Bawa e Ni Wayan Sekariani, considerati tra i più importanti danzatori balinesi contemporanei.
È citato in diversi volumi dedicati alla storia musicale e della performance, tra cui Solchi sperimentali di A. Cresti, Italian Performance Art e La voce in movimento di G. Fontana, N. Frangione e R. Rossini, Breviario partigiano di M. Zamboni e Workcenter sings Ginsberg di M. Biagini.
Opera inoltre come regista nel teatro di ricerca, dopo essersi formato con Comuna Baires ed Eugenio Barba. Dirige spettacoli quali Medea, L’uomo dal fiore in bocca e Zorro con Teatro Attivo, partecipando inoltre a programmi di aggiornamento e scambio con il Workcenter J. Grotowski, l’Odin Teatret e Peter Brook.
Gino Ape
Musicista e formatore, si forma presso la Scuola di Paleografia Musicale di Cremona e la Scuola Civica di Cassano d’Adda. Pianista e oboista, sviluppa un percorso di ricerca che attraversa la musica antica, il rock, la sperimentazione elettronica e la musica seriale.
La sua attività si concentra in particolare sul paesaggio sonoro e sulle relazioni tra melodia, armonia e rappresentazione spaziale del suono. Suona il duduk e numerosi strumenti etnici, occupandosi inoltre di teatro e arti figurative.
Giuseppe Jos Olivini
Diplomato in pianoforte e polistrumentista, sviluppa un percorso musicale che attraversa repertori antichi e contemporanei.
La sua ricerca si concentra sull’esplorazione del suono attraverso strumenti appartenenti a epoche e tradizioni geografiche differenti. Interessato al ruolo della musica nel teatro e nella performance, collabora con diverse compagnie ed ensemble, sia come musicista dal vivo sia nella realizzazione di sonorizzazioni per spettacoli.
Giampaolo Verga
Violinista e compositore, si diploma in composizione presso il Conservatorio di Milano e si perfeziona attraverso masterclass tenute da György Ligeti.
Ha pubblicato due CD di musica sperimentale e si è esibito in Italia e all’estero, collaborando con artisti visivi quali Alik Cavaliere e Mintoy, oltre che con gruppi di teatro sperimentale come Sisifo Perduto.
Ilaria Atena Negri
Danzaterapista e formatrice nell’ambito del movimento consapevole, sviluppa un percorso di ricerca che integra danzaterapia, mindfulness e pratiche corporee espressive.
Formata nella danza classica con insegnanti provenienti dal Teatro alla Scala, approfondisce per oltre venticinque anni lo studio del corpo, del movimento e della relazione tra dimensione fisica ed esperienza percettiva.
La sua attività si concentra sul metodo MIM – Movimento in Musica, pratica che intreccia Danza Sensibile®, danzaterapia e mindfulness, con particolare attenzione alla consapevolezza corporea e ai processi psicomotori evolutivi.
Nel lavoro di danzaterapia accompagna percorsi dedicati al “Corpo Sacro”, rivolti sia a persone senza limitazioni motorie sia a persone con patologie reumatiche e condizioni fisiche complesse, attraverso esperienze di movimento consapevole e ricerca espressiva.
Ilaria Drago
Artista indipendente attiva nell’ambito del teatro di ricerca e della scrittura contemporanea, sviluppa un lavoro profondamente attento alle tematiche sociali. Autrice di romanzi, raccolte poetiche e testi teatrali, collabora con letterati e musicisti contemporanei quali Nanni Balestrini, Paolo Fresu, Luigi Cinque e Roberto Latini.
Tra i progetti recenti figurano Transhumance – elogio a perdere, Simone Weil – concerto poetico, Metamorfosi – elegia per donne randagie, Migrazioni – cambiare la fine | senza confini Antigone non muore, Migrazioni – duo concert e Viriditas – tornare vivi.
Allieva di Perla Peragallo, partecipa alla Compagnia di Leo De Berardinis e approfondisce la ricerca vocale con Rosanna Rossoni, Kaya Anderson e insegnanti del Centre International Roy Hart. Si forma inoltre in Danza Sensibile® con il coreografo Claude Coldy.
Vincitrice di numerosi premi letterari e teatrali, è stata inserita tra le “eccellenze italiane” del Premio Europa e Cultura 2019 presso l’Università La Sapienza di Roma. I suoi spettacoli sono stati definiti esempi di “poesia scenica”. Svolge attività didattica teatrale in tutta Italia.
|