corpo 10 settimanale online

Ricordare un’interprete dei tempi passati, quando si cantava senza l’ausilio di tecniche, non solo è doveroso, ma è assolutamente necessario che le nuove generazioni sappiano e conoscano le grandi voci del passato.

nilla pizzi in bianco e neroCi sono state e ci sono grandi voci femminili ma solo una è stata e resterà sempre "la regina", Nilla Pizzi. Adionilla, questo è il suo vero nome, nasce in provincia di Bologna. Figlia di un contadino e di una sartina, dopo l'avviamento professionale Nilla si impiega prima come apprendista in una sartoria poi in un panificio e infine come collaudatrice di apparecchi radio alla Ducati di Bologna (un segno del destino?). I primi passi nel mondo dello spettacolo non sono legati alla musica ma ai concorsi di bellezza. Partecipa infatti a quello che possiamo definire l'antenato di miss Italia. Il concorso ideato da Dino Villani si chiama "5000 lire per un sorriso" ed è sponsorizzato da una nota marca di dentifrici. In realtà Nilla aveva già debuttato come cantante il 4 novembre 1938 in uno spettacolo per le forze armate. Nel 1940 sposa Guido Pizzi (nonostante il solito cognome non ci sono vincoli di parentela tra loro) ma la partenza per le armi mette fine al loro matrimonio. Nel 1942 vince un concorso per voci nuove indetto dall'Eiar, la futura Rai, davanti a ben 10000 concorrenti e da quel momento comincia ad esibirsi con diverse orchestre. Nonostante il successo viene allontanata dall'Eiar a causa del timbro della sua voce considerato esotico e quindi non gradito dal regime fascista. Questo non impedisce a Nilla di esibirsi con l'orchestra di Cinico Angelina con cui avrà un legame sentimentale. La fine della guerra coincide con il suo rientro in radio ma per un contrasto tra case discografiche è costretta ad usare diversi pseudonimi. Verso la fine degli anni 40 si assiste ad un cambiamento delle tendenze musicali e da oltreoceano arrivano ritmi nuovi come rumba, samba, bajon, cha cha cha, calipso e Nilla ben si adatta ai nuovi sound incidendo diversi ballabili. Il 1951 è un anno fondamentale per la Pizzi. Accanto al duo Fasano e Achille Togliani è l'interprete dei brani in gara del neonato festival della canzone italiana che va in onda dal salone delle feste del Casinò di Sanremo. Sua è la vittoria con un brano entrato di diritto nella storia della musica leggera, Grazie dei fior. L'anno successivo Nilla conquista un record mai più eguagliato nella storia del festival, risultando prima, seconda e terza. I primi 2 brani hanno immediatamente un successo popolare. Vola colomba e papaveri e papere li ricordiamo ancora oggi. La prima è un omaggio a Trieste da poco tornata italiana, la seconda che all'apparenza sembra un'innocua marchetta diventa oggetto di censura perché pare mettere alla berlina i politici dell'epoca (persino il grande Beniamino Gigli ha modo di inciderla). Il successo è enorme e Nilla è giustamente riconosciuta "regina". Nel 1952 nasce il festival di Napoli, Nilla vi partecipa e si classifica prima. In quel periodo la cantante riempie i rotocalchi con la sua storia d'amore con il collega Gino Latilla. (Pare che la fine della loro storia portò Latilla ad un tentativo di suicidio). La sua fama è enorme e suoi fans creano a Torino un fan club, il primo caso in Italia legato alla musica leggera. Non solo l'Italia ama Nilla e il suo successo arriva in tutto il mondo, dall'Australia al Sudamerica. In America partecipa a tantissimi show sia alla radio che alla televisione. Rientra in Italia e nel 58 partecipa ancora al festival conquistando il secondo e il terzo posto, ex è l'unica a dar filo da torcere a Domenico Modugno trionfatore con "Nel blu dipinto di blu". L'avvento degli urlatori negli anni 60 vede un po' oscurare il successo dei cantanti melodici, ma a quel punto Nilla decide di trasferirsi ad Acapulco dove apre un locale notturno frequentato anche da Frank Sinatra. E proprio accanto aSinatra, Ella Fitzgerald, Perry Como, ha la possibilità di esibirsi a New York. Grande fra i grandi. Ma non c'è solo la musica nella carriera di Nilla. Il cinema le offre pochi ruoli ma significativi. Più degne di nota le sue presenze in radio e in televisione. Canzonissima, Biblioteca di Studio uno, Milleluci e tantissime altre trasmissioni la vedono protagonista. E tantissimi sono pure i premi vinti e le onorificenze che raccontano una carriera piena di successi e soddisfazioni, degni di una vera regina. Nilla Pizzi è sempre stata al passo con i tempi, amatissima e con idee sempre moderne. Nel 2010 è madrina del Padova pride village e la sua ultima apparizione al Festival di Sanremo accanto a Carmen Consoli le regala una commovente standing ovation. Le parole di Mina la dicono lunga sul suo talento "Io ho imparato molto dalla sua voce, ed è giusto ammetterlo, finalmente!... E se lo dice Mina...

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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