corpo 10 settimanale online

 

 

 

 

             

I giovani non conoscono le dive del passato e sono felice che attraverso questa testata possano apprendere un minimo di storia del passato del mondo dello spettacolo.

 
 

    Osiris Wanda In questi giorni la Rai festeggia i suoi primi 70 anni, ed il canale Rai Storia, propone programmi amarcord. Nella puntata di ieri si parlava delle soubrette, tutte molto brave e talentuose, ma solo una può essere definita "divina", la grande Wanda Osiris. Nata a Roma nel 1905 da un palafreniere del re, fin da piccola è attratta dal canto e dalla musica, anche se non particolarmente dotata. I suoi, per assecondare questa passione, le fanno studiare violino. Il 1923 la vede debuttare a Milano. al celebre cineteatro Eden, con i suoi capelli corvini, ma un trucco già marcato, quasi teatrali, ma ancora lontani da quell'immagine, che da lì a poco, sarà consacrata all'immaginazione collettivo. Dopo il debutto ed il cambio di compagnia, avviene pure il suo cambio di look. I capelli da corvini diventano biondo platino, il corpo, interamente ricoperto da un fondotinta color ocra, che le dà l’allure decisamente esotica, come esotico diventerà il suo nome d'arte. Se al debutto fu, Jole Anna Menzio, ora ci voleva un nome d'arte che evocasse paesi lontani. Anna diventa Wanda, ed il cognome Osiris, richiama divinità come Iside e    Osiride. Questo esotismo, fu costretto ad essere accantonato durante il fascismo, quando tutto ciò che era straniero fu bandito, così Wanda, divenne solo Vanda, ed il cognome perse la s finale. Il suo primo grande successo risale agli anni '30 in compagnia con Totò, e nel '37, la volle con sé il grande Macario, in quella che fu considerata la prima vera commedia musicale. Dopo Totò e Macario, altro suo grande partner fu Dapporto, che negli anni a venire fece spesso coppia con lei. Finita la guerra, lasciò Roma per Milano, e qui darà inizio ad una serie di riviste, all'insegna del lusso, che lasceranno il segno nella storia del teatro italiano e non solo. In queste riviste non mancano scenografie importanti, spesso con scalinate che riportano a Trinità dei monti e Montmartre, e che diventeranno elemento fondamentale per Wanda. Spesso lei usciva da conchiglie o scrigni preziosi, circondata da elegantissimi boys che sceglieva personalmente, raffinati levrieri e ballerine con costumi sfarzosi. Le sue mise disegnate da, Folco o dal famoso couturier Schubert, fanno letteralmente sognare. Come faceva sognare il profumo Arpege, di Lanvin che veniva spruzzato ovunque, a cominciare dalle rose baccarat, che lei donava al suo pubblico. Tutto ciò costò cifre folli alla Osiris, ma lei voleva arrivare così a tutto il pubblico, che lei tanto amava e ne era corrisposta in maniera generosa. L'Italia uscita da un conflitto devastante, aveva voglia ricominciare a vivere e sognare, ed il teatro di rivista aveva anche questa funzione. E i debutti delle riviste della Osiris, non erano certo da meno della prima alla Scala. Ma fra tante soubrette, cosa rende unica la Osiris da meritare l'appellativo "Wandissima", coniato per lei da Orio Vergani? In realtà non aveva doti artistiche eccezionali. Non era   particolarmente dotata nel ballo, cantava con un filo di voce, ma con la sua eleganza e il suo carisma, arrivava fino all'ultima poltrona della galleria. Quando entrava in scena e scendeva dalle scale il teatro restava letteralmente affascinato. Se la presenza scenica è quasi ingombrante, grazie al suo immenso carisma, non si può dire altrettanto del suo privato. Non si conosce quasi nulla di lei, non dà adito a gossip, e questo probabilmente è legato all' enorme rispetto, che ha per il suo pubblico. Con il passare del tempo, la rivista sfarzosa lascia spazio alla commedia musicale di Garinei e Giovannini, per i quali sarà un'eccellente interprete, de "La granduchessa e i camerieri" con Billi e Riva. Dopo questo spettacolo di grande successo, la Osiris comincia a diradare le sue presenze in palcoscenico, non tralasciando però altre forme di spettacolo, come ad esempio la tv. La sua partecipazione a Milleluci farà epoca. Quando appare in video è sempre impeccabile con i suoi turbanti, il trucco marcato, e l'immancabile boa di struzzo. Proprio come una vera diva qual è. La grande Wanda ci lascia nel 1994 lasciando in eredità, il suo grande passato da primadonna del teatro leggero, i suoi gesti teatrali che spesso ritroviamo negli spettacoli delle drag queen, che tanto la amano. Lei da sempre è considerata un’icona gay.

Lei,la Wandissima.

Daniele Lorenzetti

 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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