PAGLIARO: “MAZZATA PER ASL LECCE, REGIONE RIVEDA LA PROPOSTA DI DELIBERA PER I FONDI 2025”

“Ennesima mazzata per la sanità leccese e salentina sul fronte dell’assistenza dedicata alla salute mentale di adulti e minori, con la proposta di delibera dell’8 agosto scorso del Dipartimento Salute della Regione Puglia. Una proposta che appare sganciata dalla realtà fattuale, dai dati amministrativi ed Economico Finanziari tutti disponibili presso gli uffici regionali, di cui non si è voluto tenere conto non fosse altro se non perché già segnalati quando sono stati determinati i tetti di spesa 2024.
Veniamo ai numeri: l’Asl Lecce (a cui sono destinati in tutto 24 milioni di euro per il 2025) è fortemente penalizzata rispetto alle Asl di Bari (che riceve il doppio dei fondi, pari a 45,2 milioni) e Foggia (che, nonostante abbia un bacino d’utenza inferiore rispetto a Lecce, riceve quasi le stesse risorse: 22,4 milioni). Come sono stati fatti i calcoli? Dov’è l’equità nella distribuzione delle risorse?
Ma c’è di più: gravissimi errori riguardano il mancato riconoscimento per l’Asl Lecce del fondo integrativo vincolato per le Crap (comunità riabilitative assistenziali psichiatriche) dedicate ad autori di reato. Nel Salento da anni opera la Crap dedicata denominata Alda in Casarano con dieci posti letto, regolarmente autorizzata dalla Regione Puglia e regolarmente utilizzata dal l'autorità giudiziaria del distretto di corte d'appello di lecce (quindi dai magistrati di Lecce Brindisi e Taranto) ma completamente dimenticata, sottraendo all’Asl Lecce quasi 1,5 milioni, che ovviamente sono stati inseriti nel bilancio Asl Lecce 2024.
Per non dire dell’amnesia regionale sui fondi per i disturbi dello Spettro autistico il cui impatto sui minori interessati è sulle loro famiglie è talmente intuitivo ed evidente da non meritare ulteriore commento.
Ultimo non certo per importanza la mancata regolamentazione delle Case per la vita (strutture sociosanitarie residenziali per persone con disabilità psichiche o psicosociali). Guarda caso, più del 50% di queste strutture si trova nell’Asl di Lecce!
Ancora una volta le logiche del baricentrismo penalizzano Lecce.
Anche i tempi sono studiati a tavolino per mettere in difficoltà le strutture accreditate dedicate alla salute mentale, e la stessa. asl lecce a cui viene imposto di perfezionare le procedure entro il 31 agosto. Questa proposta è inaccettabile e va bloccata, perciò la rimandiamo al mittente e chiediamo che venga rivista con criteri di uguaglianza e rigore, prima di essere portata e votata in Giunta. Doppiopesismo e favoritismi perfino nell’assistenza ai pazienti più fragili sono davvero intollerabili”.
Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani
Alla Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Loredana CAPONE All’Assessore Regionale alla Sanità Raffaele PIEMONTESE INTERROGAZIONE URGENTE ASSISTENZA SALUTE MENTALE ADULTI E MINORI, REVISIONE PROPOSTA DGR PER FONDO REMUNERAZIONE REGIONALE 2025 Premesso che: • con la Proposta di DGR del Dipartimento Promozione della Salute datata 8 Agosto 2025 (Codice CIFRA: SGO/DEL/2025/00075) è stato determinato il Fondo di remunerazione regionale per l’acquisto di prestazioni da strutture accreditate dedicate per la salute mentale dell’età adulta ed evolutiva, valevole per il 2025; • tale Proposta di DGR appare sganciata dalla realtà fattuale espressa dai dati amministrativi ed economico finanziari disponibili presso gli uffici regionali, di cui non si è tenuto conto nonostante le incongruenze già segnalate allorché sono stati determinati i tetti di spesa 2024; • per l’anno 2025 all’ASL Lecce sono destinati in tutto 24 milioni di Euro, a fronte dei 45,2 milioni assegnati all’ASL Bari e dei 22,4 milioni destinati all’ASL Foggia, il cui bacino d’utenza è inferiore rispetto a Lecce; • anche i tempi contenuti nella Proposta di DGR sembrano studiati a tavolino per mettere in difficoltà le strutture accreditate dedicate alla salute mentale e la stessa ASL Lecce, a cui viene imposto di perfezionare le procedure entro il 31 agosto; • tale Proposta risulta pertanto inaccettabile e necessita di essere rivista con urgenza, secondo criteri di uguaglianza e rigore, prima di essere portata e votata in Giunta, al fine di assicurare la dovuta assistenza sociosanitaria in materia di salute mentale ai pazienti adulti e dell’età evolutiva dell’area di Lecce e del Salento, che risultano fortemente penalizzati rispetto a quelli di altri territori della regione. Tenuto conto che: • all’ASL Lecce non è stato riconosciuto il Fondo Integrativo Vincolato per le CRAP (Comunità Riabilitative Assistenziali Psichiatriche) dedicate ad autori di reato; • nel Salento opera da anni la CRAP “Alda” in Casarano con dieci posti letto, regolarmente autorizzata dalla Regione Puglia e regolarmente utilizzata dall'autorità giudiziaria del Distretto di Corte d'Appello di Lecce (quindi dai magistrati di Lecce, Brindisi e Taranto) ma completamente dimenticata, sottraendo quasi 1,5 milioni che sono stati inseriti nel bilancio dell’ASL Lecce 2024. Considerato che: • la Regione Puglia non ha provveduto all’assegnazione dei Fondi per l’assistenza ai minori con disturbi dello spettro autistico; né ha provveduto a regolamentare le Case per la Vita (strutture sociosanitarie residenziali per persone con disabilità psichiche o psicosociali) che, per oltre il 50%, si trovano nel territorio dell’ASL Lecce s’interroga l’Assessora Regionale alla Sanità per sapere: 1. se, alla luce delle incongruenze e delle criticità su evidenziate, intenda procedere ad una revisione della Proposta di DGR SGO/DEL/2025/00075 dell’8 Agosto 2025 che sia improntata a criteri di rigore ed equità, tali da garantire il pieno diritto all’assistenza sociosanitaria in materia di salute mentale ai pazienti adulti e minori del territorio dell’ASL Lecce; 2. se, ed entro quali tempi, intenda provvedere al riconoscimento all’ASL Lecce del Fondo Integrativo Vincolato per le CRAP; nonché all’assegnazione dei Fondi per l’assistenza ai minori con disturbi dello spettro autistico, e alla regolamentazione delle Case per la Vita che, per oltre il 50%, si trovano nel territorio dell’ASL Lecce. li, 14 Agosto 2025