TRASFERTA EXTRA LUSSO PER LA PUGLIA A MIAMI, PAGLIARO: “IN AUDIZIONE SPESE NON CHIARITE, SOLO FUMO NEGLI OCCHI DA DELLI NOCI E SCANDALE”
“Solo fumo negli occhi, oggi in audizione nella Commissione Sviluppo economico, da chi era chiamato a chiarire come e perché la Regione abbia speso 450mila euro per partecipare alla Design Week di Miami, dal 3 all’8 dicembre scorsi. Aspettiamo le carte annunciate a stretto giro, ma restiamo convinti che quella cifra esorbitante sia stato uno spreco di denaro pubblico, perché ha dato visibilità a sole dieci piccole aziende pugliesi, messe in ombra da Natuzzi che le ha ospitate nel suo Store e non gratis, ma ad una cifra non meglio quantificata che rientra nei 140mila euro pagati dalla Regione per l’acquisto dello spazio espositivo e per la comunicazione dell’evento. Poi ci sono i 139mila euro per la pubblicità destinati alla società S Edition di cui è titolare Cristiano Seganfreddo, al tempo stesso fondatore della rivista Flash Art beneficiaria di altri 100mila euro. A questi si aggiungono i 50mila euro per il murales di un ulivo, opera dell’artista foggiano Agostino Iacurci, realizzato sulla facciata dello Store Natuzzi (senza nessun riferimento alla Regione Puglia ma pagato dalla Regione, per abbellire un immobile di proprietà privata).
Tutto normale, secondo quanto riferito in audizione oggi dall’assessore Alessandro Delli Noci e dal direttore di Pugliapromozione, Luca Scandale, che hanno parlato di massimi sistemi nella promozione del brand e della destinazione Puglia, senza però chiarire perché sia stato scelto lo spazio espositivo di Natuzzi, nome senz’altro importante del made in Puglia che però ha prevaricato sul marchio Puglia. Strategie discutibili e soprattutto troppo dispendiose, con ritorno di immagine e di promozione turistica e commerciale tutte da dimostrare. Con i numeri e non con le teorie. I cittadini pugliesi non hanno bisogno di pillole di marketing turistico, ma chiedono conto di spese esagerate per una vetrina extra lusso che la Regione avrebbe potuto e dovuto risparmiarsi, evitando di regalare soldi a comunicatori e imprenditori amici”.