A Firenze allo Stadio Bozzi il primo incontro di paraboxe in Toscana
A Firenze, il 18 giugno, in un attimo… a centro ring, si consuma l’ultimo atto, il
verdetto dei giudici e la gioia del vincitore che alza il braccio, ed è la vittoria. E
poi l’ultimo gesto, l’ ultimo atto di profondo rispetto, l’abbraccio che cancella
ogni traccia di ostilità tra i due contendenti, e li fa sentire profondamente
fratelli. Questo è il pugilato, questo il suo fascino. Un fascino che viene da
lontano. Da quei primi epici incontri, narrati nelle pagine dell’Iliade e
dell’Eneide, in cui i pugili si affrontavano proteggendosi le mani con lacci di
cuoio e placche di piombo deriva l'attuale pugilato.
E in quell’attimo di lacrime per l’emozione, nel cielo una manciata di fuochi
d’artificio, colorati, scoppiettanti, vivi, stelle felici in cielo, roba di un attimo.
Hanno vinto tutti, per il coraggio, le sfide, per un mondo nuovo. Forse è un
gioco, ma rappresenta il coronamento di tante sfide del disabile, che prova,
tenta, ma è nello sport che si trova il coraggio di incontrare lo sport, che per il
disabile non è un gioco, ma un’attività ricreativa, che può aprire le porte di
grandi legami che durano anche tutta la vita.
Per il disabile la sfida è quotidiana, ogni giorno, come una montagna, sul
volto del disabile si legge una vita difficile, di chi sa trasformare il dolore in
forza, infatti chi è disabile vede questo mondo pieno di sfide, in ogni cosa,
ogni giorno, le strade sono in salita, piene di ostacoli, ma si possono aprire
tante strade che ti portano in cima, da dove puoi vedere un panorama che ti
toglie il respiro, l’azzurro del mare, la leggerezza delle vele al vento, e poi la
gente che ti sorride, quando prima ti scansavano.
Oltre a quelli noti per la salute, ci sono gli aspetti emotivi e sociologici. Il
disabile che fa sport non conosce gli ostacoli, anzi riesce a eliminarli o ad
aggirarli. Significa vedere il proprio corpo sotto un’altra prospettiva, quella
attiva e che partecipa.
Come ha affermato l’Assessore allo Sport, Letizia Perini, "lo sport
rappresenta un pilastro fondamentale nella vita delle persone con disabilità,
contribuendo, non solo al miglioramento della salute fisica, ma anche alla
promozione del benessere psicologico e sociale. Dobbiamo credere
fermamente, nell’importanza di includere attività sportive, nei programmi di
supporto per i nostri giovani, e meno giovani, offrendo loro opportunità
concrete, per sviluppare abilità, autostima e connessioni sociali. Oltre ai
benefici fisici, lo sport ha un impatto significativo sulla salute mentale, in
quanto, partecipare a competizioni e allenamenti regolari, aiuta a ridurre lo
stress, migliorare l’umore e combattere la depressione e l’ansia. L’attività
sportiva, stimola la produzione di endorfine, noti come gli “ormoni della
felicità”, che generano una sensazione di benessere e soddisfazione.
L’inclusione sociale, è un altro aspetto cruciale del ruolo dello sport per i
disabili. Partecipare a team sportivi, e eventi comunitari, permette alle persone
con disabilità, di sentirsi parte integrante della società, rompendo barriere e
pregiudizi. La condivisione di obiettivi comuni, e l’interazione con compagni e
allenatori, crea un ambiente di supporto e amicizia, essenziale per la
costruzione di una rete sociale solida.
Dobbiamo lavorare incessantemente, per garantire che tutti i nostri ragazzi più
sfortunati, abbiano accesso a queste opportunità, con la convinzione che lo
sport sia un diritto di tutti, e un potente strumento di emancipazione e
integrazione. In conclusione, lo sport per le persone con disabilità, non è solo
un’attività ricreativa, ma un mezzo per migliorare la qualità della vita,
promuovere la salute e favorire l’inclusione sociale. Dobbiamo essere tutti
impegnati a sostenere e promuovere queste iniziative, consapevoli del loro
impatto positivo su tutta la comunità."
ULTIMO E NON MENO IMPORTANTE…UN GRAZIE: Ci hanno creduto per
primi gli Assessori allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione e
l’attuale Assessore Letizia Perini, e poi i maestri allenatori Cristiano
Mazzoni e Simone Vannuzzi, gli atleti disabili: Il fiorentino Matteo Fabbri, il veneto Gianluca Perale, i ragazzi, correttissimi ed educati, della squadra di pugili Fiorentini, come i ragazzi pugili della Romania, e il loro allenatore Dan Ghiurca, l'allenatore di Gianluca Perale Nicola Masiero, gli sponsor che hanno creduto nel primo evento di paraboxe in Toscana, il Comitato Toscano e Luca Tassi, coordinatore della Paraboxe, tutto lo staff che si è adoperato all'allestimento delle complesse apparecchiature, lo staff della Palestra A.S.D. Sempre Avanti Firenze, lo Stadio Bozzi Porta Romana per la loro accoglienza e la Palestra Dinamika Special Boxe.
Writer: pressdinamikaspecialboxe. com
Crediti ph: Gianni e Marco Pasquini