Teatro ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)
da venerdì 8 a domenica 17 maggio 2026, la Compagnia CASTALIA presenta:
IL MISANTROPO di Molière, ovvero IL SOGNO DI ALCESTE
Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro con Vincenzo Zingaro e Annalena Lombardi, Giovanni Ribò, Piero Sarpa, Laura De Angelis, Fabrizio Passerini, Rocco Militano, Sina Sebastiani, Paolo Oppedisano
Musiche Giovanni Zappalorto - Costumi Emiliana di Rubbo
Scene Vincenzo Zingaro - Disegno Luci Giovanna Venzi
Da venerdì 8 a domenica 17 maggio 2026, al Teatro Arcobaleno (Centro
Stabile del Classico) di Roma, Vincenzo Zingaro porta in scena la sua
innovativa versione de Il Misantropo di Molière, di cui ha curato l’adattamento e
la regia, che lo vede protagonista nel ruolo di Alceste. Al suo fianco Annalena
Lombardi, Giovanni Ribò, Piero Sarpa, Laura De Angelis, Fabrizio Passerini, Rocco
Militano, Sina Sebastiani, Paolo Oppedisano. Musiche di Giovanni Zappalorto;
costumi di Emiliana Di Rubbo; scene di Vincenzo Zingaro; luci di Giovanna Venzi.
Produzione Compagnia CASTALIA (Centro di Produzione).
Il Misantropo di Molière è una delle più grandi commedie di tutti i tempi. Un
capolavoro di drammaturgia che scandaglia l’animo umano con straordinaria
sensibilità. Un inno alla sincerità e alla purezza contro il perbenismo, la superficialità
e la corruzione. Alceste, il protagonista, incarnando l’utopia di un mondo più giusto e
vero, ci fa riflettere sulla difficoltà dei rapporti dell’individuo con i propri simili, con
la società, con la persona amata. Nell’originale e fantasiosa messinscena di
Vincenzo Zingaro, la vicenda prende vita in una dimensione onirica che ci
permette di addentrarci nell’immaginario di Alceste, fino a svelarne la sua natura più
intima, attraverso una varietà di registri (dal comico, al brillante, al sentimentale, al
drammatico), in continua alternanza, elaborando tutti gli elementi della ricchezza
drammaturgica di Molière. In questo gioco di contrasti, la figura di Alceste appare
sospesa fra il bisogno di “esserci”, per gridare la propria indignazione contro una
società fatta di maschere, ipocrita e corrotta e il bisogno di “ritirarsi” in solitudine. La
sua misantropia è il cortocircuito di un’anima nobile che si scontra con un mondo
artificiale che non accetta, sotto la quale si cela un intimo ideale di fratellanza e di
umanità. La sua incapacità di mediare lo condanna, così, all’impossibilità di
realizzare il suo sogno d’amore con Selimene, legata alla mondanità che lui disprezza.
Difficilmente un’opera tanto lontana dal nostro tempo riesce a parlare di noi in
maniera così incisiva e “contemporanea”, spingendoci ad affrontare gli interrogativi
più scottanti del nostro essere uomini, soprattutto in questa era di disorientante
transizione.
Orario spettacoli:
venerdì 8 e sabato 9 maggio ore 21,00
domenica 10 maggio ore 17,30
venerdì 15 e sabato 16 maggio ore 21,00
domenica 17 maggio ore 17,30
TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)
Roma, via F. Redi 1/a - Tel. 06.44248154 / 06. 4402719
e-mail:
Biglietti: Intero € 23,00 - Ridotto € 19,00 (Over 65, CRAL, Associazioni
convenzionate) Ridotto studenti € 15,00 (fino a 26 anni)
Maurizio Quattrini