corpo 10 settimanale online

Guardare di notte i vecchi programmi, fa rivivere ricordi di quando le famiglie si riunivano per vedere i programmi televisivi, fatti da veri professionisti dietro le telecamere e grandi conduttori ed artisti davanti alle telecamere. Come non ricordare Bice Valori?

bice valori centralinistabice e paolorugantinoLo so, sono un nostalgico, ma certi show televisivi proprio non riesco a farmeli piacere. Spesso sono una galleria di pseudo sconosciuti, che dimostrano con orgoglio un "non talento", solo per la voglia di apparire. Inevitabilmente, il pensiero va ai bellissimi show del sabato sera del passato, quelli diretti da Antonello Falqui, Romolo Siena, Enzo Trapani, con artisti talentuosi, presentatori di classe, star internazionali. E parlando di artisti con vero talento vi voglio ricordare lei, l'indimenticabile ed indimenticata Bice Valori.  Maria Beatrice Valori, detta Bice, nasce a Roma nel 1927. La sua colta famiglia ha origine fiorentine. Il padre Aldo, è un famoso giornalista e scrittore, e la madre, una scrittrice di libri per bambini. Dopo la maturità classica, Bice si iscrive alla facoltà di lettere, con scarsi risultati e pochissimo entusiasmo. Vinte le resistenze familiari, si iscrive all' Accademia d'arte drammatica, dove si diploma nel 48. In accademia conosce il futuro marito, Paolo Panelli, con cui farà spessissimo coppia, sia al cinema che in televisione. Fin dagli esordi, Bice dimostra una verve inusuale, uno spiccato senso umoristico, e una personalità decisamente spumeggiante. E tutte queste caratteristiche le porterà sui palcoscenici teatrali, alla radio, al cinema e in televisione, dando vita a personaggi sempre simpaticamente brillanti. Il suo primo impegno artistico è in radio dove tra il 49 e il 51, è tra i protagonisti della celebre rivista radiofonica "La bisarca" di Garinei e Giovannini, per poi entrare a far parte della compagnia di prosa. Nel 50, è a teatro con "La dodicesima notte" di Shakespeare, con un cast di tutto rispetto, come Anna Proclemer, Rossella Falk, Giorgio De Lullo, Gianrico Tedeschi, Paolo Panelli. E dopo radio e teatro classico, per Bice gli anni 50 sono sotto il segno della rivista, con spettacoli come "Controcorrente" del 53, "Senza rete" del 54, "Oh quante belle figlie madama Dorè del 54, accanto all'amico Walter Chiari, con cui lavorerà parecchio, sia in televisione che al cinema. Il grande successo della Valori arriva con la televisione, con i tanti varietà spesso accanto al marito, e gli sceneggiati. Nel 64 è nel fortunatissimo "Giornalino di Giambuŕrasca", interpretato da Rita Pavone e diretto da Lina Wertmuller, dove è la bisbetica direttrice del collegio, in cui viene mandato il protagonista. Per trasformarsi nel personaggio, viene truccata pesantemente, imbruttita e costretta a recitare in ginocchio. E come non ricordare Bice mattatrice degli show di varietà, periodicamente riproposti nei vari programmi revival. In "Doppia coppia", affiancata dal grande Alighiero Noschese, dà vita ad un personaggio diventato, giustamente,  iconico, la petulante centralinista della RAI, con accento umbro/marchigiano che risponde ai quesiti degli spettatori. E poi "Speciale per noi", con Ave Ninchi, Aldo Fabrizi e Paolo Panelli. 4 mostri sacri che sotto l'abile regia di Antonello Falqui, hanno dato vita ad un vero piccolo gioiello televisivo. Indimenticabili le "mogli" dei personaggi famosi, create da Bice ed Ave. Nel 78 Bice Valori e Paolo Panelli affiancano Raffaella Carrà nello show "Ma che sera", dove danno vita a divertenti parodie delle neonate tivù locali. I grandi Garinei e Giovannini intuiscono le grandi potenzialità di Bice, e la vogliono in quella che è considerata la più importante commedia musicale italiana, Rugantino, accanto a Nino Manfredi e Aldo Fabrizi. Rugantino dopo centinaia di repliche al Sistina, sarà presentato anche a Broadway. E Garinei e Giovannini la scelgono ancora per "Aggiungi un posto a tavola”  nel 75, e in "Accendiamo la lampada" del 79, dove recita anche il marito.  Nel 78, sarà ancora nel Rugantino, accanto ad Enrico Montesano, ricoprendo ancora il ruolo di Eusebia la sorella del protagonista. Negli anni 50 e 60, Bice appare in tantissime pellicole cinematografiche, e fra i tanti titoli, due film meritano di essere ricordati, "La bisbetica domata" di Shakespeare, diretta da Zeffirelli  e l'anno successivo, è la moglie del dottor Bui ne "Il medico della mutua" diretto da Luigi Zampa , un ruolo che le dà la possibilità di dimostrare di saper tener testa al grande Alberto Sordi. Bice purtroppo ci lascia a soli 52 anni, a causa di una brutta malattia. Lasciandoci però le sue Indimenticabili interpretazioni e tutto il suo universo femminile. Bice e Paolo sono i genitori di Alessandra, anche lei talentuosa attrice, e dal 2003 insegnante di recitazione al Centro Sperimentale di cinematografia.  Bice è un personaggio ancora molto amato, sia dal pubblico che dalla critica. Lo dimostra il successo dei suoi pezzi televisivi, che ogni tanto ci regalano, in quel mix di verve, simpatia e intelligenza che l'hanno giustamente resa la signora della comicità. 

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

Scelte dell'utente per i cookie
Utilizziamo i cookie per fornirti i migliori servizi possibili. Se si rifiuta l'uso di questi cookie, il sito Web potrebbe non funzionare correttamente..
Accettare tutto
Rifiutare tutto
Maggiori informazioni
SOCIALS
Facebook
Accettare
Rifiutare
Twitter
Accettare
Rifiutare
Linkedin
Accettare
Rifiutare
COOKIE ANALITICI
GOOGLE
Accettare
Rifiutare
Salvare