Da Mina, Milva, Dalida e Shirley Bassey a Elettra Lamborghini e i Jalisse, forse qualcosa non torna
Sabato 21 marzo su RAI uno, è andata in onda la prima puntata di Canzonissima, condotta da Milly Carlucci.
Canzonissima è stato il varietà di punta della nostra televisione, dal 58 al 75, iniziava ad ottobre per terminare il 6 gennaio. Il programma era abbinato alla lotteria Italia, che proprio la serata finale distribuiva milioni ai più fortunati, e vedeva gareggiare tra loro, una serie di canzoni interpretate dai più importanti cantanti dell'epoca.
Quella prima edizione, datata 1958, nasce decisamente sotto una buona stella, a cominciare dai presentatori: Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Lauretta Masiero, Scilla Gabel e Corrado Pani. Gli autori, erano i grandi Garinei e Giovannini, con la regia di Antonello Falqui. Il primo posto, se lo aggiudica la “regina” Nilla Pizzi con "L'edera", seguita dal “reuccio” Claudio Villa, con "Arrivederci Roma".
Non è da meno la seconda edizione. Le canzoni sono interpretate da due cantanti, che ovviamente, propongono il pezzo secondo il loro stile musicale. (è rimasto nella storia della televisione, il filmato della canzone "Nessuno", in versione tradizionale di Wilma De Angelis, e rock in quella di Mina).
Se andiamo a leggere i vari presentatori di Canzonissima, che per alcune edizioni si è chiamata "Partitissima" e "Scala Reale", troviamo realmente il gotha dello spettacolo, italiano e non solo.
Oltre i già citati, ricordo quello che sarebbe stato il premio Nobel, Dario Fo con Franca Rame, Alberto Lionello, Aroldo Tieri, Mina, Peppino De Filippo, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello, le Kessler, Johnny Dorelli, Corrado con Raffaella Carra`, Pippo Baudo, Loretta Goggi, Mita Medici, Cochi e Renato.
I cantanti erano i più celebri dell'epoca, basta citare i vari vincitori: Joe Sentieri, Tony Dallara, Massimo Ranieri con l'eterno “rivale” Gianni Morandi,
Dalida, Gigliola Cinquetti. E poi Mina, Al Bano, Zanicchi, Berti, Caselli, Nicola di Bari e ancora tanti altri.
Leggendo il cast dell'edizione 2026, a parer mio, tranne alcune eccezioni, come Fausto Leali, Enrico Ruggeri, Arisa e Malika Ayane, mancano grandi nomi come quelli che gareggiavano negli anni passati.
Le Canzonissima dell'epoca erano palcoscenici ambiti anche da grandi artisti stranieri come Francoise Hardy, Charles Aznavour, Sylvie Vartan oltre la già citata Shirley Bassey. E poi grandi cantautori come Endrigo, Tenco, Bindi, Paoli, non hanno disdegnato il famoso teatro Delle Vittorie che ospitava Canzonissima.
Non me ne vogliano ma io personalmente trovo notevole differenza tra i nomi citati e Elettra Lamborghini e I Jalisse in gara oggi.
Per fare una Canzonissima degna di quelle passate ci vorrebbero artisti del calibro di Elisa, Giorgia, Pausini Ramazzotti, Zucchero, Ligabue e, perché no De Gregori, Venditti e Vasco Rossi.
Il grande Riccardo Cocciante, citato nei promo di questa edizione, è stato presente solo come ospite senza gareggiare.
Capitolo a parte è quello legato alla giuria. All'epoca, votava il pubblico, e invece la versione 2026, ci sarà la solita giuria di volti noti, non sempre competenti che tanto piace a Milly Carlucci. A "Ballando con le stelle", il ruolo dei giurati, è quasi esclusivamente legato alla facile polemica, più tendente ad attaccare il concorrente, piuttosto che l'esibizione stessa. La Carlucci, sembrerebbe essere la punta di diamante della Rai. E anche qui, leggendo i nomi dei conduttori del passato troviamo personaggi incredibili. Penso ad un nome su tutti, Delia Scala: ottima attrice, bravissima ballerina ed eccellente cantante. Nella sua Canzonissima riusciva a tenere a bada 2 grandi, come Panelli e Manfredi. Erano gli anni 60 ed era una donna!
E non possiamo pretendere di avere un altro premio Nobel, o la più grande interprete italiana, io avrei puntato su Loretta Goggi, che in quanto a talento non è seconda a nessuno. Magari affiancata da un bravo attore.
Canzonissima è un programma che ha fatto storia, e merita rispetto, per chi lo ha inventato e chi ne ha fatto parte.
Il pubblico merita cantanti, che non usano l'autotune, e una giuria che non sia il solito teatrino, messo su, solo per motivi di audience!!!!!
Daniele Lorenzetti