corpo 10 settimanale online

Difficile ricordare, anche per le generazioni non più giovani tutti i programmi che ha condotto. Io, come editore, ricordo il programma che fu un antenato di giochi senza frontiere.

sampòChi ama ed ha amato la televisione fin dai suoi esordi, non può non ricordare, con la sua simpatica spigliatezza e la modernità, la brava Enza Sampo`. Nata a Torino nel 1939, giovanissima fa un provino in Rai per diventare presentatrice, ma viene bocciata per quel ruolo. Però la sua spigliatezza, risulta perfetta per un programma dedicato alle ragazze, e nel 57 "Anni verdi", è il suo programma d'esordio. L'anno successivo, affianca Febo Conti e un giovane Emilio Fede, in un altro programma per ragazzi, "Il circolo dei castori". Con Fede si parla di un flirt, all'epoca della messa in onda del programma, mai smentito dai diretti interessati. Il grande successo di Enza è legato ad uno dei primi show nazional/popolari della televisione: "Campanile sera". Lo show presentato da Silvio Noto, è una sfida tra due località italiane, e i collegamenti sono curati da Enza Sampò con Enzo Tortora. Il successo è enorme, quasi al pari di "Lascia o Raddoppia" e "Il musichiere", i veri programmi cult dell'epoca. Tuttavia la Sampò, non ha sempre ricordi piacevoli del programma, ricordando la difficoltà nel trovare l'approvazione di Tortora, e la diffidenza di alcuni abitanti dei paesi in sfida. La donna, all'epoca, non aveva grandi spazi nel mondo della tv, quasi esclusivamente di predominio maschile. I ruoli femminili erano marginali, ad eccezione delle annunciatrici, e di qualche valletta "di bella presenza, ma di poche parole". La Sampò, assieme ad Edda Lanza e Bianca Maria Piccinino, riesce a dare un’immagine diversa della donna nel piccolo schermo. In realtà Lanza e Piccinino hanno un ruolo più giornalistico, mentre Enza fa intrattenimento con la sua immagine rassicurante e una bella dialettica, che in futuro non sfugge nemmeno al grande Noschese. Da quel momento non si contano i programmi con Enza Sampò: Cordialmente, Paese mio, Uno mattina, Tandem, e la lista è ancora lunga. Praticamente, con i suoi programmi, la Sampò nel corso della sua carriera, ha riempito tutte le fasce orarie. Nel 1988, conduce un programma particolare, dal titolo "Io confesso", dove persone comuni, nascoste da uno schermo deformante, raccontano fatti personali spesso forti ed al limite della legalità. Nonostante il programma rappresenti un buon esempio di tv verità, premiato da buoni ascolti, non avrà altre edizioni, probabilmente per le accuse di eccessiva morbosità di certe storie. Mi piace ricordare altri 2 suoi bei programmi, da me molto amati all'epoca: "Sta arrivando la bufera" e "La mia guerra", dove le vicende del secondo conflitto mondiale, sono raccontate da gente comune, senza enfasi, ma riuscendo con semplicità, e non banalità, a rievocare uno dei peggiori momenti della nostra storia. Ma per sapere più cose su Enza, ho riletto una sua intervista, dove si racconta e ne esce un intreccio di vita privata e carriera in un susseguirsi di casualità. Dal vicino di casa, che l'accompagna al provino in tv (Maurizio Corgnati famoso regista e futuro marito di Milva) ai suoi inizi come indossatrice, alla scuola di taglio della madre. Grazie al suo lavoro in tv viene notata da Umberto Eco, con cui ha una storia durata 3 anni, fino al momento in cui conosce Ottavio Jemma, destinato a diventare suo marito e padre dei suoi figli. Ma prima di Eco non possiamo non ricordare il discreto flirt con Emilio Fede, un galante dongiovanni in spider, e l'altrettanto discreto corteggiamento da parte di un giovane Mike Bongiorno. Poi un suo piccolo record personale, è la prima donna a presentare un talk politico, e il primo ospite è Giovanni Spadolini, che ha buonissime parole per lei. Oggi Enza è una signora non più giovane che si è allontanata dalla tv, ma che continua a seguire con passione. Ama La7, perché piena di giornaliste e figure femminili che si esprimono al meglio. E rimpiange un po' la sua tv, pionieristica, piena di idee, entusiasmo, professionalità. Cara Enza, credici, anche noi quella bella tv la rimpiangiamo! Cordialmente 

Daniele Lorenzetti 

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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