È stata una grande interprete teatrale, e non solo. Una doppiatrice che ha prestato la propria voce alle più grandi star di Hollywood. Per chi ha vissuto il periodo felice degli sceneggiati, lei è, e rimarrà, la moglie di Gino Cervi/Maigret. Sto parlando di Andreina Pagnani. Andreina Gentili, questo il suo vero nome, nasce a Roma, ed è figlia di un sarto teatrale. Da bambina studia musica, imparando a suonare arpa e pianoforte, e più tardi, debutta in varie filodrammatiche, dove dimostra un naturale talento recitativo. Nel 1927, sposa l'aviatore Franco Pagnani che purtroppo muore dopo pochi anni, in un incidente aereo. Di lui conserva il cognome, con il quale vince il concorso filodrammatico di Bologna nel 1928. La sua interpretazione è talmente convincente, che ad Andreina viene immediatamente offerto il ruolo di prima attrice, in una compagnia di professionisti a Milano. Da quel momento il successo della Pagnani non conosce crisi, convincendo pubblico, critica e addetti ai lavori, sia nei ruoli drammatici, che in quelli più leggeri. Il suo repertorio infatti spazia dagli autori moderni ai classici, come Pirandello e Shakespeare, portato in scena con la compagnia che porta il suo nome. Questa donna fascinosa e carismatica, dotata di bellezza e innata eleganza, riesce e rendere naturale tutto ciò che porta in scena. Frequenti sono le sue partecipazioni alla prosa radiofonica dell'EIAR, e a quella della neonata televisione. Conduce inoltre, fin dai tempi dell'avvento del sonoro, un'attività cinematografica, fino alla seconda metà degli anni 60. Altra attività di grande importanza nella carriera della Pagnani, è sicuramente quella di doppiatrice, grazie alla sua voce intensa ed agli accenti sfumati. Sua è la voce di dive come Bette Davis, Marlene Dietrich, Greta Garbo, Barbara Stainwyck. Ma soprattutto è la voce di Gloria Swanson/Norma Desmond nel mitico "Viale del tramonto". Il grande pubblico però, la ricorda soprattutto per il ruolo della moglie di Maigret, accanto al suo compagno in tanti spettacoli, Gino Cervi. Dopo la prematura morte del marito, la Pagnani, non ha mai fatto parlare di sé per flirt o gossip, più o meno reali. In realtà ha vissuto una discreta ma importante storia con Alberto Sordi. Una storia cominciata con un incontro in sala doppiaggio, durata ben 9 anni. Per entrambi è una storia importante. Sordi ha sempre raccontato con tenerezza quella storia (forse l'unica dichiarata). Garinei e Giovannini veri scopritori di talenti (per me ineguagliabili), le offrono la possibilità di confrontarsi anche nella commedia musicale, regalandole il ruolo di protagonista, ne "La padrona di raggio di luna" del 1955. Con la morte avvenuta nel 1981, fa un ultimo nobile gesto. Nel testamento decide di destinare in beneficenza, alla casa degli artisti di Bologna, il ricavato della vendita di tutti gli oggetti presenti nella sua casa di via Margutta. Indubbiamente una primadonna, sia sul palcoscenico che nella vita.Direttore Editoriale
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