Alighero Noschese, si può racchiudere in una sola frase: un nome una garanzia. Inimitabile ed indimenticabile.
Sono nato a metà degli anni 60, e la televisione ha sempre fatto parte della mia vita, scandendo le serate con appuntamenti fissi, fatti di personaggi e programmi ancora oggi impressi nella nostra memoria. Il personaggio che voglio ricordare, è stato il numero uno nel suo genere, e credo di non sbagliare ad affermare, che nessuno sia mai riuscito ad eguagliare. Parlo del grande, indimenticabile Alighiero Noschese. Un grande artista, ma anche un uomo fragile che, come vedremo, non avrà vita facile. Alighiero, nasce a Napoli nel 1932. Dopo il liceo, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, dove ha come insegnante il futuro presidente della repubblica Giovanni Leone, che negli anni sarà spesso oggetto delle sue imitazioni. Nei progetti di Alighiero, non c'è quello di diventare avvocato, ma giornalista, e da studente, inizia a collaborare con la redazione napoletana di "Paese sera". Il suo debutto in radio, avviene con una piccola parte in un programma accanto a Corrado, nel 45. Negli anni 50, senza aver terminato gli studi universitari, entra come praticante nel giornale radio, diretto da Vittorio Veltroni. Ma il giornalismo sta stretto ad Alighiero, così dopo un periodo da "rumorista", c'è l'esordio nel quiz/varietà radiofonico "Caccia al tesoro", di Garinei e Giovannini, accanto ai mitici Billi e Riva, che lo fa entrare di diritto, nella compagnia di rivista radiofonica della RAI di Milano. L'anno seguente "Caccia al tesoro”, diventa un vero e proprio spettacolo di rivista, con cui Noschese girerà l'Italia. In quel periodo, partecipa anche alle riviste di Nuto Navarrini e Tino Scotti. E poi ancora la radio con "Rodeo" del 55, e "Gran gala" nel biennio 59/61, e tra tanti varietà riesce a ritagliarsi una parte nel giallo "La grande Caterina" del 56. Nel frattempo Noschese, ha modo di scoprire il suo talento nell'imitare personaggi famosi, e questo avviene nel fortunato "Scanzonatissimo", accanto a Elio Pandolfi e Antonella Steni, prima in radio e poi nei teatri. Nel 61 ottiene uno strepitoso successo, al velodromo Vigorelli di Milano, imitando i cantanti più famosi dell'epoca. L'indubbia capacità innata, accompagnata da un metodo maniacale, fa di lui un imitatore unico. Quando decideva di imitare un personaggio, studiava meticolosamente la sua mimica, la voce e la psicologia. Con un registratore, incideva la voce di chi doveva imitare, e poi la propria, per arrivare prova dopo prova, alla massima somiglianza. Nel 63 "Scanzonatossimo" diventa un film, dove il talento di Noschese, ne esce alla grande. La pellicola è un'ottima, dei primi esempi di satira politica, dove Alighiero Noschese porta in scena politici come: Ugo La Malfa, Amintore Fanfani, Nilde Jotti, Pietro Nenni, i cantanti Joe Sentieri, Sergio Bruni, Adriano Celentano, i presentatori Nunzio Filogamo, Mike Bongiorno, Corrado. Durante una tournée conosce Edda De Bellis che sposa, e dal matrimonio nascono Antonello e Chiara (Chiara è una brava attrice, cantante e doppiatrice che fa veramente onore al cognome Noschese). Dopo "Scanzonatissimo", un nuovo spettacolo prodotto da Garinei e Giovannini, lo vede ancora trionfare a teatro. Ne "La voce dei padroni", porta in scena ben 108 personaggi abilmente imitati, e dallo spettacolo ne nasce un LP. Le prime imitazioni di Noschese, puntavano esclusivamente sull'abilità vocale, e man mano, il modo di imitare, volge ad effetti più mimetici, sullo stile del grande Fregoli. Dalla metà degli anni 60, è quasi una presenza fissa nei varietà televisivi, venendo addirittura intervistato nella rubrica politica "Sette giorni al Parlamento", per parlare dei politici da lui imitati. Se il pubblico gradisce i politici da lui imitati, la censura non è dello stesso parere, e per un certo periodo Noschese non appare più in video. Quindi torna a teatro, e nel 68 è in radio con "Batto quattro", con Walter Chiari. Con "Millevoci", ha finalmente il permesso di imitare liberamente i politici. Ma il vero show targato Noschese, è "Doppia coppia", accanto a Bice Valori, Sylvie Vartan, Lelio Luttazzi. Nello show, imita i giornalisti: Paolo Cavallina, Mario Pastore, Ruggero Orlando, Alberto Sordi, Ugo La Malfa e il suo vecchio insegnante Giovanni Leone. Per I politici essere imitati da Noschese, diventa motivo d'orgoglio, al punto di venire insignito come Grande Ufficiale della Repubblica. Seguono altri successi come Canzonissima 71, accanto a Raffaella Carrà, e Formula 2 nel 73/74, con Loretta Goggi come partner. Alighiero e Loretta, danno vita ad indimenticabili duetti, entrati di diritto nella storia della televisione. Pur partecipando a diversi film, Noschese al cinema, non ha lo stesso successo avuto alla radio, a teatro e in tv. La sua abilità di imitare, non riesce a tirare fuori al meglio le sue doti recitative. Nel 74, si separa dalla moglie e contemporaneamente lascia la RAI, che non gli propone più le opportunità che meriterebbe. Decide così di andare a lavorare in alcune TV private. In quel periodo si parla di lui, e della sua appartenenza alla Massoneria, prima, e al Grande Oriente d'Italia dopo. Qui entra in contatto con Licio Gelli legato alla Loggia P2. Il ritorno in RAI per Noschese, non è particolarmente fortunato. Lo show del sabato sera è "
Ma che sera”, con Raffaella Carrà, e va in onda nel momento del rapimento dell'onorevole Moro. Il fatto gravissimo, fa sì che lo show venga tagliato e modificato, (erano previste imitazioni di Moro stesso) e questo provoca disagio a Noschese. L'anno successivo, mentre sta preparando lo spettacolo "L'inferno può attendere", ha delle crisi depressive che lo costringono al ricovero a Villa Stuart a Roma. Qui tempo dopo, tragicamente, si toglie la vita, suscitando molto scalpore sia tra i colleghi, che tra il pubblico che non lo ha mai dimenticato. Curiosamente in quei giorni, a Villa Stuart erano ricoverati anche Giulio Andreotti e Mariolina Cannuli, due personaggi spesso oggetto delle sue imitazioni. Noschese ebbe due funerali, il primo a Roma e il secondo a Napoli. Mai dimenticato grazie a programmi 'amarcord', Noschese rimane ancora oggi uno dei personaggi televisivi più amati. Non c'è programma o talent, che non proponga un imitatore, ma il livello di Noschese non è così facilmente raggiungibile. Lui imitatore perfettissimo, non solo nella voce e nel modo di parlare, ma anche nel trucco del viso, nella postura, nei movimenti della faccia e del corpo. In pratica un imitatore totale. Come lui nessuno.
Daniele Lorenzetti