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Spesso ci si ritrova a rimpiangere attrici del calibro di Isa Barzizza dove la preparazione, il talento naturale unito alla bellezza, ne fanno una diva non riconosciuta come tale.

 
 

isa barzizzaEsattamente un anno fa, ci lasciava una delle più brave, simpatiche e talentuose soubrette del secondo dopoguerra. Isa Barzizza. Luisita, questo era il suo vero nome. Nasce a Sanremo nel 1929, ed è figlia del grande musicista e direttore d'orchestra Pippo Barzizza. Isa studia al liceo classico di Torino, e parallelamente, partecipa a rappresentazioni teatrali di prosa, accanto a grandi attori come Ruggero Ruggeri, Elsa Merlini, Eduardo De Filippo. Insomma, un inizio veramente alla grande, per la giovane Barzizza, sia pur in ruoli secondari. Il padre era contrario alla sua carriera artistica, ma il grande Macario lo convince. Dopo gli studi liceali, Isa debutta, accanto al comico torinese in una rivista, a patto che, venga sempre accompagnata da una governante. Dotata di un fisico mozzafiato, ed una spigliata ironia, la Barzizza, non fatica a diventare una primadonna nel mondo della rivista. Dopo Macario, che l'ha tenuta artisticamente a battesimo, un altro grande artista, diventa determinante per la sua carriera, parliamo di Totò. Il principe De Curtis, le insegna i tempi comici, la mimica e l'uso del palcoscenico. Con lui interpreta due spettacoli, ed in uno di questi, "Bada che ti mangio" del 49, mettono in scena uno sketch, destinato ad entrare nella storia. Lo sketch, è quello del vagone letto, che inizialmente durava non più di una decina di minuti, ma che sera dopo sera, occupava quasi metà spettacolo. Totò e la Barzizza, lo ripropongono anni dopo, nel film "Totò a colori", mentre nella versione televisiva la Barzizza viene sostituita da Sandra Milo. Ma la coppia Totò/Barzizza, al cinema non si limita solo a quel film. Dopo "I due orfanelli" del 47, con la regia di Mario Mattoli, seguono altre 9 pellicole che li vede protagonisti. Nella stagione 51/52, lavora con Garinei e Giovannini, che le propongono il ruolo di protagonista, nella rivista di gran successo "Gran baraonda", dove Isa riesce a dare il meglio di sé. Contemporaneamente, si dedica anche al teatro classico, interpretando "La dodicesima notte" di Shakespeare, per la regia di Renato Castellani. È il 3 gennaio del 1954, quando iniziano le trasmissioni della neonata televisione, e la Barzizza, è uno dei personaggi presenti nel palinsesto, di quel primo giorno di programmazione. In quella prima serata, va in onda uno spettacolo di prosa, dal titolo "L'osteria della posta" di Goldoni, e la protagonista è proprio Isa Barzizza. Nel 1960, un tragico evento fa sì che Isa decida di abbandonare le scene. Il marito, muore a causa di un incidente stradale. Anni dopo, seguendo il consiglio di addetti ai lavori, decide di fondare una società di doppiaggio, attività che prosegue per anni con grande successo. Gli anni 90 segnano il suo rientro a teatro. Gigi Proietti la dirige ne "La pulce nell'orecchio", e Monicelli in un classico come "Arsenico e vecchi merletti". Nel 1999, è in scena con "Le sorelle Materassi", accanto alla brava Lauretta Masiero. In quel periodo Isa torna pure a lavorare in televisione. Accanto a Fabio Fazio e Giampiero Mughini presenta il totocalcio "Mai dire mai", e contemporaneamente recita in alcune fiction. (In non lasciamoci più, interpreta la madre di Fabrizio Frizzi). Spesso ospite in programmi di intrattenimento, testimone di quel periodo, che l'ha vista protagonista di grande successo. La Barzizza ci lascia nel 2023 a 93 anni, nell'amata Palau, che la accoglie da ben 40 anni. Se ne va, e con lei se ne va un mondo fatto di piume e lustrini, fascino e tanto talento che ha fatto sognare ed innamorare intere platee.

Daniele Lorenzetti 

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