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Pino Strabioli, conduttore televisivo, regista teatrale, questi due aspetti che io conosco di persona, ma so che vi è altro, ce ne vuoi parlare?

   
 

pino a teatroQuesto nostro lavoro assorbe molta parte della vita, quando non sono occupato mi godo la pigrizia e gli amici, mi piacerebbe avere più tempo da dedicare ai viaggi ma alla fine mi accontento, il teatro mi porta in giro per l’Italia, vivo della passione che coltivo da sempre e per questo mi sento davvero fortunato.

Un omaggio a Gabriella Ferri, credo che sia veramente dovuto. Come ti è balenata l’idea di questa serata?

Gabriella fa parte degli incontri che non dimenticherò mai, una donna unica, una vera artista dal cuore grande, quando se ne è andata, ho chiesto a suo marito di poter raccogliere i suoi appunti, i suoi pensieri, le pagine dei suoi diari in un libro. Quel libro è diventato una traccia dello spettacolo, che insieme a Syria abbiamo allestito. Parole e musica si mescolano in un omaggio semplice e sincero a questa donna indimenticabile. Syria è l’interprete perfetta, diverte e commuove, ha una voce che arriva dritta all’emozione. 

Tra i tanti conduttori, tu sei uno con una cultura a tutto tondo, ed in modo speciale per quanto riguarda il mondo dello spettacolo. Non pensi che mamma Rai con te ti sia rivelata matrigna?

Ma no, devo molto alla Rai. In trent’anni di collaborazione, ho sperimentato fasce orarie e linguaggi, dall’alba alla notte, da Uno Mattina al programma con Morgan. Mi piace cambiare, e comunque, non rinuncerei mai al teatro per una lunga serialità.

Cosa ne pensi del mondo del teatro giovanile con opere prime a volte che lasciano il tempo che trovano? Mancanza di testi o scarsa preparazione o peggio non avere sovvenzioni sia da parte dello stato che magari da investitori privati?

Certo, il teatro ha bisogno di sostegno da parte del governo, esiste un movimento di nuovo teatro molto interessante, non sono così pessimista.  Sto girando con il mio spettacolo, dedicato a Paolo Poli, e il pubblico risponde con entusiasmo. Non è assolutamente vero che la gente sta dimenticando il teatro.

Pensi che si vada a teatro per vedere l’attore o godere del testo?

Il pubblico sceglie, per fortuna, e non è come spesso viene descritto. Certo i nomi che citi sono irripetibili, ma esiste un bel gruppo di attori che con coraggio, coerenza e scelte, portano avanti la grande tradizione.

Ci sono sia a teatro che a cinema sostitute di grandi nomi, e grandi inteso come bravura, come Sara Ferrati o Tino Buazzelli e tanti altri?

A questa domanda non so rispondere. Per farti un esempio, posso affermare che Paola Cortellesi, ci ha dimostrato che è ancora possibile fare un grande cinema.

Ora una domanda particolare. Perché il cinema italiano non assurge ai fasti di qualche decennio fa?

Non sono pienamente d’accordo, certo l’’impulso, la vitalità, la forza del nostro cinema degli anni ‘60 ci fa avvertire una sana nostalgia ma Sorrentino, Garrone, Cortellesi confermano che siamo ancora un paese capace di raccontare al mondo.

Cosa ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Mi piacerebbe poter raccogliere in un libro gli incontri che ho avuto la fortuna di vivere.

Pensi che i vari Netflix siano distruttivi per il cinema, inteso come sale per vedere i film sul grande schermo?

Penso che bisogna accettare i cambiamenti, da quando esistono le piattaforme anche io vado molto meno al cinema, me ne dispiaccio ma è una realtà con quale bisogna fare i conti.

Tra gli attori del momento teatrali, con chi ti piacerebbe lavorare?

Filippo Timi

Hai mai pensato al cinema?

Ne ho fatto pochissimo. L’ultima esperienza mi ha molto divertito. Giovanni Veronesi mi ha regalato un piccolo ruolo in “Romeo e Giulietta”, con la straordinaria Pilar Fogliati. Ho girato due scene con Sergio Castellitto, e devo dire di essermi emozionato, e di aver assaporato il grande fascino del cinema.

Cosa c’è dietro l’angolo per Pino Strabioli?

Dietro l’angolo? Preferisco scoprirlo giorno dopo giorno, mi ritengo fortunato, vivo delle mie passioni già questo mi sembra un piccolo sogno che continua. 

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

 

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Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 

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