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Intervista ad Antonio Neri per la sua nuova professione supportata dal suo libro.

 

 

  LIBRO OLTRE LA BELLEZZA E IL BENESSEREQuesto cambio di professione o di mestiere da parrucchiere a?

Allenatore mentale ovvero coach

Che significa allenatore mentale?

Allenare la mente a performare. Ogni essere umano, è in grado di creare dei risultati e raggiungere degli obiettivi. Se non inizia ad ottenerli più, vuol dire che, in qualche area della vita, è fermo o bloccato, o semplicemente i suoi pensieri condizionano ciò che ci diciamo, condizionano i nostri comportamenti e di conseguenza avremmo risultati proporzionali a tutto questo.

Le tre aree nella vita di un uomo sono: Business, Affetti e famiglia, Salute. Se un pilastro crolla, il nostro scopo è riportare l’essere umano in un equilibrio, così da permettergli di performare in qualsiasi modo. La questione è innalzare le competenze. Se decide di attuare un progetto, deve prendere le dovute risorse affinché superi gli ostacoli.

In pratica come avviene una fase di questo genere, un soggetto viene da te e quindi?

Quando arriva da me, la prima cosa che facciamo, è un’analisi. L’ho verticalizzato nel beauty perché l’ho vissuto per 30 anni…

…verticalizzato cosa vuol dire nel beauty?

Significa, specifico del settore parrucchieri, centri estetici e spa, come aiuto a riportare equilibrio nella vita dell’essere umano, inerente al mondo del beauty, che è un mondo che conosco da 30 anni. Questo lavoro mi ha portato a capire, che cosa non sta funzionando. Noi, andiamo a prendere tutti gli strumenti necessari o la giusta direzione da seguire, per uscire dal quel fatidico “momento no”.

In cosa consiste l’analisi?

Se parliamo di un salone, l’analisi e sapere quanti passaggi fa, come è strutturata l’azienda…

…quanti passaggi fa vuol dire quanti clienti hanno in un giorno?

Quante persone al giorno, che fascia di clientela può avere, che rapporto ha con i collaboratori, come sa gestire la clientela, e quali sono i suoi punti di forza. Conoscere il suo sogno, che magari si è spento, e va riacceso.

Quindi dopo questa analisi cosa succede?

Dopo l’analisi, iniziamo a capire in che situazione è quella persona. Si passa nel fare una fotografia dell’attuale situazione, a conoscere il sogno e l'obiettivo che si vuole raggiungere. Insieme tracciamo il modo per poterci arrivare e quali sono le competenze che deve acquisire. Ripristinare quello che non sta facendo più e di cosa ha bisogno, in quel momento perché possa superare la difficoltà del momento.

Quindi tutti strumenti professionali?

Si certo, ma legati alla mente, perché la mente riesce a mentire…

…la mente…mente nel senso di bugie?

Assolutamente sì! Dobbiamo sapere come evitare di farci ingannare. Siamo dei canalizzatori nel bene e nel male. Se pensiamo che una cosa va male, alla fine creiamo la nostra realtà, quindi l’obiettivo è proiettarlo nel bene, in modo che questa persona veda la luce dall’altra parte.

Vedo che tu hai scritto un libro che ha come titolo, “Oltre la bellezza e il benessere”. In questo libro c’è tutto quello che serve dall’analisi fino ai risultati finali, quindi leggendolo può fare da sé o?

In parte, e spiego perché in parte. Il libro è una guida ed è il risultato di quello che io ho fatto, quando sono uscito fuori, da un momento buio della mia vita, a livello di gestione accademico perché nell’anno 2014, ho chiuso un’azienda con 500.000 euro di debito, e risanato in 5 anni. Quindi la prima cosa che dovevo cambiare, era me stesso. Se non cambiavo me stesso, avrei continuato a fare le stesse cose, avere le stesse abitudini, continuando ad avere gli stessi risultati. Quindi ho capito che cosa bisognava fare, che cosa ero in grado di fare con i miei talenti e cosa potevo ottenere, ed in che cosa dovevo migliorare. In questo periodo ho preso la decisione, e fatto un percorso per diventare un coach. Naturalmente prendendo attestati e qualifiche e master e di programmazione neuro linguistica. Questo mi ha permesso di fare un lavoro grande su di me che mi ha permesso di uscire fuori dal mio momento nero. Questo lavoro l’ho riportato nel libro.

Quindi servono anche delle degli studi tra virgolette di psicologia e di sociologia?

In teoria per noi la psicologia è fondamentale. Serve per capire che cosa vuole e che cosa ha in mente. Nel mondo del coach, ci basiamo solo sui risultati e lavoriamo sui Obiettivi. Quello che è successo prima, non lo possiamo cambiare, quindi, è quello che faremo da ORA in poi che farà la differenza. L’atteggiamento, il comportamento che mettiamo in atto, in virtù delle lezioni di vita prese, facendone tesoro. Trasformiamo i momenti no, in lezioni di vita, in risultati. Questo è l’obiettivo del coach.

Come sta andando il tutto?

Benissimo, attualmente seguo 15 saloni tutti con massima produttività, anche nei momenti difficili.

Praticamente, una volta entrato dentro un salone, che sia parrucchiere o di estetista, che cos’è che fai esattamente?

Imposto un percorso che dura 12 mesi. Un’ora la passo con il titolare, ed un’ora con i collaboratori, per vedere cosa trasformare nella tecnica, e cosa accade. Una volta analizzati quali sono i punti da migliorare, si va a creare un piano d’azione. La metodologia si sviluppa in tre fasi: Trovare le difficoltà, i loro punti di forza e le loro aree di miglioramento, creare quello che è necessario, e sviluppare un processo affinché quella persona cambi. Poi, la supportiamo durante il viaggio.

E’ raro trovare parrucchieri con la competenza completa?

Oggi ci stiamo proiettando sull’interdipendenza, dove ognuno sappia fare benissimo quello che è. Dal momento che il parrucchiere aprendo un salone, diventa un imprenditore, come tale deve saper fare il suo lavoro, per essere e saper comunicare. Saper gestire l’azienda ed essere in grado di organizzare l’azienda nel migliore dei modi. Deve ricercare ed individuare il ruolo giusto di ogni collaboratore, deve portarli a lavorare bene per arrivare all’eccellenza. Quindi dal momento che una persona si specializza nel mondo del colore, sa e continua ad aggiornarsi… unendo la conoscenza alla pratica, la quale diventa esperienza.

…ma questo è solo a livello di un salone che ha più parrucchieri. ma se il salone ha solo la titolare, magari è in un paese piccolo, comunque anche bravina…

… deve sviluppare le competenze per tutto quello che un parrucchiere deve sapere e saper fare, non dimenticando di aggiornarsi, sia nelle competenze tecniche, Manageriali, Comunicazione, Marketing, Vendita.

E cosa mi dici delle scuole?

Grande dilemma sulla scuola. Danno la base e la struttura iniziale, poi la fame di sapere e di apprendere e la voglia…tu immagina questo, mediamente in una scuola ogni anno di parrucchieri se ne iscrivono 25, di quei 25, solo una, a fine dei quattro anni di scuola, va a fare il parrucchiere. Già si parte male all’uscita della scuola, perché il messaggio che passiamo ai ragazzi è quello di fare questo lavoro perché non amano studiare, non capendo che in questo lavoro non si smette mai di studiare veramente.

Per chiudere possiamo dire che il tuo può essere un nuovo lavoro?

No! Meglio dire un nuovo stile di vita nel salone. Il coach non è un lavoro, il coach è un allenatore di anime. Prima guidavo le clienti, alla scelta giusta di un trattamento, colore, taglio e cambiamento, ora, a livello di coach, faccio la stessa cosa ma in maniera diversa, ed è nato quasi uno slogan “dalla testa per la testa”

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

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