“Dialoghi tra storia e contemporaneità” Terzo appuntamento d’Arte all’ Aleph Rome Hotel con la personale di Vincenzo Scolamiero
Roma - L'Aleph Rome Hotel, Curio Collection by Hilton, conclude con la mostra personale di Vincenzo Scolamiero il ciclo espositivo “Dialoghi tra storia e contemporaneità” a cura della storica e critica d’arte Brigida Mascitti. Come già anticipato per le precedenti esposizioni, i protagonisti del ciclo delle tre mostre personali sono Gianluca Murasecchi, Alessandra Maria Porfidia e Vincenzo
Scolamiero, storici docenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, chiamati a realizzare ciascuno sei opere pittoriche site specific per le grandi boiseries della lobby dell’Aleph - ospitato in un palazzo storico, fortemente caratterizzato dal punto di vista architettonico – testimonianza di un passato sontuoso e autorevole ma aperto all’interazione con l’estetica contemporanea. I tre artisti, d’altro canto, “presentano un comune verbo astratto senza tempo, in grado di superare i confini della contemporaneità e capace di dialogare con il contesto storico della sede espositiva”, scrive Mascitti, evidenziando che “la produzione artistica di Murasecchi, Porfidia e Scolamiero, nonostante caratterizzata da una cifra stilistica totalmente distante dal punto di vista formale, tecnico e materico è espressiva della tradizione artistica rinnovata”. A tal proposito, la direttrice dell’Aleph, Valeria Fruscio ha dichiarato: “Siamo fieri di ospitare questa nuova mostra, con un ciclo di opere realizzate appositamente per l’albergo. L’iniziativa sta riscuotendo un grande successo tra i nostri ospiti, che hanno l’opportunità di scoprire artisti italiani contemporanei e, al tempo stesso, di fruire della bellezza dell’arte nella loro quotidianità in occasione di un soggiorno a Roma”. Dopo il successo delle personali di Gianluca Murasecchi e di Alessandra Maria Porfidia, ad esporre, dal 15 maggio al 31 agosto 2026, è Vincenzo Scolamiero, docente ordinario di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
“Con certe cose del proprio mondo” è il titolo del ciclo di sei opere - tra tele e tavole a tecnica mista - realizzate da Scolamiero appositamente per l’Aleph. Come sottolineato dalla curatrice Brigida Mascitti, “le opere sono rappresentative del rapporto tra la concretezza della natura e la magia della suggestione poetica, tipica della produzione artistica di Scolamiero”. Così ricche di incanto antico e di musicalità, “le campiture aranciate spiccano sul fondo oro delle opere – dal formato tondo e quadrato - e sono intervallate da tocchi di verde e bianco; sono date per mezzo di pennellate larghe, intrise di materia e lungamente elaborate e sono come mosse, sospese in uno spazio in cui lasciarsi andare, in assenza di peso”.
Ufficio Stampa: barbara manto & partners +39.06.3293785 –
Vincenzo Scolamiero (Sant’Andrea di Conza, AV, 1956)
Vincenzo Scolamiero è docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di
Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora. La sua prima personale si tiene nel 1987 presso la storica galleria Al Ferro di Cavallo di Roma, a cura di Antonio Alessandro Mercadante. Ha esposto in gallerie private e in rilevanti spazi nazionali e internazionali, tra Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Palazzo delle Esposizioni, Chiostro del Bramante, Galleria Comunale di Arte Moderna, Macro, Casa Museo H. C. Andersen), Milano, Venezia, Bologna, Torino, Rimini, Treviso, New York, Seul, Busan, Pechino, Shanghai, Fenghuang. Tra le partecipazioni istituzionali si segnalano, la Quadriennale di Roma (1996) e la Biennale di Venezia (2011); risulta anche vincitore della LXV Edizione del Premio Michetti (2014).
Tra le sue ultime mostre personali sono da ricordare: Come sogni perduti a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Roberto Gramiccia, presso Casa Museo H. C. Andersen a Roma (2025), accompagnato dal catalogo De Luca Editori d’Arte con interventi di Maria Giuseppina Di Monte, Roberto Gramiccia, Enzo Bilardello, Francesca Bottari, Diletta Branchini; Di terra, acqua e vento a cura di Francesca Bottari e Stefano Petrocchi, nelle sale del Museo Nazionale Etrusco Rocca di Albornoz di Viterbo (2023); Del silenzio e della trasparenza, a cura del Comune di Siena Assessorato alla Cultura e di inner room Siena, nelle sale di Palazzo Pubblico a Siena – Magazzini del Sale e presso la Fondazione Accademia Musicale Chigiana, (2021), con pubblicazione De Luca Editori d’Arte; Della declinante ombra, a cura di Gabriele Simongini, presso il Museo Carlo Bilotti di Roma (2019) accompagnata da una pubblicazione De Luca Editori d’Arte. Nel maggio 2022 è protagonista di una delle conversazioni dei Martedì Critici di Alberto Dambruoso in dialogo con Roberto Gramiccia e Gabriele Simongini. Nel dicembre 2024 è invitato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali al ciclo di incontri su “arte e natura” nel Casino dell’Orologio di Villa Borghese per la presentazione: Vincenzo Scolamiero-Di terra acqua e vento, conversazione tra tralci di vite e racimoli d’uva, con interventi di Claudio Crescentini e del poeta Claudio Damiani. Al 2025 risale la mostra Anatomia di un paesaggio-A. Bellobono, L. Coser, G. Frangi, V. Scolamiero a Palazzo Sarcinelli, Conegliano (TV), a cura di Fabio Cosentino e Alberto Dambruoso. Particolarmente significativi sono i lavori dedicati ai libri d’artista: risale al 1998 la collaborazione con la poetessa Giovanni Sicari con la quale pubblica il poemetto Nudo e misero trionfi l’umano in occasione della mostra omonima presso la Libro-galleria Empiria di Roma. Nel 2010 con il poeta Milo De Angelis realizza 12 libri/opera in pezzi unici: Un finale d’assedio, per le edizioni d’Arte Il bulino di Sergio Pandolfini, Roma. Nel 2017 collabora con la compositrice Silvia Colasanti, con la quale ha ideato il libro/opera Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio in sette esemplari per le Edizioni Eos Libri d’Artista di Piero Varroni di Roma e realizzato le video scenografie per il Requiem Stringeranno nei pugni una cometa, Festival Transart di Bolzano. È attualmente in corso (fino al 17 maggio) la mostra personale Con qualche parte della terra, a cura di Maria Vittoria Pinotti presso il Mattatoio di Roma Padiglione 9°, promossa da Assessoratoalla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti.
Le opere di Vincenzo Scolamiero sono presenti in collezioni pubbliche e private, italiane ed
estere. Per maggiori informazioni sull’artista: www.vincenzoscolamiero.com
SCHEDA MOSTRA
Titolo: “Murasecchi, Porfidia, Scolamiero. Dialoghi tra storia e contemporaneità”
Curatela: Brigida Mascitti
Sede: Aleph Hotel, via di San Basilio n°15, 00187, Roma
Data: 15 maggio – 31 agosto 2026
Giorni: dal lunedì alla domenica
Orari: dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso: libero
Barbara Manto