Dal 25 aprile al 3 maggio, a Firenze, nella Fortezza da basso, si svolge l'edizione numero 90 del MIDA, la mostra internazionale dell'artigianato. 90 anni di creatività e saper fare, in una delle più belle location di Firenze, la Fortezza da basso, gioiello mediceo senza tempo. Dal lontano 1931, la manifestazione celebra l'arte del fatto a mano, esponendo capolavori di artigiani, sia italiani che internazionali. Ogni stand racconta storie di manufatti che spaziano dal vetro alla ceramica, dalla gioielleria alla moda.
E dal 2009, partecipa una brava artista, una cara amica santerenzina come me, che propone le sue ceramiche Raku, alla Fortezza da basso.
Lei è Giuliana Meneghini, e la raggiungo al telefono, nella sua bella casa sulle colline di Lerici, davanti ad un panorama mozzafiato sul golfo dei poeti.
Giuliana ci racconti da cosa nasce questa tua passione e quando è iniziata questa tua avventura artistica?
La mia passione per l'arte ceramica, ha radici lontane, ma solo alla fine degli anni 90, diventa finalmente un'espressione di ricerca artistica. Amo il mare, ci sono nata e cresciuta, e prima da figlia di naviganti, e poi moglie e madre, l'ho soldato tante volte, dai mari freddi del nord Europa, alle acque turchesi dei Caraibi. E il mare è stata la mia fonte di ispirazione, innamorandomi ogni volta delle sue creature.
Parlami della ceramica Raku che è quella che caratterizza il tuo percorso artistico.
La tecnica giapponese Raku, ha origini antiche, ed è legata alla cerimonia del tè. È una tecnica dove gli ossidi metallici, presenti nel pezzo, estratto incandescente, creano un gioco di lustri e riflessi sorprendenti, tanto da fare della tecnica Raku, una delle più suggestive forme di interpretazione, dell'arte delle ceramiche. E con questa tecnica, prendono forma le mie creazioni legate al mare, alla natura che mi circonda, e soprattutto al cuore. E il cuore è diventato quasi un mio simbolo, creativo e non solo, al punto che ciò che creo, quelli che è il mio mondo artistico ha un nome: "Art in heart", un
gioco di parole, l'arte nel cuore.
Molto interessante la tecnica Raku. Ma come ti sei avvicinata ad essa?
Sono decisamente autodidatta, non avendo frequentato né il liceo artistico né accademia, ho dovuto capire come potevo esprimermi, quale tecnica era più affine al mio concetto di arte, e alla mia personalità, e così ho scoperto il Raku. Ho poi avuto la possibilità di seguire i corsi del maestro ceramista Pino Castagna, e anche di alcuni maestri faentini. E da lì sono nate le mie creazioni. La prima volta che le ho esposte, a Firenze, l’esito non è stato proprio positiva. La mia voglia di far vedere, ciò che ero in grado di fare, ha fatto sì che non uscisse fuori un tema preciso. Chi ha notato però delle ceramiche a forma di cuore, mi ha suggerito che quella poteva essere la mia strada. E da quello che all'apparenza poteva sembrare un flop, si è rivelato un modo di azzerare tutto e ricominciare. E questo è un po' il leit motiv della mia vita.
So che nel tuo percorso artistico hai avuto la possibilità di aiutare persone con disabilità. Me ne vuoi parlare?
Questa è una cosa di cui sono molto orgogliosa. Dal 2007, collaboro con l'associazione AGAPO della Spezia, con corsi e laboratori di ceramica, che hanno contribuito in modo determinante, alla mia crescita personale e artistica. Attualmente sono direttrice artistica dell'associazione, dove insieme ad un team di ragazzi autistici, realizziamo manufatti in ceramica, per enti pubblici e privati. Ciò che esce dalle mani e dall'estro di quei ragazzi, è una cosa che mi gratifica, e non solo a livello professionale.
Bellissima cosa Giuliana. A questo punto non ci resta che dare l'appuntamento a Firenze, a chi vuol venire a conoscere la tua arte.
Esatto! Vi aspetto alla mostra internazionale dell'artigianato, presso la Fortezza da basso, dal 25 aprile al 3 maggio. E chiedete della "signora dei cuori".
Saluto Giuliana congratulandomi con lei per questo percorso artistico.
Daniele Lorenzetti