la Capitale celebra l’eccellenza internazionale del gioiello contemporaneo e dell’arte orafa
Roma, ottobre 2025 – Si è conclusa con straordinario successo la quinta edizione della Roma Jewelry Week, la manifestazione ideata per valorizzare e promuovere la cultura del gioiello contemporaneo, d’autore e d’artista e dell’arte orafa a cura dell’architetto Monica Cecchini. L’evento, divenuto ormai un appuntamento di riferimento nel panorama internazionale, ha visto una partecipazione senza precedenti di pubblico, professionisti e appassionati, che hanno animato le giornate dedicate all’arte orafa nella cornice prestigiosa delle Corsie Sistine, cuore pulsante della manifestazione. Declinata sul tema Gaudium, la RJW ha voluto comprendere anche tutti gli aspetti che il termine porta con sé, includendone tutte le sfaccettature, non solo religiose, ma anche filosofiche, concettuali e sociali.
La manifestazione si è svolta con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grani eventi, Turismo Sport e Moda del Comune di Roma.
Con un numero record di espositori (provenienti da oltre 25 Paesi) e di visitatori, Roma si è confermata capitale della creatività e dell’alto artigianato, accogliendo designer, galleristi, scuole, istituzioni e collezionisti in un dialogo tra tradizione e innovazione.
Tra i momenti più attesi, la cerimonia di consegna del Premio Incinque Jewels, uno dei pilastri della manifestazione, che ogni anno celebra il talento, la ricerca e la visione dei migliori autori del gioiello contemporaneo.
La giuria, composta da esperti internazionali del settore come Laura Astrologo Porché, Alessio Boschi, Barbara Brocchi, Giò Carbone, Elisabetta Cipriani, Alessia Crivelli, Michele Forlenza, Emanuele Leonardi, Paolo Mangano, Matilde Pavone, Diego Percossi Papi, Bryna Pomp, Aldo Vitali, Giorgia Zoppolato e Sally Xiong Bing ha selezionato i vincitori tra oltre cento partecipanti provenienti da tutto il mondo.
I VINCITORI DEL PREMIO INCINQUE JEWELS 2025
Categoria Fine Jewelry
- Hani Baayoun
- Orafi Moramarco di Antonio Moramarco
- Alberto Anderle
Special Mention: Cèsar Eugenio Alvarez Lòpez
Categoria Experimental
- Hiromi Suter
- Yubin Lee
- Ines Reynoso
Special Mention: Lorella Verrillo
Premi Speciali
- Premio Mani Intelligenti: Ilaria Angiulli, che potrà frequentare uno stage presso un’azienda di Valenza
- Premio Milano Fashion&Jewels: Ellence di Elle Di Muro, che sarà ospitata dalla fiera nell’edizione di Febbraio 2026 con uno spazio a lei dedicato
Premio Adolfo Lefevre: Carola Caputo, premiata per l’eccellenza del Saper Fare
- Premio Elena Donati: Betzy Vargas, come artista internazionale
- Premio Alessio Boschi: Livia D’Agostino
- Premio Rossella Ugolini: Smaranda Isar
- Premio Venice Design Week: Andrea Ruiz
- Premio Eastern Yixiang Fashion Gala China Sally Xiong Bing : Ulises Vàzquez
- Premio Miss Giò (ex aequo): Paula Guzman, Yingqi Guan, che avranno uno shooting realizzato dalla famosa blogger
- Premio Main Media Partner: Narratrame di Silvia Pichi e Fernando Masone
La quinta edizione della Roma Jewelry Week ha ribadito il valore del gioiello come linguaggio artistico e culturale, capace di unire mondi, tradizioni e sensibilità diverse.
Un successo che conferma la vocazione della manifestazione come piattaforma internazionale di incontro e confronto, dove la creatività si traduce in materia preziosa, racconto, visione.
La manifestazione ha visto la presenza di mostre personali – gli orafi e designer Ivan Barbato, con la sua collezione e l’anello “Gaudium” dedicato al tema della RJW, un simbolo dell’amore che deriva dal sentimento universale che anima la vita; e François Santo, erede di tre generazioni di artigiani italiani che trasforma la tradizione in un’estetica moderna; il designer internazionale Alessio Boschi, che ha estasiato i visitatori con i suoi gioielli, in particolar modo con l’anello “Jubilee” che celebra il Giubileo come simbolo di rinnovamento e riconciliazione, ispirato alle sette basiliche di Roma attraversa l’arte dal primo cristianesimo al Barocco, rendendo omaggio a Roma; l’artista Arata Fuchi, vincitore del Premio Incinque Jewels 2024 nella categoria Experimental Jewelry, il cui lavoro riceve l’ispirazione dal senso di bellezza giapponese, ovvero “la bellezza della forma creata dalla natura, non dall’artificio”; le designer Rosella Ugolini, la cui collezione “Gaudium” è ideata mettendo in armonia il lavoro spirituale con quello manuale, per contribuire al bene comune: la bellezza; Vu Elle Jewels, che ritorna in occasione della RJW in un viaggio tra forme, materiali, ispirazioni e passioni, in un racconto di essenzialità, purezza e forte personalità; Youngsun Nam, un brand contemporaneo di alta gioielleria che trasforma storie private in arte personale, la collezioni più recente, “Giardino Interiore” realizzata per la RJW cattura momenti potenti e li trasforma in bellezza scultorea, come il gioiello “L’ape e il miele” che celebra l’armonia e l’interdipendenza trasformando questa relazione intima in arte luminosa; l’Atelier Percossi Papi con la mostra “In Splendore Sacri: il gioiello dell’eterno segno di pace” ha presentato una selezione di arredi liturgici e oggetti sacri che raccontano la storia unica della cappella da campo del cappellano militare don Nicolas Hedreul, che ha seguito i nostri soldati nei Teatri Operativi internazionali divenendo luogo di conforto, memoria e speranza per donne e uomini che nella preghiera ricordano i caduti, le famiglie lontane e i compagni in missione; l’artista padovano e Maestro Orafo Alberto Zorzi, nome di rilievo nell’ambito del gioiello d’autore, professore di design e storia e tecnica del gioiello contemporaneo, per la RJW ha realizzato la collezione “Il segno è sacro”, dove il suo segno oltre ad essere un simbolo diventa forma attraverso la texture, l’incisione e lo scavo della materia.
Non sono mancate le mostre collettive: Officine Talenti Preziosi, con Marina Valli, Marco Serra, Morena Fregonese e Stefania Rainone; Jewels for Freedom un progetto dedicato all’impegno sociale che veded il gioiello simbolo della lotta alla violenza di genere, di Incinque Open Art Monti, con i resident della galleria e i gioielli di Elina Chauvet e Alessio Boschi; Florence Jewellery Week di cui sono stati in mostra i vincitori della Preziosa Young 2024 Margo Csipö, Yejin Choi, Yasmin Zehavi; Venice Design Week con l’artista Evgenia Elanic; inoltre ha partecipato l’orologeria Verdastro che ha realizzato per la Roma Jewelry Week alcuni orologi, disegnati da Marco Fabio Verdastro, Monica Cecchini e François Santo. Nella stessa sezione è stato in mostra il progetto “Chanc(g)e” di The Unique Magazine con la scuola Picasso. Per la sezione internazionale sono state in mostra opere dalla Cina con Sally Xiong Bing, dall’Armenia con la Armenian Jewellers Association e dalla Thailandia con Decorative Arts, Silpakorn University e Khajornsak Nakpan.
Roma ha trovato il suo spazio nella sezione “AUREA ROMA: Heritage and Contemporary - un dialogo tra storia e modernità” che attraversa il patrimonio storico di opere del passato, con la presenza dell’Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell’Alma città di Roma e del camerlengo Aldo Vitali, che ha portato in mostra una parte del tesoro del Sant’Eligio come il calice di G. Valadier; e la creatività contemporanea degli artisti, rappresentata dalle gioiellerie storiche Ansuini, Angeletti, Fanuele e Fonderia Lefevre, con i gioielli di Gilberto Lefevre creati a sbalzo e cesello, e dai Maestri Orafi e designer Riccardo Alfonsi con Elena Lo Presti, Italo Calvarese, Glauco Cambi, Antonio Fontana, Michele Forlenza, Le Sibille, Licciardello Gioielli, Paolo Mangano con Simona Della Bella, Cristiana Perali e Luigina Rech. Special Guest un gioiello di Arnaldo Pomodoro in esposizione per commemorare l’artista.
Le collaborazioni importanti sono state: Mani Intelligenti, Alessia Crivelli, Milano Fashion & Jewels,
gioiellerie Angeletti, Ansuini, Fanuele, Fonderia Lefevre, Leonardo Group con Claudio Riefoli, Federpreziosi Roma con Pierpaolo Donati, Montanelli Restauri, MOST, Elena Donati, Cristiana Perali Gioielli, Spazio Officine Preziose, con la presentazione del museo virtuale del Design del Gioiello e del libro dedicato a Giovanni Valli, CNA, Rossella Ugolini, D’Ippolito, Resolteam, Mama - Eventi a casa tua, Vini Biasotto e Sally Xiong Bing founder di Eastern Yixiang Fashion Gala China con azienda Sally Jewelry Haute Couture; l’evento si è svolto con la partecipazione di COIN, dove sono ancora in esposizione alcuni designer della Roma Jewelry Week, QS Rummeria, Homero Studio, Spazio Monti e DGexperience e Temple University, dove è stata esposta la terza edizione del contest di illustrazione del gioiello, con la collaborazione di Shara Wasserman e Winsor & Newton. Anche per la 5 edizione della RJW sono stati presenti l’Accademia Italiana e IED Roma.
Prosegue la collaborazione con i Main Media Partner: Journal des bijoux, Celebre Magazine e Rinascimento Magazine che con Laura Astrologo Porché e Massimo Basile hanno istituito un premio da dedicare a una designer italiana che quest’anno è andato a Narratrame.
Tra i Media Partner Maria Laura Berlinguer, The Unique Magazine e Miss Giò con il prestigioso premio Miss Giò.
A partecipare al CONTEST Premio Incinque Jewels troviamo: Maria Elena Abbate, Marzieh Aghasi Shahreza, Laura Agnello Modica, Giovanni Aliotta, Allegra Collection di Laura Moisa, Alberto Anderle, Atelier Jen di Jen Neame Collins, Hani Baayoun, Simone Vera Bath, Nadi Binder, Bottazzi Myriam, Gabriella Campanella, Carola Caputo, Alvar Chang-Say, Simone Cipolla, Cristina Citton, Chantal Corso, Livia D’Agostino, Raffaella Del Ferraro, Simona Della Bella, Dettaglidattimi di Pinella Distefano, Renata Dragusin, Ellence di Elle Di Muro, Elledì gioielli di Laura Di Leo, Vacide Erda, Sofi Etsadashvili, Chiara Fenicia, Formedarte di Venetucci Rosamaria, Arata Fuchi, Angela Gentile, Mariana Gorga, Adriana Guelfi, Yibing Guo, Galitte Jahav Laxer, Pati Kakhniashvili, Laura Krehlikova, Melania La Via, Alessandro Langella, Lazzoro di Anna Margaryan e Zaven Mkhitaryan, Les Mascarones, Cèsar Eugenio Alvarez Lopez, Francesca Luciani, Tingyan Luo, Minh Luong, Maqauda di Flavia Manfroncelli, Maria Patrizia Marra, Micromosaico di Rech Luigina, Gianni Misto, Orietta Montanari, Isabella Muccini, Narratrame di Silvia Pichi & Fernando Masone, Orafi di Antonio Moramarco, Riccardo Palliola, Anna Paparella, Ana Petrova, Tania Marta Pezzuolo, Anna Pinzari, Andreia Gabriela Popescu, Ines Reynoso, Francesco Ridolfi, Tatiana Rojas, Carla Schiappa, Hiromi Suter, Tribal Beat Jewellery di Silvia Ghidoni, Lorella Verrillo, Laura Visentin, Matteo Vitali, Noëlle Von Eugen, Youngsun Nam e Chenrui Zhang.
Le scuole che hanno partecipato al contest sono state: IED Roma, Accademia Italiana, Hard to Find, Assemblage School, Jewelry Training Center School of Continuing Education e Minoss Jewelry Design Academy & Lab.
I partecipanti alle CONFERENZE sono stati: Riccardo Alfonsi, Roberto Angeletti, Nicola Ansuini, Pia Antonietta Antignani, Laura Astrologo Porché, Vincenzo Aucella, Alessio Boschi, Myriam Bottazzi, Barbara Brocchi, Alessia Crivelli, Paola De Luca, Giampaolo Della Croce, Pierpaolo Donati, Chiara Fenicia, Antonio Fontana, Michele Forlenza, Giacomo Iobizzi, Fei Liu, Stefano Mancini, Narratrame, Anna Paparella, Diego con Valeria Percossi Papi, Ana Petrova, Bryna Pomp, Loredana Prosperi, Carlo Sambati, Francois Santo, Marina Valli, Tribal Beat, Aldo Vitali, Sally Xiong Bing.
Durante le conferenze è stata annunciata la volontà di creare un Distretto Roma - Il patrimonio immateriale e il nuovo Rinascimento del fare. Il progetto indaga il "metodo Roma", un’analisi dove i saperi, le tecniche e i processi creativi diventano codice genetico del Made in Italy. La tecnica antica diventa, nella visione contemporanea, grammatica per un discorso nuovo e inedito. Questo DNA operativo, flusso di conoscenza tramandato e simultaneamente rigenerato, è l'asset più prezioso e distintivo di Roma, che ne fa l'interprete più autorevole del presente.
Barbara Manto