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La Camera dei Deputati ospita il Convegno Nazionale "Relazioni distruttive: aspetti clinici, terapeutici e criminologici"

relazioni distruttive camera deputati locandinaPresso la CAMERA DEI DEPUTATI in Roma Sala del Refettorio via del Seminario 76 in data 10 Giugno 2024 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 si terrà la Conferenza Stampa e il Convegno Nazionale “RELAZIONI DISTRUTTIVE: ASPETTI CLINICI, TERAPEUTICI E CRIMINOLOGICI”, con presentazione e-book dallo stesso titolo.

Coordinato da Marina De Rose, Referente per gli eventi culturali di Anthea Group Milano, si intervalleranno sul tavolo oltre 15 relatori provenienti da tutta Italia, massimi esponenti nei settori Psicologico, Psicopatologico, Terapeutico e Giuridico, con interventi di 20 minuti ciascuno.

Moderatore del Convegno sarà il noto giornalista televisivo Ovidio Martucci. Si potrà assistere alla diretta webtv collegandosi con il portale web tv della Camera Deputati sala del Refettorio; per accreditarsi i giornalisti dovranno inviare una richiesta a questa email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. by ELITE Ufficio Stampa del Convegno entro il 30 maggio 2024. 

Destinato a Psichiatri, Psicologi, Psicoterapeuti, che ogni giorno affrontano il disagio sottile e particolare di chi vive la devastazione sottesa alla fine improvvisa e traumatica di una relazione o percepisce la propria relazione come malata e dannosa per la propria identità. Le questioni cosiddette sentimentali hanno oggi una valenza quantitativa quasi epidemica sia nella pratica dei servizi di Salute Mentale che in quella privata. Le rotture affettive, le delusioni e le complesse dinamiche degli affetti che ne seguono rappresentano fattori di destabilizzazione per moltissime persone fino a deviare i loro percorsi vitali. Una vera e propria clinica si è sviluppata per far fronte alle sofferenze legate a queste condizioni che, non raramente, assumono anche delle dimensioni psicopatologiche e necessitano quindi, oltre che del supporto e della elaborazione psicologica, anche di un trattamento farmacologico. Sono rilevanti attualmente anche gli aspetti giuridici di queste condizioni, non solo tra i due soggetti ma anche con il coinvolgimento dei figli nelle dinamiche conflittuali genitoriali ed il necessario intervento psicologico o peritale a vari livelli.

Nella prima parte del volume “Relazioni Distruttive: aspetti clinici, terapeutici e criminologici” il problema viene impostato in senso generale mediante la definizione di cosa sia l’amore, anche in senso filosofico, e cosa sia invece il suo contrario, il disamore; cosa succede quando nelle relazioni irrompe (nelle prime fasi o dopo molto tempo) l’ambiguità che degenera, perversifica e nientifica il segno positivo del legame e quanto incidano in tutto questo i disturbi di personalità. Subito dopo viene affrontato il tema del trauma relazionale sotto forma di un’ipotesi diagnostica che solo apparentemente esce fuori dai confini clinici canonicamente scientifici. Seguono dei capitoli dedicati ai possibili approcci psicoterapeutici da applicare per curare gli esiti della distruttività relazionale nei soggetti che la subiscono ma anche per tentare di trattare il narcisismo patologico in coloro che la perpetrano.

Si fa rilevare che quella sulla diagnosi e la psicoterapia è la parte forse più importante dell’intero lavoro; se infatti il senso comune percepisce immediatamente che amori e amicizie e altre forme di legame cooperativo di lunga durata e di grande intensità, non si interrompono in un giorno se non sono attraversate da dinamiche patogene/patologiche [1], a rischiare di non accorgersene sono gli psicoterapeuti[M1]   che a volte non sanno distinguere le reazioni normali alla fine di un amore o anche a un abbandono, da quelle, ben più laceranti, causate da comportamenti abnormi (ambivalenti e ambigui) dell’ex partner. Se nessuno, infatti, si stupisce per la fine di una relazione coerente, consecutiva e conseguente a problematiche di coppia ben evidenti laddove sia ormai subentrato il distacco emotivo, al contrario, è proprio l’incoerenza, l’imprevedibilità, la non consequenzialità e, in fondo, la non necessarietà, in una parola, l’irrazionalità di alcune separazioni a imporre a chi li subisce una interrogazione profonda in sede terapeutica [2].

Oltre ai ricchi temi della elaborazione psicoterapeutica delle rotture, per completezza abbiamo voluto inserire anche alcune indicazioni-guida per il trattamento farmacologico che a volte si rende necessario per le gravi depressioni reattive che ne conseguono.

La terza parte della pubblicazione affronta gli aspetti criminologici e giuridici delle relazioni degenerative (che a volte esitano in omicidi e femminicidi passionali), con il focus puntato sulla violenza psicologica, anch’essa misconosciuta e poco distinguibile, declinata in altri aspetti e in vari contesti quali la manipolazione relazionale, l’abuso emotivo, il plagio pseudo-religioso, la violenza assistita dai minori, l’alienazione genitoriale, la dipendenza affettiva.

Non mancano ovviamente i riferimenti normativi per individuare e affrontare la materia in altre sedi – il target di destinazione è stato esteso anche ai Neuropsichiatri infantili - e, in Appendice, i contributi che aggiornano la precedente versione. Il volume aggiornato è indicato anche per Avvocati e Criminologi.

Gli Autori: dr Riccardo Piero Dalle Luche (psichiatra e psicopatologo, Responsabile Scientifico dell’opera); prof.ssa Liliana Dell’Osso (psichiatra, Presidente SIP, Società Italiana di Psichiatria); dr Pier Pietro Brunelli (psicologo e psicoterapeuta); dr Paolo De Pasquali (psichiatra e criminologo); dottoressa Cinzia Mammoliti (criminologa); dr Primo Lorenzi (psichiatra e psicopatologo); dr Gaetano Marchese (psicologo clinico, psicoterapeuta e gruppo analista); dr Massimo Lanzaro (psichiatra e psicoterapeuta); dr Maurizio Montanari (psicoanalista); dr Isidoro Castiglione (psicologo clinico); avv. Nicodemo Gentile (Presidente Penelope Italia) e avv. Andrea Ricci (Presidente Camera Minorile di Firenze). [Sei di questi studiosi di tutta Italia, Autori del volume, si incontrano a Roma per affrontare i vari aspetti di questo tema]. 

Aprirà il Convegno l’Avvocato Elisabetta RampelliInterverranno: la d.ssa CINZIA MAMMOLITI Criminologa, il Dott. MASSIMO LANZARO Psichiatra e Psicoterapeuta, il Dott. MAURIZIO MONTANARI Psicoanalista, il Dott. PIER PIETRO BRUNELLI Psicologo e Psicoterapeuta, il Dott. PAOLO DE PASQUALI Psichiatra e Criminologo, il Dott. GAETANO MARCHESE Psicologo e Psicoterapeuta, l'Avv. PAOLO LA BOLLITA Direttivo UIF Roma, l' Avv.VALENTINA AMBROSIO Avvocato e Cantautrice,  il Dr. ROBERTO ESPOSITO Presidente Nazionale Guardie Nazionali Anti- Usura . Addetta alla Comunicazione la D.ssa CARMELA DE ROSE.

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[1] Dalle Luche - Bertacca, L’ambivalenza e l’ambiguità nelle rotture affettive, Franco Angeli 2007, pag.12.

[2] Alcuni criteri fenomenici per distinguere queste separazioni dalle altre e per intuirne la distruttività: a) il loro sopravvenire improvviso ed inatteso; b) l’essere talora scatenate da eventi pretestuosi o irrisori; c) l’interrompere una relazione che si sarebbe potuta evolvere costruttivamente ancora per molto tempo; d) l’arrecare conseguenze che, almeno apparentemente, vanno a detrimento della vita di entrambi i partner. Indici ancora più attendibili del carattere patologico/patogeno di una separazione sono rappresentati da alcuni comportamenti del partner che ha avuto un ruolo attivo nella rottura. Tra questi: a) l’assenza di risposte affettive profonde e congrue con l’entità e il significato della rottura; b) la rapida sostituzione del partner con altri cui vien conferito uguale valore; c) l’assenza  di sentimenti di colpa  o rimorso; d) il rapido venir meno  del ricordo dei vissuti e del valore  della relazione  nella mente degli ex partner; e) l’ostentazione di indifferenza o distanza verso l’ex; f) la cancellazione delle tracce visibili della relazione. Ibidem, pag.13.

Marina Bertucci

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