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In scena il 15 aprile all'OFF/OFF Theatre di Roma "Greta Garbo: Hollywood la fabbrica dei sogni" di e con Natalia Simonova

simonova garbo 2Una serata unica all’OFF/OFF Theatre, nel segno della classe e della femminilità di un’icona che travalica i tempi. La storia e i ricordi di Greta Garbo rivivono nell’interpretazione di Natalia Simonova che, lunedì 15 aprile alle ore 21.00, porta in scena “Greta Garbo - Hollywood la fabbrica dei sogni”. Lo spettacolo è dedicato alla scoperta della vera Greta. Un viaggio nella sua anima per rivivere i suoi personaggi più amati, le sue emozioni, le sue paure, le relazioni private, il suo stile inconfondibile che l’ha resa misteriosa ed eterna icona della bellezza proprio come lei voleva: "Prometto che continuerò a brillare su tutto, anche in futuro". Hollywood: fabbrica dei sogni. A chi non emoziona questo luogo? Un posto noto a tutti, in grado di evocare molteplici significati: lusso, successo, fama internazionale, grandi divi e dive che hanno fatto la storia del cinema, molte speranze ma anche molte cadute, tanti attendevano invano l’occasione per inserirsi nel mondo del cinema e non tutti ce l’hanno fatta a resistere e a sopravvivere.   Lei Greta Lovisa Gustafsson, svedese di Stoccolma, ci è riuscita diventando Greta Garbo “la Divina” e con il suo fenomenale successo ha contribuito all'età d'oro di Hollywood. Ha perso i genitori in giovane età, si è formata all’Accademia Teatrale, ha subito un rimodellamento fisico da parte di Hollywood, ha vissuto il passaggio dal film muto a sonoro e i fasti della celebrità. È stata scoperta e valorizzata in giovane età dal regista finnico Mauritz Stiller. Greta Garbo, un viso quasi asessuato, senza essere equivoco, l’immagine di una divina creatura, perfetta irraggiungibile, allo stesso tempo fragile, che non concede nulla di sé stessa agli altri, che sfugge e ossessiona. Un nuovo tipo di bellezza che interpreta la donna moderna, più evoluta rispetto al modello femminile che Holywood aveva presentato sullo schermo in precedenza, una donna emancipata che nell’arte della seduzione poteva trattare l’uomo alla pari. Un femminista priva del femminismo. La rivalità dei colossi dell'industria cinematografica del momento, gli Studios Metro Goldwyn Mayer e Paramount, le ha contrapposto “la fatale” Marlene Dietrich. Si saranno mai incontrate? Avranno avuto una relazione? Marlene lo ha negato pubblicamente …Ma sarà la verità?

Direzione tecnica Umberto Fiore

Foto by ArtWolfang

Marina Bertucci

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