corpo 10 settimanale online

 

 La danza riallinea corpo mente ed emozione

 

              

Movimenti e Danze Sacre di Gurdjieff, quando il corpo si libera dagli automatismi ritornando in armonia con la mente e le emozioni

 

danze sacre di gurdjieffFrequentare un seminario di Movimenti e Danze Sacre di Gurdjieff non è un’esperienza fisica paragonabile ad un allenamento olistico in palestra, o ad un incontro di meditazione in movimento. E’, invece, un vero e proprio “lavoro”, spiegato al meglio nelle pagine del libro Frammenti di un insegnamento Sconosciuto di P.D. Ouspensky, che di Georges Ivanovic Gurdjieff (filosofo, scrittore, mistico e musicista, maestro di danze di origine greco armena, vissuto fra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900) fu allievo diretto. “Un certo lavoro del centro intellettuale ” scrive Ouspensky, “è legato a un altro lavoro dei centri emozionale e motore, ossia un certo tipo di pensiero è inevitabilmente legato a un particolare tipo di emozione (o stato d’animo) e a un certo tipo di movimento (o di posizione), e l’uno fa scattare l’altro; in altre parole, significa che un certo tipo di emozione (o di stato d’animo) fa scattare movimenti o atteggiamenti e pensieri determinati, come un certo tipo di movimento o di posizioni fa sorgere certe emozioni o stati d’animo”. In questa connessione si trova il fulcro dell’essenza del lavoro su cui si basano i Movimenti e le Danze Sacre di Gurdjieff, e i seminari tenuti dalla Scuola omonima fondata da Shurta Annalisa Fasan. La Scuola, con sede in Toscana, tiene residenziali e corsi in tutta Italia. Un movimento puro, lineare, controllato può riallineare, dunque, anche la mente e le nostre emozioni, riagganciandosi a particolari “coreografie” (una sorta di alfabetico simbolico corporeo) tramandate per secoli nelle tradizioni sufi e nei monasteri, maschili e femminili del Medio Oriente. Perinfo:                                                                                                                    https://www.movimentidanzesacre.it/.

La musica, suonata al pianoforte dal vivo in ogni seminario o residenziale, è quella composta dallo stesso Gurdjieff con Thomas de Hartmann, pianista e compositore russo.Il lavoro che si svolge nel corso di un’esperienza ispirata agli insegnamenti che Gurdjieff apprese nei suoi molteplici viaggi in Oriente -e non solo- ha un che di “spirituale” e ieratico che riporta ad un momento spazio temporale dove si risveglia la coscienza attraverso i movimenti, il respiro, la consapevolezza corporea, le letture di approfondimento e la musica. La respirazione guidata, il bodyscan mentale, la condivisione del dialogo e l’approfondimento teorico condiviso con i partecipanti del gruppo fanno parte del lavoro al pari delle coreografie danzate che possono avere un imprinting di energia al maschile (dinamico e scattante) o al femminile (dove i movimenti si fanno lenti e armoniosi). Nel muovere il corpo anche la mente è impegnata, poiché, suddivisi in file, i partecipanti possono muoversi con movimenti e tempi diversi dando vita ad un “canone” danzato. Come spiega Shurta Annalisa Fasan, fondatrice della Scuola di Movimenti e Danze Sacre di Gurdjieff, l’insegnamento trasmesso da Gurdjieff chiama al lavoro cosciente. Una delle idee principali è che l’uomo vive nel sonno, è totalmente dipendente dalle influenze esterne ed è schiavo delle reazioni meccaniche del proprio funzionamento. Ma l’uomo, attraverso lo sviluppo dell’attenzione, può risvegliarsi a qualcosa di più alto, può essere. Tutta la nostra vita si manifesta attraverso movimenti e atteggiamenti: Ogni pensiero, sentimento e azione ha un movimento e una forma propria. Veniamo educati però, fin dall’infanzia, a manifestarci in modo automatico, senza nemmeno accorgerci del gesto che compiamo o del pensiero che ci passa per la mente. Anzi crediamo di essere coscienti e di essere padroni dei nostri movimenti ma non vediamo che sono invece reazioni improvvise agli shock che viviamo, siamo prigionieri dei nostri atteggiamenti, come all’interno di un cerchio magico da cui non possiamo fuggire. E allora, come uscirne? Se davvero vogliamo svegliarci, se davvero sentiamo il desiderio di liberarci dalla schiavitù dei nostri automatismi, allora i movimenti sono lo strumento ideale per poter lavorare sull’attenzione attraverso l’osservazione di sé”.

I Residenziali in Toscana si svolgono nel contesto di un luogo protetto, immerso nella bellezza della natura di questa regione: Grazie agli antichi insegnamenti che Gurdjieff ha proposto al mondo contemporaneo occidentale, alla pratica delle danze e al sostegno di un gruppo e di una guida, i residenziali portano i partecipanti a vivere un’intensa esperienza di conoscenza di sè. Dal 4 al 7 aprile 2024 è in programma un Corso rivolto alle Donne, incentrato sulla riscoperta del lato femminile. In quattro giorni, le partecipanti avranno l'opportunità di vivere esperienze legate a grazia e bellezza, aumentando la propria consapevolezza di sé: Il corso è adatto a tutte le donne, senza requisiti specifici. Dal 9 al 15 settembre 2024, invece, si svolgerà un ritiro aperto a tutti: Attraverso la intelligenza del corpo, si potrà sperimentare come trasformare ciò che è inconscio e meccanico, per avvicinarsi a una nuova consapevolezza; il programma prevede la pratica dei movimenti e delle danze sacre con la musica dal vivo, l’introduzione allo insegnamento della Quarta Via, tecniche di meditazione, esercizi per la presenza, escursioni nella natura, condivisione delle osservazioni e delle esperienze. Dal 22 al 24 novembre 2024 si terrà il seminario Viaggio all'interno del Maschile, che proporrà una immersione interiore per esplorare e riscoprire la forza e la determinazione del maschile, attraverso lo utilizzo di ritmi sacri, danze dei guerrieri dervisci e movimenti rituali. Per chi desidera capire meglio in cosa consistono le danze sacre e i movimenti di Gurdjieff, il 16 marzo alle ore 21.00 al Teatro Comunale di Antella (Firenze) si terrà la dimostrazione pubblica “Gruppo di Studio” Movimenti e Danze Sacre. Da mondi lontanissimi echi di un’arte millenaria: per prenotazioni tel 055621894 (Teatro) o email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 Per info sui seminari: https://www.movimentidanzesacre.it/seminari/.

“La pratica dei movimenti”, continua Shurta, “è per me complementare alla vita stessa, è un lavoro attraverso il quale si possono osservare i propri automatismi, la propria personalità ordinaria e tutto ciò che di superfluo viene aggiunto nelle azioni e nei pensieri quotidiani. Si può dire che siano una cartina di tornasole, che riflette in maniera schiacciante il proprio stato interiore in quel dato momento, senza alcuna possibilità di nascondersi dietro sé stessi. I movimenti mettono a nudo ogni parte di noi, anche quelle che non abbiamo mai voluto vedere. Lo shock è fortissimo e restare davanti à ciò che si vede fa indubbiamente soffrire, ma è solo attraverso una vera osservazione e una certa forma di sofferenza che è possibile iniziare un autentico cammino di riscoperta cosciente di se stessi”.

 

Maria Serena Patriarca

Direttore Editoriale
Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Direttore Responsabile
Marina Bertucci

Collaboratori
Daniele Lorenzetti - Gianni Bonano - Antonello Zanini - Antonio Barattiero

 

Credits: 
Tony Barattiero | Computer Grafica siti web 
La nostra selezione di siti web realizzati

 

Scelte dell'utente per i cookie
Utilizziamo i cookie per fornirti i migliori servizi possibili. Se si rifiuta l'uso di questi cookie, il sito Web potrebbe non funzionare correttamente..
Accettare tutto
Rifiutare tutto
Maggiori informazioni
SOCIALS
Facebook
Accettare
Rifiutare
Twitter
Accettare
Rifiutare
Linkedin
Accettare
Rifiutare
COOKIE ANALITICI
GOOGLE
Accettare
Rifiutare
Salvare